Emanuele Andreozzi e Ruggero Samaden scoprono Out Of The Blue alla Cima Busazza (Presanella)
Sul piccolo spallone della parete nord di Cima Busazza mi era rimasta un ultima linea da aprire, prima di poter definire completato quel settore. Sinceramente non era nelle mie priorità, perché nell’ultimo anno avevo aperto già 5 vie sulla parete, oltre ad aver effettuato svariate ripetizioni e, direi abbastanza comprensibilmente, ero più orientato verso altri “lidi”. Inoltre avevo lasciato questo diedro per ultimo non a caso, tra i tre paralleli che caratterizzano lo spallone era quello che mi attirava meno.
Invece la mancanza di progetti fattibili in giornata, mi portò per l’ennesima volta sotto questa montagna il 22 gennaio e ai posteri fu una buona cosa, visto che inaspettatamente la linea ci ha regalato l’arrampicata più bella e soddisfacente del settore.
I tre tiri di M6+ sono stati un tripudio di ganci che come esclamava entusiasta Ruggero Samaden "sembravano disegnati apposta per le picche", poi non mancavano solide bolle di alpine ice e numerosi passaggi su zolle di muschio ghiacciato.
Il primo tiro in placca è quello che a noi ha entusiasmato di più dal punto di vista della scalata, con il passo chiave aleatorio e protetto solo da un piccolo pecker. Poi ovviamente dal punto di vista estetico, il diedro in cima era un gran bel colpo d’occhio, ed anch’esso decisamente piacevole da scalare, ganci buoni e fondi si alternavano a passi sul muschio ghiacciato.
Abbiamo scelto di chiamare la via Out Of The Blue, un’espressione inglese che vuol dire all'improvviso", "inaspettatamente", "di punto in bianco", perché questa ascesa non era assolutamente nei piani per quel giorno. Ma il caso volle che la sera precedente mi saltò un lavoro all’ultimo momento e così mi venne in mente questa linea, telefonai Ruggero - rifugista del Sette Stelle sul Lagorai - per proporgliela, ma onestamente nutrivo poche speranze visto che ormai erano già le otto di sera. Invece lui accettò, del tutto sorprendentemente devo dire, perché solitamente se chiamo qualcuno la sera, come minimo è già organizzato per il giorno seguente. Così all’improvviso questa linea ha preso forma e si è rivelata anche una bella via… Out of the Blue… Come sempre chiediamo di rispettare il nostro stile di apertura, lasciando la via pulita come è stata trovata, sfruttando le calate dalla Via Teti per la discesa.
Out Of The Blue è anche una delle tracce più rappresentative della carriera del DJ Trance Ferry Corsten, e questa via è una piccola dedica anche per la sua musica che da sempre accompagna le mie giornate.
- Emanuele Andreozzi, Trento
Info: emanuele-andreozzi-alpinista.com




































