Il tracciato della Via Ferrata degli Alcaresi. Situata a Alcara Li Fusi, nel cuore dei Monti Nebrodi in provincia di Messina, si tratta della prima via ferrata in Sicilia
Massimo Flaccavento

Via Ferrata degli Alcaresi, nel cuore dei Monti Nebrodi la prima Via Ferrata della Sicilia

La guida Massimo Flaccavento presenta la prima Via Ferrata siciliana, la Via Ferrata degli Alcaresi alla Rocca Traura sopra Alcara Li Fusi nel cuore dei Monti Nebrodi in provincia di Messina. Dalla cima si può godere di un panorama inusuale, e arrivare a scorgere persino il mar Tirreno e l’arcipelago delle isole Eolie.
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Il tracciato della Via Ferrata degli Alcaresi. Situata a Alcara Li Fusi, nel cuore dei Monti Nebrodi in provincia di Messina, si tratta della prima via ferrata in Sicilia
Massimo Flaccavento

C’è un luogo dove la roccia è la cornice di uno dei borghi montani più particolari della Sicilia, dove i grifoni, guardiani silenziosi di un tempo che sembra cristallizzato, volano alti in un cielo primordiale, ma soprattutto dove ancora oggi si vive quotidianamente secondo leggi e valori ancestrali, osservando rituali semplici che nelle nostre sempre più caotiche città, appaiono come rarità assolute.

Amicizia e lealtà, semplicità e rispetto, vita sana e vissuta senza fretta, sono solo alcune delle cose che possono essere percepite passando del tempo ad Alcara Li Fusi, nel cuore del Parco dei Nebrodi. Questa premessa può sembrare strana visto che in realtà questo articolo è dedicato alla prima via ferrata della Sicilia, ma credo che sia in primis doveroso inquadrare il contesto dove essa prende vita, perché di vie ferrate il mondo ne è pieno, ma di luoghi come Alcara ce ne sono davvero pochi. Luoghi ancora distanti dal turismo di massa, dove il viaggiatore viene accolto con l’affetto di un vecchio amico.

Il 27 giugno 2026 sotto le imponenti pareti delle Rocche del Crasto è stata presentata ufficialmente la Via Ferrata degli Alcaresi, e anch’io ho avuto l’onore e il grandissimo piacere di essere presente in qualità di guida tra i relatori del dibattito inaugurale. Sede della presentazione il bellissimo Nebrodi Agrivillage Bianca Sole Mia, la cui posizione strategica ci ha consentito di vivere una serata che difficilmente dimenticheremo, grazie all’ottima organizzazione e alla struggente vista sulle pareti di roccia infuocate alla luce del tramonto!

La Ferrata degli Alcaresi si sviluppa sui ripidi costoni rocciosi di Rocca Traura, una delle cime più imponenti di questo massiccio montuoso, una vera e propria sentinella di roccia che vi accoglierà non appena arriverete alle porte del paese, e che adesso oltre ad essere ammirata dal basso, potrà anche essere scalata da tanti appassionati di montagna. Va assolutamente detto che la sua realizzazione non è un progetto come tanti, ma è più corretto definirla come il risultato di una grande visione, il sogno di un amministrazione lungimirante che vive e ama il suo territorio, e che per esso si impegna quotidianamente nella sua tutela e valorizzazione.

Le Rocche del Crasto sono un massiccio calcareo facente parte del più vasto massiccio montuoso dei Monti Nebrodi, e sono immerse in un contesto naturale unico. Un territorio in cui si può passare dai vicoli di un soleggiato borgo alla frescura dei boschi, in cui gli animali pascolano ancora allo stato brado e si dissetano nei numerosi corsi d’acqua di cui queste montagna sono ricche.

Sullo sfondo pareti verticalissime, pilastri aguzzi e torrioni dimenticati sono il teatro di questo itinerario, ma se sulle Alpi lo scalatore non può che ammirare montagne a perdita d’occhio, dalla Ferrata degli Alcaresi, in assoluto la prima in Sicilia, gli occhi possono godere di un panorama inusuale, e arrivare a scorgere persino il mar Tirreno e l’arcipelago delle isole Eolie.

Ma facciamo un passo indietro, per anni infatti non era mai stata presa in considerazione la realizzazione di un itinerario attrezzato di grande respiro come quello di cui stiamo parlando, e fatta eccezione per alcune vie di arrampicata classiche e sportive sulle pareti di Rocca Calanna, poco a monte rispetto al paese di Alcara, il territorio dal punto di vista sportivo/naturalistico offriva per lo più la possibilità di fare lunghe escursioni. Nel 2019 finalmente prende vita questo progetto, e fortemente voluto dal Sindaco di Alcara Li Fusi Ettore Dottore e da tutta la sua amministrazione, inizia così questo percorso atto alla valorizzazione del territorio in una chiave tutta nuova. Nel 2020 coinvolto nel progetto dall’amministrazione comunale, mette piede per la sua prima volta alle Rocche del Crasto Gianni Trepin. Gianni è una Guida Alpina istruttore e maestro di sci della regione Trentino, con una grande esperienza alla spalle nella realizzazione di vie ferrate e una grande conoscenza della materia. Ma oltre alle sue competenze e capacità professionali, Gianni è un uomo di altri tempi, un gran signore la cui gentilezza lo precede.

Quando deve iniziare un grande cantiere spesso i tempi d’attesa sembrano infiniti, ma finalmente nel 2024 iniziano i lavori veri e propri e in tutta la comunità degli arrampicatori siciliani cresce la curiosità, così come a livello locale dove attorno alla realizzazione di questa opera, c’è grandissimo interesse. Gianni, spesso da solo o con l’aiuto di poche ma validissime persone, ma soprattutto senza l’ausilio dell’elicottero, trasporta a mano centinaia di metri di cavo e tutto il materiale necessario per la costruzione di questa via ferrata. Un lavoro titanico, migliaia di metri di dislivello percorsi, ore e ore a lavorare lassù, lontano dalle montagne di casa, ma accolto totalmente nelle nostre. Ad attenderlo in paese, alla fine di ogni faticosa giornata, gli abitanti del posto che nel frattempo lo hanno adottato in modo fraterno.

Trascorrono intanto due anni e nel 2026 i lavori vengono ultimati, ed è così che alla comunità di Alcara Li Fusi e a tutta la Sicilia viene consegnata una grandissima opportunità per guardare queste montagne da una prospettiva diversa. Questa via ferrata non offre soltanto una bellissima giornata di immersione nella natura, ma consente a chiunque la voglia percorrere di godere di uno dei più interessanti luoghi della Sicilia intera. Le Rocche del Crasto infatti sono un piccolo grande universo di biodiversità, un concentrato di unicità che vanno vissute con lentezza ed esplorate con meraviglia.

Alcuni dati tecnici potranno sicuramente tornarvi utili per farvi un’idea circa questo itinerario attrezzato, dove è previsto il superamento di circa 600 metri di dislivello positivo e negativo, mentre per percorrere integralmente la ferrata bisognerà superare uno sviluppo totale di 3 chilometri. L’itinerario è diviso in due sezioni, la sezione A e la sezione B, le quali hanno un determinato senso di percorrenza per ragioni di sicurezza. Il tratto denominato A è quello che dall’attacco vero e proprio conduce alla vetta di Rocca Traurà, e che dato il suo impegno tecnico è da percorrere unicamente in salita, mentre il tratto B che dalla vetta riconduce nuovamente alla base, può essere percorso in entrambi i sensi di marcia. E’ bene ribadire che queste indicazioni sono assolutamente da rispettare sia per evitare problemi a chi percorre la ferrata in salita, sia per ragioni di sicurezza dato che la sezione A è di fatto la più esposta e dunque più impegnativa.

Questo itinerario è un percorso che si sviluppa lungo pareti verticali, creste esposte e gole di grande bellezza, e non deve essere in nessun modo sottovalutato. Si tratta di un percorso che si snoda su terreno naturale, prima di intraprendere la salita dunque bisogna prendere in considerazione numerosi aspetti quali le proprie capacità fisiche, le condizioni meteo, i tempi di percorrenza, l’attrezzatura personale indispensabile per la progressione, e naturalmente valutare attentamente il proprio livello di esperienza, che di fatto resta sempre la base di partenza da cui inizia ogni avventura.

Tornando alla via ferrata, per chi ne ha le capacità questa è percorribile in totale autonomia a partire dal primo di settembre 2026, data in cui terminerà il periodo di nidificazione del Grifone, dunque ricordiamoci sempre che il nostro piacere viene sempre dopo ai tempi della natura che ci ospita. Ricordate inoltre che questa data è non casuale, ma è ben citata nell’ordinanza comunale relativa alla fruizione della via ferrata, quindi non osservarla comporta un mancato rispetto della legge.

Per chiunque invece volesse percorrerla in sicurezza e con l’accompagnamento da parte di un professionista, fate riferimento alla Guide Alpine, la cui figura è per legge l’unica sul territorio nazionale che può accompagnarvi a titolo professionale. A tal proposito vi ricordo che i professionisti appartenenti al Collegio Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia, saranno ben lieti di accompagnarvi alla scoperta di questi luoghi.

Contestualmente alla realizzazione di questa prima via ferrata, ad Alcara Li Fusi è nata la prima sotto sezione del CAI, che si spera a breve possa trasformarsi in una sezione e portare nuova linfa e nuovi progetti in questo meraviglioso angolo della Sicilia. A tutti i membri di questa nuova realtà un grandissimo in bocca al lupo e buon lavoro!

Vorrei ringraziare ancora una volta gli alcaresi, per l’affetto dimostratomi in questi anni e per l’attenzione e la cura con cui mantengono autentico il loro paese. Ringrazio il Sindaco di Alcara Li Fusi e tutta la sua amministrazione per aver realizzato questa grandissima opera. Ringrazio di cuore l’amico e collega Gianni Trepin, a lui tutta la mia e la nostra gratitudine per la il magnifico lavoro svolto e soprattutto per la passione con cui è stato fatto, un lavoro che offre concretamente al territorio grandi opportunità di crescita. Voglio estendere i miei ringraziamenti anche al presidente del Parco dei Nebrodi e a tutte le persone che si sono impegnate a vario titolo in questo progetto, che darà a tutti i siciliani e a chiunque lo vorrà, una possibilità in più per avvicinarsi alla montagna.

Ultimo ma non per importanza, un ringraziamento speciale va a due amici, i quali lavorano sempre con grande discrezione nonostante siano tra i più profondi conoscitori di questo territorio, Salvatore Calcò e Nicola Romano, anime silenziose ma sempre presenti tra le rocce di queste impervie montagne. Alcara Li usi e la Via Ferrata degli Alcaresi vi attendono!

– Massimo Flaccavento, Collegio Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia

Link: www.comune.alcaralifusi.me.it, www.sicilymountainproject.com

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