Jorge Díaz-Rullo libera la mostruosa Café Colombia a Margalef
Dopo oltre 240 giorni di tentativi, Jorge Díaz-Rullo ha finalmente chiuso il suo futuristico progetto Café Colombia a Margalef in Spagna. Situato nel settore super strapiombante Racó de la Finestra, Café Colombia presenta 40 movimenti intensi e, sebbene al momento non abbia ancora un grado, promette di entrare - a pieno diritto - a far parte delle vie più dure al mondo.
Díaz-Rullo ha iniziato a provare la linea nell'autunno del 2021 e nei mesi ed anni che sono seguiti si è dedicato completamente al progetto con una totale abnegazione che, per sua stessa ammissione, rasentava l'ossessione. Nel novembre dello stesso anno, ha salito la prima metà della via, deviando a sinistra per creare il 9b di Café Solo ma, nonostante la dedizione quasi ossessiva, la linea diretta gli sfuggiva sempre. Pur avendo al suo attivo numerosi 9b e tre 9b+: Mejorando la Samfaina a Margalef nel febbraio 2023, Bibliographie a Céüse in France ad ottobre dello stesso anno, e Change a Flatanger in Norvegia nel 2024.
Nel tempo non ha mai però perso di vista il suo progetto, così il 13 marzo ha agganciato la catena incredulo. "Prima di iniziare il tentativo buono non provavo niente di speciale. Non potevo nemmeno immaginare che sarebbe stato il giorno giusto. Ma mentre arrampicavo, mi sentivo incredibilmente forte fisicamente, come se tutto scorresse. Sono stati i quattro minuti di arrampicata più belli della mia vita", ha spiegato il 27enne.
Parlandoci, quando la via era ancora un progetto nell'aprile dello scorso anno, aveva descritto la linea come "un vero mostro, semplicemente durissima (almeno per me)! È una delle vie più impegnative ed intimidatorie che io abbia mai provato. La via è impressionante: 30 metri in linea retta su una parete strapiombante a 45°, con appigli minuscoli e taglienti, senza alcun riposo. Vista dal basso sembra impossibile, ma dopo averla provata in questi anni ho scoperto che ha giusto gli appigli necessari per renderla fattibile."
Sul suo Instagram ha condiviso il successo dichiarando: "Ancora non credo che sia vero! Per anni, tutto ruotava attorno a questo progetto. Ci sono stati momenti difficilissimi, ma non ho mai smesso di credere che fosse possibile. Ho spinto i miei limiti in ogni modo. Ho pensato ossessivamente a ogni minimo dettaglio. Mi sono allenato più duramente che mai, cercando di raggiungere un livello che un tempo sembrava impossibile. Dopo 240 giorni, tutto si è allineato e, finalmente, il mio sogno è diventato realtà. Una lotta che ricorderò per sempre. Grazie a tutti coloro che hanno percorso questa lunga strada con me. E grazie CC, per aver plasmato il climber che sono oggi."
Díaz-Rullo ringrazia i suoi sponsor: Sputnik Climbing, Petzl, SCARPA, E9 e Climbskin.
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