Alle Cinque Torri (Dolomiti) Massimo Coda e Andrea Lanfri aprono la via lunga inCLOUsivity
È nata alle Cinque Torri, sopra Cortina d'Ampezzo, inCLOUsivity, una nuova via di più tiri aperta il 3 e 4 luglio 2026 dai due paraclimber Andrea Lanfri e Massimo Coda. Com'è ben noto, entrambi scalano con protesi: Lanfri ha perso entrambe le gambe e sette dita delle mani per una meningite fulminante; Coda, dopo un incidente in montagna e anni di interventi chirurgici pur di tornare ad arrampicare, ha scelto l'amputazione della gamba destra. La cordata scala insieme da anni: hanno affrontato la Marmolada, il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monviso e il Cervino, il Monte Bianco, il Monviso, il Kilimangiaro e il Monte Kenya.
La nuova via sale lo spigolo della Torre Romana e non incrocia vie esistenti. Spittata dall'alto, è lunga 110 metri e articolata in cinque lunghezze, con una difficoltà massima di 6b. Secondo Lanfri "L'idea iniziale era di aprire qualcosa sulla Torre Grande, ma volevamo che la nostra fosse completamente indipendente, così alla fine abbiamo scelto la Torre Romana. In realtà volevamo cercare una linea ancora più facile per renderla ancora più accessibile: il tiro di 6b è sostenuto è non proprio facilissimo, ma l'abbiamo spittato in maniera da poter azzerare i punti chiave. La via è bella, tutta spittata S1; spero verrà molto ripetuta perché merita davvero!"
L'apertura si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso dall'Inclusion Project di Art4Life Movement: l'iniziativa vuole testimoniare come lo sport e la montagna possano diventare strumenti di inclusione, condivisione e superamento dei limiti, trasmettendo un messaggio di speranza e partecipazione.
L'apertura è avvenuta con l'assistenza tecnica degli Scoiattoli di Cortina, del CAI Cortina e delle guide di Cortina 360. Con Lanfri e Coda erano presenti Alessandro Menardi "Jesus", Massimo "Mox" Da Pozzo, Jairo Trimeloni per le riprese foto e video, e Marina Pizziolo e Romano Ravasio, fondatori di Art4Life Movement e ideatori del progetto inCLOUsion.
La salita si è svolta in due giornate di condizioni ideali, concluse il 4 luglio con un tramonto radioso sulle Cinque Torri: un'immagine simbolica per il primo passo concreto di portare l'inclusione reale in montagna.





































