Il tracciato della 'Via Gamma – Attraverso la Trucha' sul Pilastro Est del Siula Grande in Perù aperta da Sandro Maranetto, Pietro Saggiante, Mattia Sandionigi 9-12/07/2026)
Gruppo Gamma Lecco

Sul Pilastro Est del Siula Grande una nuova via del Gruppo Gamma Lecco

Tra il 9 e il 12 luglio 2026 gli alpinisti Mattia Sandionigi, Pietro Saggiante e Sandro Maranetto hanno aperto una nuova via sul Pilastro Est del Siula Grande (6344m) in Perù. Chiamata 'Via Gamma – Attraverso la Trucha', nei suoi 700m supera difficoltà fino a 7b, AI 5 RS 3+.
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Il tracciato della 'Via Gamma – Attraverso la Trucha' sul Pilastro Est del Siula Grande in Perù aperta da Sandro Maranetto, Pietro Saggiante, Mattia Sandionigi 9-12/07/2026)
Gruppo Gamma Lecco

Tra il 9 e il 12 luglio, gli alpinisti lecchesi Mattia Sandionigi, Pietro Saggiante - membri del Gruppo Alpinistico Gamma Lecco - e Sandro Maranetto hanno aperto una nuova via di misto sul Pilastro Est del Siula Grande, una delle montagne più celebri della Cordillera Huayhuash, nelle Ande peruviane.

La via, denominata "Via Gamma – Attraverso la Trucha", si sviluppa per oltre 700 metri lungo l’estetico pilastro orientale della montagna, combinando arrampicata libera su roccia, progressione su terreno misto e sezioni di ghiaccio ripido. La difficoltà complessiva è stata valutata in 7b, con obbligatorio 6c+, AI5 e impegno RS3+.

L’apertura è frutto di una spedizione autonoma condotta in stile alpino, con un’attenta gestione delle condizioni ambientali e una progressione che ha richiesto quattro giorni complessivi: uno per l’avvicinamento e tre trascorsi integralmente in parete.

Prima di raggiungere la Huayhuash, il team si è acclimatato sul Nevado Vallunaraju (5700m), nella Cordillera Blanca, nei pressi di Huaraz. Successivamente, gli alpinisti hanno raggiunto il campo base del Siula Grande dopo un trasferimento di circa sei ore in una delle aree più remote e spettacolari delle Ande peruviane.

Le condizioni meteorologiche hanno giocato un ruolo decisivo. Dopo una prima fase di stabilità e ottime condizioni di scalata, una serie di perturbazioni ha depositato nuova neve e ghiaccio, soprattutto nei settori superiori della parete. L’accumulo di neve non trasformata e l’aumento dell’esposizione oggettiva hanno indotto la cordata a rinunciare alla vetta principale del Siula Grande, concludendo l’ascensione sulla sommità del Pilastro Est. Una scelta dettata da criteri di sicurezza, coerente con l’obiettivo primario della spedizione: l’apertura di una nuova linea sulla parete.

L’itinerario segue una linea logica ed estetica lungo il pilastro, sfruttando fessure, placche calcaree e canali ghiacciati che consentono una progressione continua fino alla sommità della struttura. Durante l’apertura, la conduzione della cordata è stata condivisa: Pietro Saggiante ha guidato le lunghezze più impegnative su roccia, Sandro Maranetto ha affrontato i tratti più complessi su ghiaccio e misto, mentre Mattia Sandionigi ha contribuito alla progressione e alla gestione logistica complessiva.

Uno dei momenti più significativi è stato il secondo bivacco in parete, effettuato su una piccola cengia priva dello spazio per montare la tenda. La notte è stata trascorsa seduti, in condizioni essenziali ma gestibili grazie alle temperature relativamente favorevoli.

L’11 luglio, alle 16.30, la cordata ha raggiunto la sommità del Pilastro Est, completando l’apertura della via. La discesa è avvenuta integralmente in corda doppia, con le ultime manovre effettuate nelle ore notturne.

Il Siula Grande occupa un posto speciale nella storia dell’alpinismo internazionale, legata alla celebre vicenda di Joe Simpson e Simon Yates, raccontata nel libro La morte sospesa (Touching the Void). Pur sviluppandosi su un versante diverso rispetto a quello dell’incidente del 1985, l’ascensione si è svolta in un ambiente che continua a esprimere tutta la complessità e l’imprevedibilità dell’alta quota andina. A conferma di ciò, durante l’ultimo giorno in parete gli alpinisti hanno assistito al collasso di un grande seracco sospeso sopra il ghiacciaio sottostante, un settore attraversato ripetutamente durante la spedizione.

Il nome "Via Gamma" rende omaggio al Gruppo Alpinistico Gamma Lecco, realtà che da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per l’alpinismo lecchese. Il sottotitolo "Attraverso la Trucha" richiama invece le numerose trote pescate dagli alpinisti nei laghi alla base della parete e costituisce un evidente riferimento alla storica via "Attraverso il Pesce" in Marmolada.




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