Jacopo Gheza sulla 'Via degli Amici' alla Bastionata del Lago a Lecco, aperta nel 1974 da Daniele Chiappa, Roberto Chiappa, Sergio Panzeri e Giacomo Stefani
archivio Ivo Ferrari

Riscoprendo la Via Degli Amici, una vera perla affacciata sul Lago di Lecco

Sergio Panzerie Andrea Mariani hanno recentemente sistemato la 'Via degli Amici', aperta alla Bastionata del Lago nel 1974 da Daniele Chiappa, Roberto Chiappa, Sergio Panzeri e Giacomo Stefani. Il report di Ivo Ferrari di questa 'vera perla' caduta in disuso.
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Jacopo Gheza sulla 'Via degli Amici' alla Bastionata del Lago a Lecco, aperta nel 1974 da Daniele Chiappa, Roberto Chiappa, Sergio Panzeri e Giacomo Stefani
archivio Ivo Ferrari

Valorizzare una vecchia linea caduta in disuso non è per niente facile: pulire una parete appesi a corde penzolanti nel vuoto ha sì il suo fascino, ma richiede anche una certa dimestichezza con il vuoto.

La via degli Amici alla Bastionata del Lago, aperta nel lontano 1974 dai fortissimi fratelli Daniele e Roberto Chiappa insieme a Sergio Panzeri e Giacomo Stefani, è una linea bellissima, verticale e logica, dove bisogna arrampicare bene con i piedi e con la testa. Una vera perla affacciata sul lago.

Ma anche le perle vengono dimenticate, perdono di valore, passano in secondo piano. Quindici anni fa, insieme a Silvano De Zaiacomo, ci siamo impegnati nel riportarla alla luce: via i vecchi chiodi prontamente sostituiti da chiodi nuovi fiammanti, via erba, piante e rovi. Un lungo lavoro e un rispettoso rispetto per chi ci aveva preceduti.

Decine di ripetizioni, la famosa libera di Marco Anghileri sul settimo polveroso tiro (ora abbandonato). "Ivo, ci provo e vedo come va, tu stai attento e tieni bene la corda." Non feci in tempo a rispondere che si era già "fumato" il tiro, uno stile bellissimo ed elegante… VIII grado o poco meno! Ma Marco era un fuoriclasse.

Poi? Passano gli anni e la perla viene dimenticata: qualche lungo volo e qualche chiodo in meno la rendono "non per tutti".

E siamo ai giorni nostri, quando Sergio Panzeri, trascinato dall'entusiasmo di Andrea Mariani, decide di rimettere le mani sulla sua vecchia via. La linea diventa più sicura: accanto ai "vecchi" chiodi vengono aggiunti degli ottimi fix, il giusto compromesso per evitare i famosi "lunghi voli". Un paio di varianti e la via degli Amici ritorna la bellissima via che è! Sei lunghezze per niente banali, sicuramente degna di diventare una grande classica della zona.

Ci sono due case vicino al parco dove vado a guardare il cielo: una è nuova, classe A, l’altra è vecchia, abbandonata e con le persiane tutte rotte. La nuova è senza anima, asettica, con il tetto piatto e senza gronda; la vecchia è bella, con archi difficili da fare oggi, camini ornati e rifiniture da maestri. Ma perché sistemare la vecchia quando, espropriando il poco verde accanto, se ne può costruire una nuova? Questo mi fa sempre pensare…

- Ivo Ferrari




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