Adam Holzknecht e Hubert Moroder in cima al Fitz Roy, novembre 2010
Gruppo Catores

Patagonia, Holzknecht e Moroder sul Fitz Roy e Cerro Torre

In Patagonia Adam Holzknecht e Hubert Moroder hanno salito Fitz Roy e Cerro Torre in veloce stile alpino. Intanto Rolando Garibotti ha tolto 17 spit dalla via Maestri al Cerro Torre piantati l'anno scorso dal team di David Lama.
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Adam Holzknecht e Hubert Moroder in cima al Fitz Roy, novembre 2010
Gruppo Catores
Grande avvio di stagione in Patagonia per i due alpinisti sudtirolesi Adam Holzknecht e Hubert Moroder che, questo novembre, in soli quattro giorni, sono riusciti a salire i due simboli dell'alpinismo Patagonico, il Fitz Roy e il Cerro Torre.

Appena arrivati ad El Chalten i due Catores hanno deciso di utilizzare la finestra di bel tempo e l'8 novembre hanno bivaccato ai piedi del Fitz Roy dove, partiti alle 03:00 del giorno dopo, hanno attaccato la via delle vie, la Supercanaleta. Alle 16:00 erano in cima, e dopo circa 35 doppie alle 22:00 erano di nuovo alla base.

Il giorno successivo sono scesi ad El Chalten, ma visto il perdurare del bel tempo, dopo soltanto un giorno di riposo, Holzknecht e Moroder sono ripartiti con gli zaini in spalla, questa volta per il Cerro Torre e la Via Maestri. Domenica 14 novembre era il giorno giusto e dopo 15 ore hanno superato il famoso fungo di ghiaccio della cima, mentre alle 23:00 erano di nuovo avvolti nei loro sacchi a pelo alla base della parete.

Per certi versi così come l'abbiamo descritta, sembra sia stata quasi una “passeggiata”. Ma è ovvio che non lo è stata affatto. Anzi, quella di Holzknecht, Moroder è stata una cavalcata eseguita con estrema precisione e rapidità. Nel loro report sul sito www.catores.com si legge infatti che i due hanno incontrato - e superato - alcune altre cordata, incluso il gran conoscitore del massiccio, Rolando Garibotti impegnato in un'opera di “pulizia”...

Un'azione con cui l'alpinista italo-argentino ha eliminato quegli spit piantati l'anno scorso sul Cerro Torre dal team capitanato dall'austriaco David Lama, nel tentativo di liberare la Via Maestri. Naturalmente, e c'era da scommetterci, il tutto sta già facendo discutere il mondo dell'alpinismo patagonico, e non solo. Come si ricorderà quegli spit, ed anche alcune modalità della spedizione di Lama, erano stati da subito criticati. Ora Garibotti ha tolto 17 spit che, a differenza di quanto sostenuto da Lama e dal suo team, erano stati piantati "sulla via" originale di Cesare Maestri. Inoltre, sempre secondo Garibotti, le guide alpine locali hanno completato l'opera recuperando 5 sacconi abbandonati in parete dalla stessa spedizione del climber austriaco. Insomma, in Patagonia come al solito c'è fermento...



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