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testi e fotografie di Nicholas Hobley
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Il nome evoca immagini di montagne solenni, aspre, inaccessibili, e di vaste pianure che si estendono dalle pampas verso nord. Una straordinaria visione che accompagna il viaggiatore per migliaia di chilometri, attraverso lArgentina e il Cile fino alla punta estrema del continente sud americano.
Sono pianure senza limiti, inospitabili, prive di tutto tranne che per i più resistenti e determinati. Qui una sola cosa è costante: il vento incessante che vortica minacciosamente sopra le Ande prima di continuare, ormai senza freni, sullOceano Atlantico.
Entro queste pianure sterili, monotone, si nasconde una bellezza intrinseca ed inspiegabile, che cattura ed affascina. Un richiamo che si manifesta già quando, viaggiando verso ovest, la Cordillera appare ancora distante allorizzonte.
Benché meno remoto o selvaggio di un tempo, questo tratto finale delle Ande rimane ancora oggi una sfida formidabile per i migliori alpinisti al mondo. Ma, visto che lunico modo per raggiungerle è a piedi o a cavallo, montagne come il Cerro Torre, il Fitz Roy e le Torri del Paine sono giustamente diventate mete ambite anche per i trekkers in tutto il mondo.
Chi è in cerca davventura non rimarrà deluso; la Patagonia è ancora oggi un paese magico e misterioso. Anche se sta diventando vittima del proprio successo molto rimane ancora da scoprire, con un piccolo sforzo in più, fuori dai soliti sentieri.
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