Verona Mountain Film Festival, chiusa con successo la decima edizione
Si è conclusa con successo venerdì sera la decima edizione del Verona Mountain Film Festival, organizzato dal CAI Verona con la direzione artistica di Montagna Italia. La serata finale si è aperta alle 20.30 con l’esploratore Angiolino Tomasi che ha presentato la sua prossima traversata solo & unsupported dell’Antartide, prevista per questo novembre: oltre mille chilometri sugli sci, in completa autonomia, dal margine della calotta al Polo Sud. Il progetto nasce dall’allenamento in quota sulle Alpi e mette al centro due assi chiave per le missioni oltre LEO: gestione dell’isolamento prolungato e nutrizione ad alta densità. Si è poi svolta la cerimonia di premiazione dei concorsi fotografico e cinematografico.
Per il Concorso fotografico 2026, la fotografia vincitrice del Premio Fondazione Giorgio Zanotto è La discesa di Daniele Rambaldi. La foto è stata scattata a Lyngen, fiordo nel nord della Norvegia, nel mese di aprile 2025. "Questa distesa dà l’idea di infinito, dalla montagna al mare evidenziando la piccolezza dell’uomo di fronte all’immensità della natura": questa la motivazione della Giuria. Sospesi oltre le nubi di Mauro Lanfranchi invece è la fotografia più votata dal pubblico in sala.
La giuria ha assegnato a Sophie Lavaud - L'ultima cima il Premio Cai Verona, proclamando quindi il lavoro di François Damilano come film vincitore del concorso cinematografico 2026: Una documentazione avvincente, ma anche drammatica, sull’ultima salita per completare i 14 Ottomila del Globo della forte alpinista svizzera di 56 anni Sophie Lavaud. Protagonista indiscusso è il mitico Nanga Parbat 8126 m, la montagna assassina, che viene raggiunto in condizioni estreme, con estrema tenacia, di notte, lasciando lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine.
Il Presidente del Cai Verona, Alessandro Camagna e il direttore artistico del Festival, Roberto Gualdi, hanno consegnato simbolicamente il premio all’Alliance Française Verona. Presenti il Presidente Véronique Fully e Michele Delaini, membro del Consiglio di amministrazione.
Una Menzione speciale è stata assegnata a Supermaratona di Federico Vitali. "Il film è piaciuto alla giuria perché ha il merito di presentare agli spettatori il volto meno noto di un grande alpinista italiano - Hervé Barmasse -, questa volta non ripreso in parete, ma comunque in montagna, dove si cimenta in un'impresa altrettanto impegnativa come la Supermaratona delle Dolomiti, dove le crode più belle del mondo sono il fondale di un exploit di quasi 300 km massacranti e faticosissimi ancorché molto panoramici." Il Presidente del Cai Verona e il direttore artistico del Festival hanno premiato l'autore Federico Vitali.
La serata si è conclusa con la proiezione del film fuori concorso "The quest Everest", regia di Alex Harz con Alex Harz e Russell Brice.































