Simon Gietl in apertura su Phoenix al Monte Popera nelle Dolomiti di Sesto (Simon Gietl, Andrea Oberbacher 27/12/2020)
Simon Gietl, Andrea Oberbacher

Phoenix sul Monte Popera nelle Dolomiti di Simon Gietl e Andrea Oberbacher

Simon Gietl e Andrea Oberbacher hanno aperto Phoenix, una bella e difficile via di misto sul Monte Popera nelle Dolomiti di Sesto.
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Simon Gietl in apertura su Phoenix al Monte Popera nelle Dolomiti di Sesto (Simon Gietl, Andrea Oberbacher 27/12/2020)
Simon Gietl, Andrea Oberbacher

Segnaliamo l’ennesimo raid delle due guide alpine Simon Gietl e Andrea Oberbacher che domenica scorsa hanno aperto Phoenix (WI5+, M6, 450m), una difficile nuova via di misto sulla parete nord del Monte Popera nelle Dolomiti di Sesto.

Gietl aveva notato la linea osservando le foto di amici che avevano salito il Canale Schuster - Moser, soprannominato Canalone Omicida, del Monte Popera, e sabato scorso insieme a Martin Niederkofler e Florian Harrasser aveva effettuato la famosa gita di scialpinismo per capire da vicino le condizioni della via. Le previsioni davano brutto da lunedì in poi cosi già domenica Gietl è ritornato in Val Fiscalina, questa volta insieme al collega Andrea Oberbacher con il quale ha già aperto numerose vie sia in estate che in inverno.

Con il termometro che segnava -16°C i due sono partiti alle 4:30 di mattina da Sesto e tre ore più tardi erano alla base della parete. Un lungo traverso di circa 400m verso destra li ha portati all’inizio della colata, che hanno salito con 6 lunghi tiri.

"I primi metri erano meglio di quello che mi aspettavo" ci ha raccontato Gietl. "Temevo che non ci fosse ghiaccio alla base ma c’era, ed era anche sufficientemente buono da scalare. L’unico problema: era difficile da proteggere. In tutta la via abbiamo messo non più di una manciata di viti da ghiaccio. Fortunatamente dopo aver tolto la neve dalla roccia siamo riusciti a piazzare Friends a sinistra o a destra della colata. Tutte le soste sono state attrezzate con chiodi, friends oppure clessidre."

Sei lunghi tiri hanno portato ad un canalone di neve alto altri 100 metri circa, e oltre alle difficoltà tecniche i due hanno dovuto lottare contro i costanti spindrift e l’intenso freddo. Il selfie sull’altopiano in cima è stato scattato alle 14:40, poi sono scesi rapidamente lungo la via, utilizzando Abalakov per le prime due colate, poi le soste allestite durante la salita. Alle 17 erano nuovamente alla base della via e, seguendo la luce delle frontali, sono scesi a valle.

"La via è davvero fantastica" ha concluso Gietl "un bellissimo regalo di fine anno. Sarebbe da ripetere, ma non adesso dopo queste ultime nevicate: la valle è ripida e soggetta a valanghe."

Stando alle prime informazioni, la linea era stata tentata qualche anno fa in condizioni meno favorevoli e non completata.




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