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Laura Rogora su Ostramandra, Ceredo, Italia
Fotografia di Andrea Tosi
Laura Rogora in arrampicata a Ceredo
Fotografia di Andrea Tosi
Laura Rogora in arrampicata a Ceredo
Fotografia di Andrea Tosi
Da Laura Rogora al secondo miglior piloti di droni, Andrea Tosi
Fotografia di Andrea Tosi

Un drone chiamato Laura Rogora

di

Il report della veloce visita di Laura Rogora alla falesia di Ceredo Classica che l’ha vista salire, in giornata, l’ 8c Rottame in due giri, l’8b+ Ostramandra in due giri e l’8b Ombra del lupo a-vista. Il report e i video di Andrea Tosi.

Laura Rogora dice di avere un drone come il mio. Dice anche di essere più brava di me a pilotarlo. Io il suo drone non l’ho mai visto.

Reduci da uno shooting per WildClimb e dirottati all’ultimo al King Rock di Verona a causa di un inverno in anticipo, ci ritroviamo nella mia vecchia e cara Ceredo, che per essere identificata oggi con precisione ha bisogno di essere connotata con "Classica". Non ci torno da tempo ma questa è tutta un’altra storia…

C’è Lorenzo Russo, Claudio Migliorini, Rita Oltramari e, appunto, Laura Rogora. Foto ufficiali il giorno prima, oggi libertà, di provare qualche tiro, se non altro per scaldarsi un po’. Laura decide di vedere cosa propone la casa, il piatto più prelibato di Ceredo. Il menù propone Rottame, 8c.

Pronti, via. Laura sale con la felpa, è il terzo tiro, c’è freddo ed è ancora fredda. Di Rottame ho un ricordo che si perde nel tempo. Una buona generazione mi separa da Laura. Guardo il tiro e riesco a vedere due vie. La via che ho attualmente davanti e la via che si perde nel mio ricordo. Rivedo la libera di Luca Gelmetti. I miei tentativi.

C’era, anzi, c’è, un passaggio che mi ha sempre respinto. Anche preso da singolo. Il resto, tutto quello che lo precede, era forse gestibile. Quel singolo era la mia "catena", ma le catene virtuali non valgono. Ci si cala solo dalle catene reali, e quella… era ben più in alto.

Fatto è che uno dei passaggi che ricordavo tra i più semplici ferma subito Laura. Con i miei 178 centimetri arrivavo a quella spallata con i piedi su ottimi appoggi. Lei deve inventare, trovare nuovi cardini dove appendere il suo corpo per planare su quella spallata. Il resto della via non ha bisogno di molto studio, ed è proprio questo che mi mette in difficoltà: è ancora il "rottame" che ricordo?

Laura sale in cattedra: "È fattibile", dice, "devo solo prendere bene quella spallata di sinistro". L’8c ridotto a una spallata... penso io.

Fatto è che il secondo giro di Laura è fluido e regolare. Procede a suo modo, attraversa lo strapiombo come un 4x4, all’occorrenza tutti i suoi arti sono in grado di tirare. Talloni, incastri, lolotte, piedi come fossero mani.


Forse ha ragione Enrico Veronese quando mi dice che è da tempo che non vedo questi atleti su roccia. Li vedo in streaming, certo, ma oggi divento cosciente perché conosco quegli appigli. Capisco cosa può un corpo.

La lezione prosegue su Ostramandra (che Laura valuta 8b+). Due giri per salirla, con un gusto amaro in bocca e non certo quello della birra di cui godeva Saba. "Potevo salirla on sight… avessi preso bene quella presa". Ostramandra ridotta a "quella presa..."

Applausi, sipario. Anzi no! Come d’uso tra gli artisti, c’è l’atteso rientro in scena. Ombra del Lupo viene percorsa a vista da una leggera brezza, senza grugniti, godendo il sole ormai arrivato sulla parete e godendo dei dubbi relativi all’ onsight.

"Una sditata alla fine", è quello che resta di un 8b.


Lo spettacolo è finito. È il momento di ripensare a tutto quello che si è visto e sentito per cercare di capire... cos’è l’arrampicata oggi, chi è un climber oggi. Domande difficili che tirano in ballo tutto un mondo fatto di strumenti (chiodature, scarpe, mezzi di allenamento ), cultura della comunità arrampicatoria, cos’è comunemente inteso per 8c e le seguenti visioni sul mondo che verrà.

Risposte? Non ora e non qui. Piuttosto, dirò solo una cosa che adesso mi è chiara: "hai ragione Laura". Ho frainteso pensando che il drone in comune fosse il Mavic mini.

Invece parlavi del corpo, questo è il mezzo, il drone che abbiamo in comune. Parlavi di come tu lo sai usare per salire e vedere tutto dall’alto. Capisco niente io. E allora sei troppo buona quando dici che sono il secondo miglior pilota di droni…

di Andrea Tosi

Info: www.wildclimb.itKing Rock

P.S. Allego i due video "uncut" delle due performance. In verità, sarebbero stati tre i video da pubblicare, se non fosse che sulla salita di Ostramandra, il "secondo miglior pilota di drone" ha scordato di premere "Rec".

Rottame, 8c, Ceredo, Italia


Ombra del Lupo, 8b, Ceredo, Italia

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