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Piolets d'Or
Fotografia di Lucyna Lewandowska Fotografia
La parete sud di Sani Pakkush, salita per la prima volta da Symon Welfringer e Pierrick Fine dal 16-20/10/2020. La montagna fu salita per la prima volta il 29/07/1991 dai tedeschi Hubert Bleicher, Arnfried Braun, Daniel Ketterer e Leo Klimmer lungo la cresta NO
Fotografia di Symon Welfringer, Pierrick Fine
Emperor Face di Mount Robson in Canada e il tracciato di Running in the Shadows salito da Ethan Berman e Uisdean Hawthorn, autunno 2020
Fotografia di Ethan Berman, Uisdean Hawthorn
Silvia Vidal durante l'apertura di Espiadimonis (A4/6b, 1500m) su Serrania Avalancha, Patagonia.
Fotografia di Silvia Vidal

Piolets d'Or 2021: annunciate le salite premiate, a Silvia Vidal una Menzione Speciale

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Il famoso premio per l’alpinismo Piolets d'Or 2021 verrà assegnato a novembre a Briançon, Francia, a Pierrick Fine e Symon Welfringer per la salita del Sani Pakkush e a Ethan Berman e Uisdean Hawthorn per la salita del Monte Robson. L’alpinista catalana Silvia Vidal ha ricevuto una Menzione Speciale.

Gli organizzatori del prestigioso premio alpinistico Piolets d'Or hanno annunciato oggi che i vincitori dell'edizione 2021 sono i francesi Pierrick Fine e Symon Welfringer per la loro nuova via sul Sani Pakkush (6952m) nel Karakorum in Pakistan, e lo statunintense Ethan Berman e il britannico Uisdean Hawthorn per la loro nuova linea sulla Emperor Face del Mount Robson (3954 m) in Canada. Inoltre, l’alpinista catalana Silvia Vidal ha ricevuto una Menzione Speciale - da non confondere con il Piolet d'Or Carrière - per il suo eccezionale contributo all'arrampicata in solitaria su big wall negli ultimi due decenni. I premi saranno celebrati a Briançon in Francia dal 26 al 29 novembre, e prima di questa data gli organizzatori annunceranno anche l'ambito Piolet d'Or Carrière intitolato alla memoria di Walter Bonatti.

Gli organizzatori hanno dichiarato: "Le sfide nell'alpinismo hanno preso una piega diversa nel 2020, con la maggior parte delle spedizioni costrette a causa delle restrizioni COVID-19 a cancellare i viaggi già programmati e le spedizioni nelle montagne più alte della terra. Gli alpinisti si sono dimostrati innovativi nei paesi dove potevano scalare, per lo più i propri. Per gli alpinisti europei durante i mesi estivi questo significava in gran parte le Alpi, dove c’è stato un notevole aumento di salite di alta qualità. Per rispecchiare l’attività alpinistica del 2020, la Giuria Internazionale del Piolets d'Or 2021 ha deciso di premiare una salita in alta quota ed una non in alta montagna, entrambe, in modi diversi, che rispecchiano i nostri alti valori alpinistici”.

I vincitori sono stati selezionati dalla lista preliminare delle salite significative, compilata come di consueto da Lindsay Griffin (Senior Editor, American Alpine Journal), con l'aiuto di Dougald MacDonald (Editor in Chief, American Alpine Journal) e Rodolphe Popier (Club Alpin Francais). L'elenco è pubblicato di seguito e, come appena spiegato, il ridotto numero di salite riflette un'attività limitata a causa della pandemia di COVID-19.

SALITE PREMIATE 2021
Sani Pakkush (6.952 m)
Parete sud e cresta sud-ovest - Revers Gagnant (ca 2.500 m, M4+ WI4+ 90°), Pierrick Fine e Symon Welfringer (Francia), 16-19 ottobre
Dopo che la pandemia ha ostacolato i piani per un viaggio in Nepal in autunno, Fine e Welfringer hanno avuto solo due settimane per elaborare una nuova idea. Il Pakistan è stato l'unico Paese a consentire loro l'ingresso, e dopo uno studio approfondito dei dati cartografici hanno optato per la sconosciuta parete sud del Sani Pakkush, una vetta di 6.952 metri nel Karakorum occidentale che era stata scalata solo una volta in precedenza; nel 1991 dai tedeschi lungo la cresta nord-ovest.

Si tratterebbe di una spedizione a tutto tondo: la parete sud è grande e complessa e si eleva dalla testata della Valle del Toltar, con la parte alta del ghiacciaio quasi certamente non raggiunta da alpinisti in precedenza. Le probabilità di successo erano basse poiché ottobre è generalmente troppo tardi per scalare grandi montagne in Pakistan.

Dopo più di due settimane di acclimatamento, con tempo sereno ma freddo hanno salito un difficile sperone di neve/ghiaccio/misto all'estrema sinistra della parete, con due difficili bivacchi, prima di fermarsi presto il terzo giorno in una posizione comoda sulla cresta sud-ovest. Il giorno successivo, sette ore di duro lavoro su neve inconsistente li hanno portati in vetta. Il quarto giorno sono tornati al loro campo base a 4.100 m, scendendo e calandosi lungo la via di salita.

Monte Robson (3.954 m)
Emperor Face (parete nordovest) - Running in the Shadows (2.300m, US VI, M6 AI5 A0), Ethan Berman (USA) e Uisdean Hawthorn (Regno Unito). Dal 30 settembre al 1 ottobre.
Robson è la vetta più alta delle Montagne Rocciose Canadesi e l'Emperor Face è la più grande parete di misto del massiccio. C'erano già cinque vie o varianti su questa parete, la prima, nel 1978, di Jamie Logan e Mugs Stump. Tuttavia, questa nuova via segue un notevole sistema di canaloni a destra della via Kruk-Walsh del 2010 ed è stata salita in ottimo stile: Berman e Hawthorn sono stati solo la seconda squadra (e la prima per quasi 40 anni) a salire una nuova linea sulla parete e raggiungere la vetta, senza utilizzare l'elicottero per l'avvicinamento o la discesa.

I due hanno camminato per 20 km dalla strada alla montagna (e poi di nuovo indietro), hanno bivaccato sotto la parete, poi hanno scalato 1.800 m fino all'Emperor Ridge, dove si sono fermati per un secondo bivacco dopo 19 ore di scalata. Tutta l'arrampicata tecnica si è svolta su terreno nuovo, con i tiri duri attraverso ripide barriere di roccia ghiacciata che spesso avevano un aspetto molto scozzese. Il giorno dopo, in condizioni meteorologiche avverse e con scarsa visibilità, hanno compiuto una complessa traversata di un chilometro lungo il versante occidentale dell'Emperor Ridge per raggiungere la vetta, dove hanno bivaccato ancora una volta prima di intraprendere una discesa di 3000 m della Via Kain.

piolets 2021

2020 SALITE SIGNIFICATIVE
ASIA
Der Fliegende Hollander

Evgeny Glazunov, Elena Panova e Anatoly Syshchikov (Russia)
Prima salita di Der Fliegende Hollander (800m, 1,100m, 22tiri, 6c) parete SO di Pik Mechta (2,590m) nel South Muysky Ridge, Siberia
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

Pik Trud (4,636m)
Kirill Belotserkovskiy e Grigoriy Chshukin (Kazakhstan)
Nuova via (1,200m 5B 6b M6 WI5) sulla parete ovest di Pik Trud (4,636m) nel Zayliyskiy Alatau, Tien Shan, Kazakhstan
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

Sani Pakush (6,951m)
Pierrick Fine e Symon Welfringer (Francia)
Prima salita della parete sud e cresta SO - Revers Gagnant (2,500m, M4+ WI4+ 90°) - di Sani Pakush (6,951m)
- www.planetmountain.com
- www.alpinemag.fr

K6 Central (7,155m)
Jeff e Priti Wright (USA)
Prima salita di K6 Central (7,155m) nel Tagas Group in Pakistan, attraverso la cima K6 West (7,040m), parete SO e cresta O (2,000+m, 80°). Jeff e Priti Wright (USA), 6 bivacchi in salita
- www.planetmountain.com
- www.alpinist.com

Daddomain West (6,296m)
Yuikeung Ho, Siyuan Huang e Xiaohua Yang (China)
Prima salita di Daddomain West (6,296m) nel massiccio del Minya Konka  Sichuan, attraverso la via Good-bye Happiness (1,400m, WI3 M3 75°) sulla parete NO.
- publications.americanalpineclub.org

EUROPE/WESTERN ASIA
Ushba South (4,710m), Caucasus, Georgia
Archil Badriashvili e Giorgi Tepnadze (Georgia)
Nuova via diretta (1,700m, 6A/6B, VI/VII A4) sulla headwall della parete NO di (4,710m), Caucasus, Georgia
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

NORTH AMERICA
Mount Robson (3,954m)
Ethan Berman (USA) e Uisdean Hawthorn (UK)
Prima salita di Running in the Shadows (2,300m, US VI, M6 AI5 A0) sulle Emperor Face di Mount Robson (3,954m), con un bivacco.
- www.planetmountain.com
- www.alpinist.com

Neptuak Mountain (3,241m)
Brette Harrington e Tony McLane (Canada)
Prima salita di The Hammer and the Dance (750m, 5.11c X) sulla parete NE di Neptuak Mountain (3,241m), Canadian Rockies, con un bivacco.
- publications.americanalpineclub.org

SOUTH AMERICA
Cerro Redondo (1,850m)

Karla Barria, José Navarro, Gonzalo Vasquez, Eduardo Weber (Cile) & Antonia Aldunate, Nicolas Secul (Cile) e Seb Pelletti (Australia)
Due nuove vie sulla remota parete sud di Cerro Redondo (1,850m), Sierra Baguales, Cile: Painakin (800m, WI4) & Corta Corriente (800m, WI5).
- publications.americanalpineclub.org
- publications.americanalpineclub.org

Aguja Standhardt (ca 2,700m)
Nico Favresse e Sean Villanueva (Belgium)
Prima salita di El Flechazo sulla parete est di Aguja Standhardt (ca 2,700m), concludendo per Exocet (850m fino in cima, 7b M3 WI5+), con due bivacchi
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org
- publications.americanalpineclub.org

Torre Egger (2,850m)
Brette Harrington, Quentin Lindfield Roberts e Horacio Gratton

Prima salita di MA's Vision (950m, 7b+ 90°), una variante di 9 tiri (circa 400m)  di Titanic sul pilastro est del Torre Egger (2,850m), salito in libera nel 2019 da Brette Harrington e Quentin Lindfield Roberts per raggiungere Titanic; completato nel 2020 fino in cima lungo Titanic da Harrington, Roberts e Horacio Gratton, questa volta con variante di 3 tiri e qualche tratto in artificiale. Due bivacchi.
- www.planetmountain.com
- gripped.com

Aguja Standhardt (ca 2,700m)
Matteo Bernasconi, Matteo della Bordella, e Matteo Pasquetto (IT)
Prima salita di Il Dado è Tratto (600m, 7b A1) sulla parete nord/cresta nord di Aguja Standhardt (ca 2,700m), in condivisione la parte alta di Festerville. Due bivacchi. Uno spit piazzato per scendere da una fessura dopo piena di ghiaccio da essere scalata.
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

Aguja Saint-Exupéry (ca 2,550m)
Luka Krajnc e Luka Lindic (Slovenia)
Prima salita di Mir (700m, 7a+ A3 70°) sulla parete sud di Aguja Saint-Exupéry (ca 2,550m), concludendo su Le Petit Prince, con due bivacchi.
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

Cerro Negro Pabellón (6,157m)
Luco Badino, Chicho Fracchia e Martin Hildage (Argentina)
Prima salita della parete SE di Cerro Negro Pabellón (6,157m), Cordillera Frontal, Cile, fino al plateau sommitale a 6,025m (1,200m, D+, 70°, 26 dal campo alla base della parte, avvicinamento di 3 giorni).
- publications.americanalpineclub.org

NEW ZEALAND
Pyramid Peak (2,295m)

Ben Dare (New Zealand)
Prima salita di Frost Flower (1,200m, M5 WI4) sulla parete sud di Pyramid Peak (2,295m), Darrans, Nuova Zelanda, solitaria.
- alpineteam.co.nz

EUROPE
Iceland

Skardhatindar (1,381m)
Rory Harrison (Iceland resident) e Bjartur Týr Ólafsson (Iceland)
Prima salita di End of the Line (680m di via, M5 AI4+) sulla parete SE di Skardhatindar (1,381m), Öræfajökull, Iceland.
- publications.americanalpineclub.org

Alps & Dolomites
Brèche Perdrieux, between the Pointe Orientale (3,348m) e Pointe Centrale (3,307m)
Luc Mongellaz, Manu Pellissier e Jessy Pivier (Francia)
Prima salita di The Fridge (900m di via, 5c M5 WI5) sulla parete nord di Brèche Perdrieux, il colle tra Pointe Orientale (3,348m) e  Pointe Centrale (3,307m) sul Epéna, Vanoise Alps.
- alpinemag.fr (in francese)

Cresta Nord della Valtournenche

Francois Cazzanelli e Franciasco Ratti (Italy)
Prima traversata invernale della cresta della Valtournenche, Valais , Italia, concatendando la Catena Furggen, Cervino, Catena delle Grandes Murailles, Catena delle Petites Murailles (20 cime, 51km, 4,800m di salita, tre bivacchi.
- www.planetmountain.com

Pizzo Badile (3,308m)
David Hefti e Marcel Schenk (Svizzera)
Diverse salite di linee effimere sulla parete nord-est del Piz Badile (3.308 m), Alpi Bregaglia, Svizzera, tra cui la prima salita degli 800 m Amore Supercombo, che collega Amore di Vetro (M5 R 80°) e Nordest Supercombo (M7 R 80°). Una via seria con runout molto lunghi completati comodamente in un giorno. Tuttavia, quasi tutto il terreno era stato scalato almeno una volta in precedenza.
- www.planetmountain.com

Terza Pala di San Lucano (2,355m)
Martin Dejori, Titus Prinoth, e Alex Walpoth (Italia)
Prima salita di Guardiano dei sogni (1,150m, 34tiri, VIII+ A0, il secondo in libera IX) sulla parete sud della Terza Pala di San Lucano (2,355m), Dolomites, Italy, con 3 bivacchi.
- www.planetmountain.com

Rochetta Alto di Bosconero (2,412m)
Mirco Grasso (Italia) e Alvaro Lafuente (Spagna)
Prima salita di Apus (ca 840m di vi, UIAA V M6+ AI5), effimera via di misto/ghiaccio sottile sulla parete NO di Rochetta Alto di Bosconero (2,412m),  Dolomiti di Zoldo
www.planetmountain.com

Karwendel
David Bruder e Martin Feistl (Germania)
Prima salita di Stalingrad, Grubenkarspitze, Karwendal (1,000m, WI7 M8 A1)
- www.planetmountain.com

Sagwand (3,227m)
Luka Lindic (Slovenia) e Ines Papert (Germania)
Prima salita di Limited in Freedom (800m, WI6 M6) sulla parete nord di  Sagwand (3,227m) nei Alpi dello Zillertal, Austria.
- www.alpinist.com

Altre salite che non soddisfano completamente i criteri dei Piolets d'Or ma che sono state molto importanti durante l'anno includono:
Pik Communism (7,495m)

La seconda salita invernale del Pik Communism (7.495 m) attraverso una nuova via – Barca – sulla parete nord da parte di un grande team proveniente da Russia e Kirghizistan [ca 2,500m, 90°, corde fisse sui primi 1,000m]
- publications.americanalpineclub.org

El Chilano Grande
Silvia Vidal (Catalan)
Prima salita di Sincronia Magica (1,180 m, A3+ 6a+) sulla parete ovestdi El Chilano Grande nel Aysén Region di Cile, solitaria. Dopo aver fissato 180m ha trascorso 33 giorni in parete, salendo in stile capsula. Spit piantati a mano per le soste.
- www.planetmountain.com
- publications.americanalpineclub.org

Pared de la Plata
Prima salita di Bailando con la Lluvia (700m, 16tiri, 7a) sulla Pared de la Plata, Northern Patagonia, Cile, da un team statunitense-belga-cilena, che ha effettuato un avvicinamento di sei giorni utilizzando i machete, quindi ha fissato le corde a metà parete durante il tempo instabile. Uno spit piantato a mano.
- www.planetmountain.com
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Cima Ovest
Prima libera in giornata di Space Vertigo (8a) sulla parete nord di Cima Ovest bdai primi salitori della via. Spit soprattutto per le soste, non per la progressione sui tiri, di conseguenza arrampicata runout fino al 7b obblig.
- www.planetmountain.com

Gross Ruchen (3,137m)
Dani Arnold e Roger Schaeli (Switzerland)
Prima salita di Egidius (1,300m WI6+ M7) sulla parete nord di Gross Ruchen (3,137m), Glarner Alps, Svizzera. Salita in giornata dopo due giorni di preparativi. Alcuni spit di porgressione e le soste.
- www.planetmountain.com

Info: pioletsdor.netì

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