Ettore Campana in cima al Lenin Peak per il progetto Scalo Sogni
Il 17 luglio Ettore Campana è salito in cima al Lenin Peak, poi ha realizzato la discesa integrale con gli sci della parete Nord, concludendo così il quinto capitolo di "Scalo Sogni". Si tratta del progetto che il 33enne bresciano porta avanti da oltre 3 anni, dedicato ai bimbi ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica di Brescia, e ai giovani e agli studenti delle scuole bresciane.
Dopo oltre una settimana di attesa al Campo Base, Campana e un gruppo di amici polacchi hanno colto l'ultima finestra di bel tempo per tentare la vetta di 7134 metri. In due giorni sono risaliti fino a Campo 3 a 6100 metri, dove Campana ha incontrato Sergi, un siberiano con il quale durante la fase di acclimatamento aveva già condiviso la salita e la discesa con gli sci dello Yukin Peak. I due hanno deciso di unire le forze.
Sono partiti a mezzanotte senza luna, ma sopra di loro il cielo incredibilmente limpido era illuminato da un oceano di stelle. Superati i 6200m, hanno proseguito con i ramponi. Al celebre passaggio chiave della via, un pendio ghiacciato a 6700 m chiamato "Knife", un rampone si è sganciato, rimanendo a penzoloni. Sono in equilibrio precario, con sotto di me l'oscurità del vuoto" scrive Campana "Mantengo la calma, scavo un piccolo gradino con il piede sinistro e cerco di non perdere lucidità. Sergi prova ad aiutarmi, ma la posizione è talmente scomoda ed esposta che può fare ben poco. Con una manovra al limite della contorsione riesco a riagganciare il rampone con la mano sinistra, mentre lui riesce a stringerlo definitivamente."
Dopo lo spavento, i due hanno proseguito e hanno raggiunto la vetta, completamente da soli, alle 8:40. Foto di rito, poi Campana si è sentito male e ha vomitato: "È come se il corpo, dopo settimane di viaggio intenso, acclimatamento e fatiche, avesse deciso proprio in quel momento di presentare il conto."
Fortunatamente si è ripreso velocemente e i due sono poi scesi con gli sci per la parete nord del Lenin Peak, sciando fino al Campo 1 a quota 4400 metri: 2700 metri di dislivello sciati in alta quota, per dare vita a quella che ha definito "Senza dubbio la sciata più bella, intensa e impegnativa della mia vita."
Il successo sul Lenin Peak è arrivato dopo essere partito dalla capitale Biškek a metà giugno, e dopo aver attraversato più di 1000 km del Kirghizistan in bici.
Info: ettorecampana.com














































