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Filip Babicz sale lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi.
Fotografia di Marcello Rigamonti
Filip Babicz in cima al Pizzo Badile dopo aver salito lo Spigolo Nord del 42 minuti e 52 secondi.
Fotografia di Vittorio Scartazzini
Il materiale utilizzato da Filip Babicz per salire lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi.
Fotografia di archivio Filip Babicz
Il materiale utilizzato da Filip Babicz per salire lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi.
Fotografia di archivio Filip Babicz

Filip Babicz sullo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 43 minuti

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Venerdì 10 settembre 2021 Filip Babicz ha salito lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi.

È un impresa difficile da comprendere, quella che ha completato Filip Babicz sul Pizzo Badile: lo Spigolo Nord in soli 42 minuti e 52 secondi. L’alpinista di origine polacca, ma valdostano di adozione, è partito alle 13 in punto dal colle sottostante a quota 2590m per affrontare una della salite più classiche e storiche sul granito delle Alpi Centrali. Una via aperta dagli svizzeri Walter Risch e Alfred Zürcher il 4 agosto del 1923 e gradata complessivamente IV+/V-. Neanche 43 minuti più tardi, dopo aver percorso oltre un chilometro verticale, ha raggiunto la cima a 3308 metri.

Con sé Babicz aveva pochissimo, soltanto le scarpette d’arrampicata e la magnesite, oltre a 2 orologi (uno al polso, il secondo di back up in tasca) pantaloncini corti, una maglietta ed energy gel, per un totale di poco più di un chilo di materiale. Ovviamente conosceva bene la via, infatti l’aveva salito sette volte in precedenza.

Babicz non è nuovo a salite in grande velocità, anzi, oltre al drytooling sono il suo marchio di fabbrica e mentre ad inizio agosto del 2020 ha salito in solitaria L'Integralissima di Peuterey nel massiccio del Monte Bianco in un tempo strabiliante di 17 ore, poche settimane più tardi per certi versi si è superato salendo l’Aiguille Noire de Peuterey nel tempo davvero ultra veloce di 1h30’14”.

Il 38enne ha dedicato la recente salita sul Badile a Renata Rossi, dalla Val Bregaglia dal 1984 la prima guida alpina italiana donna, come si evince dal breve report pubblicato sui suoi account social dove ha scritto:

“È fatta!!!! Piz Badile in 42’52"!!!!! Ieri sono riuscito a portare in termine questo importante progetto! Alle 13:00 spaccate sono partito sullo Spigolo Nord del Piz Badile dal colle sottostante a quota 2590m con un solo obiettivo: salire in vetta nel minor tempo possibile. 42'52" più tardi ho toccato la cuspide mettalica a quota 3308m! Questo importante risultato è il nuovo tempo record per questa via, una delle più iconiche delle Alpi Centrali ed è frutto dell'intensa preparazione delle ultime settimane. A breve più dettagli!
Ringrazio a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto:
In prima linea Vittorio Scartazzini e Marcello Rigamonti, i miei assistenti in vetta, senza la vostra presenza e il vostro totale sostegno la mia ascensione finale non avrebbe avuto luogo!
Renata Rossi e Franco Giacomelli, il vostro profondo coinvolgimento in questo progetto è stato davvero toccante.
A Michela Patriarca, Heike Schmitt e Vincenzo Valtulini, il vostro supporto mi ha fatto resistere nei momenti più bui della preparazione.
Infine ringrazio tutto il team del rifugio Sasc Fura, insieme ad Haidi avete contribuito a farmi sentire al cospetto del Badile sempre più a casa.
Vorrei dedicare questo record a Renata Rossi, la prima guida alpina italiana donna. So che questa montagna e in particolare questa via significa tanto per te , e che è molto di più di un kilometro verticale di granito. Capisco bene il tuo coinvolgimento perché anche la mia motivazione per dare il 100% in questi progetti parte dal profondo, fa parte del mio spirito. Grazie per il tuo sostegno alla causa! ”

Babicz ringrazia: Karpos

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