Charles Dubouloz completa la sua trilogia invernale con la salita in solitaria del Pic d'Ossau nei Pirenei
Dopo le sue salite invernali di Divine Providence nel massiccio del Monte Bianco e della via Gamma sulla Barre des Écrins, Charles Dubouloz ha ora aggiunto un terzo capitolo alla sua trilogia invernale, questa volta sul Pic d'Ossau (2.884 m). Il 36enne alpinista francese ha scalato questa famosa vetta dei Pirenei attraverso i 600 metri la parete Ovest/Nord Ovest, portando a termine una stagione già notevole.
La salita, tuttavia, è stata tutt'altro che semplice. Dubouloz ha sopportato quasi quattro settimane di attesa per una finestra meteorologica favorevole, dopo che il massiccio è stato colpito da un periodo senza precedenti di 40 giorni consecutivi di nevicate. Quando il cielo finalmente si è schiarito, le temperature sono aumentate vertiginosamente, creando condizioni delicate e in rapido cambiamento. "Devi infilarti in una finestra minuscola ed essere opportunista", ha commentato Dubouloz, riecheggiando la strategia che gli era già valsa bene nelle precedenti ascensioni invernali.
La scalata in solitaria si è rivelata intensa, richiedendo 48 ore per essere completata. Il primo giorno, il suo zaino - con tutto il materiale essenziale come piumino, fornello, acqua e cibo - è precipitato nel vuoto, costringendolo a trascorrere un bivacco memorabile e impegnativa in parete senza rifornimenti.
La trilogia invernale di Dubouloz è iniziata all'inizio di dicembre, collegando in bicicletta tre importanti massicci francesi. Dopo aver scalato nelle catene del Monte Bianco e delle Écrins, ha pedalato fino ai Pirenei per l'atto finale. L'avventura non è ancora del tutto finita: ora progetta di tornare in bicicletta ad Annecy, un viaggio stimato di tre giorni, questa volta, come sottolinea con sollievo, con il vento a favore.



































