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Peak Kosmos in Kirghizistan, salita attraverso la parete nord dai russi Alexander Gukov e Victor Koval
Fotografia di Alexander Gukov, Victor Koval
Peak Kosmos in Kirghizistan, salita attraverso la parete nord dai russi Alexander Gukov e Victor Koval
Fotografia di Alexander Gukov, Victor Koval
Peak Kosmos in Kirghizistan, salita attraverso la parete nord dai russi Alexander Gukov e Victor Koval
Fotografia di Alexander Gukov, Victor Koval
Peak Kosmos in Kirghizistan, salita attraverso la parete nord dai russi Alexander Gukov e Victor Koval
Fotografia di Victor Koval

Peak Kosmos in Kirghizistan salito da Alexander Gukov, Victor Koval

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Gli alpinisti russi Alexander Gukov e Victor Koval hanno completato un'impressionante prima salita nella catena montuosa Kokshaal-Too Ridge, salendo una linea diretta al centro della parete nord del Peak Kosmos in puro stile alpino in 7 giorni.

Alexander Gukov e Victor Koval si sono recati in Kirghizistan verso la fine di settembre e dopo essersi acclimatati sul Peak Uchitel 4500m, si sono diretti alla base del Peak Kosmos, notando che la parete nord era minacciosamente attiva, con notevoli cadute di neve e ghiaccio dai seracchi superiori.

I due sono partiti presto la mattina del 26 settembre e sono riusciti a salire 500 metri, arrampicando spesso in conserva, prima di prepararsi ad una fredda notte fuori dai pericoli sotto una parete strapiombante a 4600 m. Il giorno successivo hanno scalato del ghiaccio ripido e sono riusciti a raggiungere il posto previsto per un bivacco a 5060m, riuscendo a malapena a montare la piccola tenda da due persone. La mattina successiva si sono alzati presto, desiderosi di sfruttare le sole 10 ore di luce diurna a loro disposizione. A questo punto la via è diventata molto ripida e dopo soli 400 metri di dislivello hanno deciso di preparasi per la notte, impiegando due ore per preparare una piccola piattaforma per il loro terzo bivacco. Questo si è rivelato ancora più scomodo del solito a causa della neve che è caduta costantemente dall’alto.

Dopo essersi scaldati la mattina successiva hanno scalato altro ghiaccio ripido fino a raggiungere i pendii di neve che hanno portato, dopo 4 giorni, oltre le minacciose cornici di ghiaccio, fuori dalla parete e sulla affilata cresta sommitale. Qui, a quota 5820 metri, hanno bivaccato ancora una volta, arroccati sull'esposta parete sud, affacciati sulla Cina e appena fuori dal vento che al tramonto ha iniziato a soffiare forte.

Contrariamente alle previsioni, il vento si è intensificato e dopo una seconda notte consecutiva senza dormire hanno rapidamente preparato lo zaino e si sono diretti verso la cima, superando la cresta estremamente complessa, con 2 km di vuoto su entrambi i lati; Gukov e Koval hanno raggiunto la vetta di 5942m alle 17:00 e, scattate le foto di rito, si sono diretti immediatamente verso la Cresta Est.

Dopo essersi calati al buio per più di 600 metri hanno finalmente trovato un posto sicuro per bivaccare, ma non hanno potuto riposarsi a lungo perché dovevano assolutamente scendere dal pianoro esposto ai seracchi. La cordata ha trascorso l'intera giornata alla ricerca di una discesa sicura quando, raggiunti dal buio ancora una volta, hanno bivaccato per l’ultima volta.

Il giorno successivo, dopo aver finito tutto il cibo, hanno continuato a scendere, ancora una volta affrontando terreno complicato e pericoloso, ma nonostante la stanchezza sono riusciti a scendere in sicurezza dalla montagna proprio mentre "la finestra del tempo si è chiusa e l'inverno è iniziato."

La via è gradata 6B, il massimo sulla scala Russa, ed è la prima che porta fino in cima al Peak Kosmos.

Maggiori informazioni su www.mountain.ru

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