Nanga Parbat: partite le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard da parte del team di Alex Txikon

Continua la ricerca di Daniele Nardi e Tom Ballard: oggi Alex Txikon e il suo team sono stati trasportati al Nanga Parbat e subito si sono attivati per i primi sorvoli e operazioni sulla montagna. Domani, meteo permettendo, si continua.
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Le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard sul Nanga Parbat
arch. FB D. Nardi

Oggi, finalmente, secondo quanto riporta la pagina FB di Daniele Nardi, grazie anche ad un meteo più clemente, due elicotteri Écureuil B3s dell’Aviazione pakistana sono riusciti a decollare da Skardu per trasportare l'alpinista basco Alex Txikon, con il suo team e le sue attrezzatura (tra cui i droni), al Nanga Parbat. Dopo aver fatto tappa a Jaglot i due elicotteri sono saliti a campo 1 rimanendo 10 minuti in quota per perlustrare ed individuare un punto di atterraggio. Poi sono atterrati al Campo base. Quindi hanno trasportato Alex Txikon e l'alpinista pachistano Rehmat Ullah Baig al Campo 1. In questa fase è stata fatta anche una ricognizione sulla montagna.

Visto che “Ramat era con Daniele (Nardi ndr) e Tom (Ballard ndr) nelle fasi iniziali della spedizione, è stato in grado di indicare la via esatta sullo sperone Mummery ad Alex e ai piloti. È stata effettuata una prima ricognizione aerea di circa 50 minuti con Alex a bordo. Dopo di ché sono saliti a 7100 metri per poi scendere a C1. Sfortunatamente non è stato notato nessun segno dei due alpinisti né del loro campo. Alex Txikon è stato infine lasciato a C1”. Gli elicotteri invece sono ridiscesi al Campo base e quindi hanno fatto ritorno a Skardu”.

Il team di Alex Txikon dal canto suo, senza perdere tempo, ha: “installato un campo operativo tra i campi alpinistici 1 e 2. Qui l’ingegnere alpinista Ignacio de Zuloaga ha iniziato a preparare i droni che andranno a perlustrare la zona dello Sperone in maniera dettagliata.”

Nel frattempo “Txikon insieme a un altro alpinista ha raggiunto campo 2 a quota 4850 per una prima perlustrazione via terra verso campo 3, per poi ridiscendere al campo operativo.” Inutile dire che, in queste condizioni, anche queste non sono operazioni di poco conto.

Ora sul Nanga Parbat è scesa la sera. Domani si riprenderà la ricerca... si continua a sperare.




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