Ti racconto il mio soccorso, vincono ex aequo Albertina Da Deppo e Raffaella Faggionato
Si è svolta venerdì 5 giugno, al Teatro del Baldo di Brentonico (TN), la cerimonia di premiazione della terza edizione di Ti racconto il mio soccorso, il concorso promosso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dedicato alle storie di soccorso vissute e raccontate in prima persona. All'evento, organizzato da Il Dolomiti nell'ambito del Festival de L'AltraMontagna, hanno partecipato circa 300 persone.
La serata ha visto gli interventi dell'alpinista e soccorritore valdostano François Cazzanelli e un confronto tra Luca Pianesi, direttore de Il Dolomiti, e Roberto Bolza, Vice Presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. A seguire si sono svolte le premiazioni del concorso, introdotte da Melania Lunazzi, giornalista e curatrice dell'iniziativa, e condotte dalla giornalista Linda Pisani.
La giuria, composta da Pier Giorgio Baldracco, Simone Breda, Giacomo Giordani, Andrea Greci, Pietro Lacasella, Melania Lunazzi e Monica Malfatti, ha decretato due vincitrici ex aequo della terza edizione.
Il primo riconoscimento è stato assegnato a Albertina Betty Da Deppo, soccorritrice cadorina, autrice del racconto Una barba di brillanti, dedicato a un intervento di soccorso avvenuto trent'anni fa sulle Dolomiti. Vincitrice ex aequo anche Raffaella Faggionato, persona soccorsa nell'estate 2025 sul Monte Sernio, nelle Alpi Carniche, autrice di Angeli sulle montagne, testimonianza di un incidente che l'ha vista precipitare per circa venti metri tra le rocce.
Seconda classificata Giuseppina Mandalà, soccorritrice siciliana, con il racconto Tra cielo e mare, dedicato a un intervento di soccorso multiplo a migranti a Lampedusa.
La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a Enrico D'Alberto, autore di Madama Montagna e Messer Monte, e a Sara Cianfarani Carnevale, autrice di Venticinque battiti.
Ai vincitori sono stati consegnati una targa e buoni libro offerti dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico da utilizzare per l’acquisto di libri delle Edizioni del Club Alpino Italiano.
Alla terza edizione del concorso sono pervenuti 36 racconti provenienti da tutta Italia, ambientati in montagna, in grotta, sui fiumi e sulla neve, scritti sia da persone soccorse sia da soccorritori e soccorritrici.
"Queste testimonianze raccontano il lato più umano del soccorso e rappresentano un patrimonio di grande valore per il nostro Corpo", ha dichiarato Roberto Bolza, vicepresidente nazionale del CNSAS. "Attraverso queste storie possiamo custodire esperienze che altrimenti andrebbero perdute e contribuire a diffondere una sempre maggiore cultura della prevenzione e della sicurezza negli ambienti montani e impervi".
"Tutte storie vere e uniche – sottolinea Melania Lunazzi, giornalista e ideatrice del concorso – che portano alla luce un articolato vissuto di sentimenti, emozioni, risorse e rinascite, che normalmente va perduto, perché nella cronaca non ne rimane traccia. Lo scopo del concorso è stato questo fin dalla prima edizione: far affiorare storie di vita, scritte senza filtri, fermate sulla carta prima che vadano perdute e raccontate in soggettiva, dal punto di vista di chi le ha vissute in prima persona. Questo non avviene normalmente per esigenze di cronaca e per motivi di privacy, ma rappresenta un dono prezioso dopo aver avuto salva la vita o dopo aver contribuito a salvarla in ambienti isolati e impervi. L'altro obiettivo del concorso è testimoniare l'importanza della preparazione e dell'attenzione costante in montagna, per cercare di evitare, per quanto possibile, errori e leggerezze, al netto della fatalità".
Tutti i racconti finalisti sono disponibili sulla piattaforma Kepown e pubblicati anche su L'AltraMontagna.
I dettagli e le modalità di partecipazione alla quarta edizione di Ti racconto il mio soccorso saranno comunicati nelle prossime settimane attraverso i canali ufficiali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.































