Andrea Chelleris si laurea vice Campione del Mondo nella specialità Lead Under 19 ad Arco
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Andrea Chelleris vice campione del Mondo Lead U19!

Andrea Ludovico Chelleris si è laureato vice Campione del Mondo nella specialità Lead Under 19 ad Arco durante i Campionati Mondiali Giovanili di Arrampicata. A vincere la gara il coreano Chanjin Jung, terzo invece il giapponese Ryusei Hamada.
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Andrea Chelleris si laurea vice Campione del Mondo nella specialità Lead Under 19 ad Arco
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Grande impresa per Andrea Ludovico Chelleris, che conquista la medaglia d'argento e il titolo di vice Campione del Mondo nella specialità Lead Under 19. Un risultato di prestigio, accolto dall'entusiasmo del pubblico che ha gremito la suggestiva cornice del Climbing Stadium di Arco, teatro di una giornata di grande sport e di forti emozioni per i colori azzurri.

Dopo un'eccellente qualifica chiusa al terzo posto, Chelleris ha confermato il suo straordinario stato di forma anche in semifinale. Su una via estremamente selettiva ha scalato con il consueto controllo, grande solidità e una pulizia di movimenti impeccabile, gestendo ogni passaggio con lucidità e precisione. La sua prova si è conclusa alla presa 43, un risultato che gli è valso il quinto posto e, soprattutto, il prestigioso pass per la finale iridata, riservata agli otto migliori specialisti del mondo nella Lead Under 19.

Nell'atto conclusivo, su una via durissima caratterizzata da continui spalmi e compressioni e priva di reali possibilità di recupero, Chelleris ha offerto una prestazione di altissimo livello. Con la consueta eleganza, una progressione fluida e precisa e un controllo apparentemente totale dello sforzo, ha affrontato ogni sezione senza sbavature. Il raggiungimento della presa 45+ ha fatto esplodere il pubblico e lo ha proiettato provvisoriamente al comando della classifica, alimentando il sogno del titolo mondiale.

A interrompere la sua corsa verso l'oro è stato soltanto l'ultimo atleta a scendere in parete, il coreano Chanjin Jung, leader della semifinale, capace di spingersi fino alla presa 48+ e conquistare il titolo di Campione Mondiale Giovanile. Per Chelleris è arrivato uno splendido argento, frutto di una prestazione che ha messo ancora una volta in luce il suo straordinario bagaglio tecnico, l'eccellente gestione delle energie, la precisione dei movimenti e una solidità mentale da vero campione. Un risultato che certifica il suo valore assoluto e lo consacra come il secondo miglior atleta al mondo nella specialità Lead Under 19.

A completare il podio è stato il giapponese Ryusei Hamada, terzo classificato dopo aver concluso la propria prova alla presa 40+.

Per Chelleris è l'ennesima conferma in una stagione straordinaria. Il Campione Italiano Giovanile Lead, argento in Coppa Italia Senior assoluta, fresco vincitore della Coppa Europa Giovanile di Dornbirn, e già chiamato a partecipare a due tappe di Coppa del Mondo Senior, ha ribadito il proprio valore ai massimi livelli internazionali, conquistando il prestigiosissimo titolo di Vice Campione del Mondo di specialità.

Dopo la semifinale Chelleris aveva così commentato la sua gara: "Sono soddisfatto della mia salita, sono felice che sono riuscito a combattere un po' nell'headwall, ho esitato un po' troppo su certi movimenti, però sono felice lo stesso della mia prestazione. Ora mi riposo e stasera in finale cercherò di fare del mio meglio". E così è stato, l’atleta pordenonese, in forza alla squadra delle Fiamme Oro, ha regalato a tutti gli appassionati di arrampicata sportiva un’emozione indelebile e ha nuovamente premuto l’acceleratore in una carriera agonistica sempre più in ascesa.

Questo invece il suo commento a caldo alla gara e al risultato argentato della sua prova: "Sono veramente felice. Era uno dei grandi obiettivi di quest’anno, di vincere una medaglia qua ai Campionati del Mondo ad Arco, specialmente perché era "in casa", qua in Italia. Ogni tanto vengo ad allenarmi qua con la Nazionale Giovanile e Arco avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Questa medaglia è il frutto di tutto il duro lavoro che ho fatto da quando ho cominciato a fare gare. Consiglio a chi fa agonismo come me di allenarsi duramente e continuare a seguire i propri sogni, perché se si diventa forti i risultati arrivano. Arrivano anche tante delusioni, ma in mezzo a queste delusioni sicuramente arriverà anche qualche vittoria."

Grande orgoglio e gioia per il Presidente FASI Davide Battistella: "Sono entusiasta perché la prestazione di Andrea è stata incredibile, ha fatto una finale stupenda, sostenuta da un pubblico calorosissimo. È una medaglia importantissima per la Federazione, per il fatto di giocare in casa, per Andrea, che se la merita tantissimo per i sacrifici e l’impegno che ci mette quotidianamente, e per tutto il mondo dell’arrampicata italiana. Riuscire a salire su un podio mondiale e laurearsi vice Campione del Mondo è veramente un traguardo eccezionale. Questa serata, animata da un tifo pazzesco, resterà senz’altro indimenticabile. Vorrei fare un ringraziamento all’organizzazione federale per tutto il Campionato Mondiale ad Arco e al settore tecnico federale, che sta supportando tuti gli atleti al meglio per le tante competizioni in giro per il mondo. Questi risultati confermano l’utilità e l’efficacia degli allenamenti nel Centro Tecnico Federale di Trento."

A tifare per Chelleris era presente tutta la squadra azzurra, che era stata impegnata nell’arco della giornata nelle semifinali Lead U17 e U19.

SEMIFINALE UNDER 17: l’emozionante avventura mondiale di Carolina Gradaschi
Impegno, concentrazione e tanta emozione per Carolina Gradaschi, che sulle pareti dell’Arco Climbing Stadium ha concluso la semifinale Lead Under 17 in 22ª posizione.

Un risultato importante per l’azzurra, già soddisfatta per aver conquistato l’accesso al turno successivo e protagonista di una gara vissuta con maggiore consapevolezza e divertimento rispetto alla passata edizione mondiale.

"Sono molto contenta di com’è andata e già passare in semifinale è stata una grande soddisfazione. Rispetto ai Mondiali dello scorso anno mi sono sentita molto meglio e mi sono divertita in tutte le fasi di gara. Le vie erano molto belle e dure, soprattutto quella di semifinale, ma mi ha aiutato tantissimo il tifo dei miei compagni, dei miei parenti e di tutto il pubblico". Per Gradaschi l’avventura ad Arco continua: nei prossimi giorni tornerà in gara nella specialità Boulder.

SEMIFINALE U19: Sofia Brenna sfiora la finale, ottima prova per gli altri semifinalisti azzurri.
Gli altri cinque alfieri della Nazionale azzurra che avevano conquistato il ticìket per la semifinale hanno lottato con determinazione sulle impegnative vie disegnate dai tracciatori internazionali, chiamati a selezionare gli otto migliori specialisti destinati a contendersi le medaglie.

Nella prova femminile un lancio a due mani a metà percorso si è rivelato il primo grande spartiacque della competizione, mietendo numerose vittime, mentre un difficile passaggio alla presa 32 ha completato la selezione. Nella semifinale maschile, invece, il cambio di ritmo dalla prima parte, più fisica, alla seconda sezione, decisamente più tecnica, con tacche da stringere e appoggi minuscoli, ha messo a dura prova gli atleti, facendo emergere solo i migliori interpreti della disciplina.

Sul fronte femminile, è sfumato per un soffio l'accesso alla finale per la Campionessa Italiana Giovanile Lead Sofia Brenna. L'azzurra ha firmato una prestazione di alto livello, arrestando la propria salita alla presa 32, punto chiave del tracciato che ha messo in difficoltà numerose concorrenti. Il risultato le è valso il 9° posto finale, a un solo gradino dalla top 8, confermando comunque le sue notevoli qualità tecniche e la grande solidità mentale dimostrata in gara.

Buona anche la prova di Margherita Pernigotti, protagonista di un'ottima qualificazione. In semifinale, però, la sua corsa si è interrotta sul lancio di metà via, uno dei passaggi più selettivi del tracciato, che l’ha costretta a chiudere in 14ª posizione.

Stesso epilogo per Emma Gregorotti, fermata alla presa 22+ e penalizzata da un piazzamento inferiore in qualifica, che ha concluso la prova al 20° posto. Per l'azzurra, tuttavia, il Mondiale non è concluso: sarà infatti nuovamente in gara nella specialità Boulder.

Tra gli azzurri, Gianluca Vighetti ha chiuso al 19° posto con 31+, mentre Alessandro Sofia ha terminato al 20° con 28+, entrambi autori di prove generose su una via particolarmente esigente.

E dopo questa emozionante nottata tinta di tricolore si guarda già a oggi, con i Campionati Mondiali Giovanili che si concentrano sulla specialità di velocità, e con 10 sprinter italiani che sognano di poter imitare il successo di Andrea Chelleris qua ad Arco, nella "casa" degli azzurri, nell’attesissimo appuntamento iridato.




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