Ivo Ferrari sulla Stenghel-Chini alla Torre d'Ambiéz
Alpinisti che fanno la differenza: sulla Stenghel alla Torre d'Ambiez, di Ivo Ferrari
Ivo Ferrari e la via aperta da Giuliano Stenghel e Valentino Chini sulla Torre d'Ambiez (Dolomiti di Brenta) ovvero gli alpinisti che fanno la differenza.
Ivo Ferrari sulla Stenghel-Chini alla Torre d'Ambiéz
Da ragazzo, quando le braccia erano allenate a dovere, in Valle del Sarca le “uniche” vie che mi spremevano completamente erano (e lo sono ancora) le linee aperte da Giuliano Stenghel, linee logiche e dure, capaci di rimandarmi a casa soddisfatto e cotto come una pera nel forno!
Così, ci allenavamo per la stagione dolomitica, ma solo col passare degli anni ci siamo accorti che “forse” avremmo prima dovuto andare in Dolomiti per prepararci alle vie di Giuliano!
Questo sabato il cono della bottiglia si è fermato su una via breve aperta da Stenghel e Chini sulla slanciata e bella Torre d’Ambiéz, nel gruppo del Brenta. La sveglia suona presto, alle sei abbiamo appuntamento al parcheggio del Dolomite per salire fino al rifugio Cacciatore in Jeep, pagando ovviamente!
Le famose Nebbie dell’Ambiéz si sono alzate presto come noi, il Sole va e viene inghiottito dall’umidità. Sudando non poco, dal Cacciatore raggiungiamo l’Agostini, la neve quest’anno non manca, più facile salire e molto più divertente sarà farsi scivolare in discesa.
Alla base della Torre ci sono già numerose cordate, chi sul Diedro Armani, chi per la via Anna. Noi? Come spesso capita, basta uscire dalle rotte comuni e ci si ritrova da soli, la via fin dall’inizio mostra lo stile e la bravura di Giuliano, nessun chiodo, logica e decisione. Non parlo mai di difficoltà e gradazioni, ma tutti sanno che ci sono diverse scale e parametri, e... diversi Alpinisti, Giuliano Stenghel fa parte di quelli veri!
Ecco perché oltre alle braccia devo tirare fuori dalla testa, la decisione, lunghe sezioni da friends a friends, brevi viaggi mentali...
Saliamo paralleli ad altre cordate, sento le loro voci e i rumori dei “sassi” , dopo ogni lunghezza il martello canta e fa cantare i chiodi di fermata, come sempre mi diverto, perché sto arrampicando e perché non abbiamo gente sopra o sotto, classico fuori moda, così mi piace pensare a queste vie.
Ricordo di aver sentito Giuliano raccontare che quando era in forma, pesava pochissimo e saliva da sosta a sosta senza fermarsi troppo... lo ricordo e lo sto vedendo!
Sulla cima ci uniamo alle numerose cordate, un’infinità di corde colorate fa a gara per ritornare a valle, alle soste ci si conosce, il profumo delle ragazze si differenza nell’aria da quello di noi maschi. Comincio a pensare che l’alpinismo sia un bellissimo sport, se ci sono ragazze ovviamente!
Ivo Ferrari
IVO FERRARI 2013
01/07/2013 - L'Alta Val Masino e i Venti Polari
24/06/2013 - Via Casarotto alla Roda di Vael: il moderno e il vecchio
10/06/2013 - Pareti che si chiamano Montagne, le Piccole Dolomiti
30/05/2013 - A Federico, la via sulla Presolana di Castione ti entra dentro.
27/05/2013 - Sul Pilastro Lomasti: la via Lomasti - Ricchi, di Ivo Ferrari
20/05/2013 - Via Del Risveglio sulla Parete Rossa di Catteissard
14/05/2013 - Sete d'Oriente al Castello Provenzale
17/04/2013 - Ho sentito le sirene cantare (Monte Gallo, Sicilia)
12/04/2013 - Sperlonga, l'arrampicata tra memoria e bellezza
04/04/2013 - La via Annamaria sulla Pala del Cammello
25/03/2013 - Grazie Heinz (Grill)
03/01/2013 - Hellzapoppin', viaggio a ritroso nella storia dell'arrampicata
Così, ci allenavamo per la stagione dolomitica, ma solo col passare degli anni ci siamo accorti che “forse” avremmo prima dovuto andare in Dolomiti per prepararci alle vie di Giuliano!
Questo sabato il cono della bottiglia si è fermato su una via breve aperta da Stenghel e Chini sulla slanciata e bella Torre d’Ambiéz, nel gruppo del Brenta. La sveglia suona presto, alle sei abbiamo appuntamento al parcheggio del Dolomite per salire fino al rifugio Cacciatore in Jeep, pagando ovviamente!
Le famose Nebbie dell’Ambiéz si sono alzate presto come noi, il Sole va e viene inghiottito dall’umidità. Sudando non poco, dal Cacciatore raggiungiamo l’Agostini, la neve quest’anno non manca, più facile salire e molto più divertente sarà farsi scivolare in discesa.
Alla base della Torre ci sono già numerose cordate, chi sul Diedro Armani, chi per la via Anna. Noi? Come spesso capita, basta uscire dalle rotte comuni e ci si ritrova da soli, la via fin dall’inizio mostra lo stile e la bravura di Giuliano, nessun chiodo, logica e decisione. Non parlo mai di difficoltà e gradazioni, ma tutti sanno che ci sono diverse scale e parametri, e... diversi Alpinisti, Giuliano Stenghel fa parte di quelli veri!
Ecco perché oltre alle braccia devo tirare fuori dalla testa, la decisione, lunghe sezioni da friends a friends, brevi viaggi mentali...
Saliamo paralleli ad altre cordate, sento le loro voci e i rumori dei “sassi” , dopo ogni lunghezza il martello canta e fa cantare i chiodi di fermata, come sempre mi diverto, perché sto arrampicando e perché non abbiamo gente sopra o sotto, classico fuori moda, così mi piace pensare a queste vie.
Ricordo di aver sentito Giuliano raccontare che quando era in forma, pesava pochissimo e saliva da sosta a sosta senza fermarsi troppo... lo ricordo e lo sto vedendo!
Sulla cima ci uniamo alle numerose cordate, un’infinità di corde colorate fa a gara per ritornare a valle, alle soste ci si conosce, il profumo delle ragazze si differenza nell’aria da quello di noi maschi. Comincio a pensare che l’alpinismo sia un bellissimo sport, se ci sono ragazze ovviamente!
Ivo Ferrari
IVO FERRARI 2013
01/07/2013 - L'Alta Val Masino e i Venti Polari
24/06/2013 - Via Casarotto alla Roda di Vael: il moderno e il vecchio
10/06/2013 - Pareti che si chiamano Montagne, le Piccole Dolomiti
30/05/2013 - A Federico, la via sulla Presolana di Castione ti entra dentro.
27/05/2013 - Sul Pilastro Lomasti: la via Lomasti - Ricchi, di Ivo Ferrari
20/05/2013 - Via Del Risveglio sulla Parete Rossa di Catteissard
14/05/2013 - Sete d'Oriente al Castello Provenzale
17/04/2013 - Ho sentito le sirene cantare (Monte Gallo, Sicilia)
12/04/2013 - Sperlonga, l'arrampicata tra memoria e bellezza
04/04/2013 - La via Annamaria sulla Pala del Cammello
25/03/2013 - Grazie Heinz (Grill)
03/01/2013 - Hellzapoppin', viaggio a ritroso nella storia dell'arrampicata
Ultime news
Expo / News
Expo / Prodotti
GRIGRI + Assicuratore per arrampicata con bloccaggio assistito mediante camma e maniglia antipanico, ottimizzato per l’arrampicata in moulinette.
Scarpone ideale per escursioni giornaliere di media difficoltà su terreni misti.
FURIA AIR rappresenta un punto di riferimento nel mondo delle scarpette da climbing, offrendo una sensibilità eccezionale e una costruzione ultraleggera
Uno zaino tecnico modulare pensato per l’alpinismo moderno, tra leggerezza, resistenza e massima configurabilità.
Imbragatura a quattro fibbie completamente regolabile, ideale per alpinismo, arrampicata invernale e vie ferrate
Calza da Sci Elbec in Lana Merinos Organica



































