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La guida di trekking Il Gran Sasso e le Alte Cime. 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d'Intermesoli, e la Grande Catena di Luigi Tassi.
Fotografia di Versante Sud

Il Gran Sasso e le Alte Cime. La guida di trekking di Luigi Tassi

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È uscito da poco la guida di trekking ‘Il Gran Sasso e le Alte Cime. 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d'Intermesoli, e la Grande Catena’ di Luigi Tassi. Recensione a cura di Domenico Perri.

Nel 1875, Douglas William Freshfield (1), con la guida alpina Francois Devouassoud, compì il viaggio negli Appennini. Si recarono a Casale san Nicolò, "una borgata giacente proprio sotto l'ombra del Gran Picco". Dopo essere stati ospiti del Parroco Don Matteo, si recarono sulla vetta del Corno Grande. Freshfield scrisse "Il Gran Sasso è una vetta appuntita il cui fianco occidentale è leggermente più alto. E' una vera montagna, sia che la si osservi dall'alto che dal basso. Un grande precipizio si presentava ai nostri occhi".

Ecco, la sensazione che si prova quando si sale sul Gran Sasso è di grande suggestione. Ed è appunto la stessa suggestione che Luigi Tassi, esploratore e fotografo, grande conoscitore del cuore più intimo del Gran Sasso, intende offrire ai lettori e appassionati di trekking, attraverso la pubblicazione della nuova guida, "Il Gran Sasso e le Alte Cime". Un lavoro editoriale notevole, che descrive e racconta oltre 100 itinerari escursionistici, in diversi settori della catena, secondo un percorso ideale, da ovest verso est, arricchita inoltre con la descrizione delle Vie Ferrate più importanti del Gran Sasso, (Danesi, Ventricini, Ricci, e la Brizio, una ferrata dalle caratteristiche 'Dolomitiche' da non sottovalutare per l'impegno che richiede) di cui ha potuto seguire passo passo la ricostruzione in anni recenti.

La rete dei sentieri viene descritta con estrema cura, indicando i punti principali di accesso e di salita, le possibili vie di fuga, la quota minima e massima, il tempo di percorrenza, le difficoltà e l'impegno complessivo, anche di tipo alpinistico, secondo la nomenclatura classica del CAI. Vi sono inoltre descritti i ricoveri di emergenza con la posizione GPS e i tracciati GPX scaricabili registrando la guida, che possono essere utilizzati in caso di condizioni meteorologiche avverse. Su ogni singolo sentiero descritto sono evidenziati i punti critici, panoramici, ma anche gli spot fotografici migliori e le eventuali aree di sosta consigliate durante il trekking.

Ma la suggestione decisamente più interessante della Guida è rappresentata dalla sequenza di foto e immagini che accompagnano la descrizione tecnica dei sentieri. Foto autentiche che raccontano lo spirito profondo del Gran Sasso, con i suoi panorami spettacolari, le sue vette, le creste infinite, i maestosi contrafforti calcarei e i particolari che a volte sfuggono al passante frettoloso, impegnato a macinare dislivelli, senza avvedersi del paesaggio che lo circonda. Foto e immagini colte durante le lunghe e solitarie esplorazioni della Catena, durante tutto l'anno, con occhi attenti alle sfumature cromatiche ed alle tonalità di luce che talvolta offre la montagna.

Certamente questa Guida rappresenta un contributo esaustivo alla conoscenza di angoli remoti del gruppo, spesso ritenuti inaccessibili, anche a causa della graduale perdita di interesse da parte degli escursionisti, ma anche per la complessità e la difficoltà degli degli itinerari, non sempre facili da individuare. Di alcuni di essi sono testimone diretto, avendoli percorsi in condizioni difficili, con segnavia precari o assenti, ma sempre con la bussola interna in allerta, per le difficoltà che si incontrano, da non sottovalutare in talune condizioni. Oggi, con la guida di Luigi Tassi, possiamo affrontarli con spirito più leggero ma sempre con la necessaria attenzione alla sicurezza.

La Guida appena pubblicata, rappresenta la degna chiusura di un cerchio, iniziato nel 1812 con Orazio Delfico, (che pubblicò una relazione sul Gran Sasso e due Carte di Tavola, disegni che rappresentavano tutto il gruppo (2), ed Enrico Abbate, che nel 1888 pubblicò la prima guida organica del Gran Sasso(3). vorrei concludere questa recensione con le stesse parole di Abbate, "Lo scopo che bramo raggiungere è quello di invogliare qualcuno a visitare questa regione, che io trovo tra le più belle e interessanti della catena appenninica".

di Domenico Perri

Il Gran Sasso e le Alte Cime.
100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d'Intermesoli, e la Grande Catena
di Luigi Tassi
Edizioni Versante Sud - collana Luoghi Verticali
Euro 35,00.

Bibliografia:
1) "The Alpin Journal", Londra 1878, Vol. VIII - n.59,
2) Bollettino del Club Alpino Italiano, anno 1871, vol V,n.18, Torino,1871, pagg. 222.235.
3) Guida al Gran Sasso di Italia, pubblicata per cura della Sezione di Roma del Club Alpino Italiano, Roma, Tip. Sciolla, 1888.
La bibliografia è tratta dal "Saggio di bibliografia e iconografia sul Gran sasso di Italia" a cura di Lina Ranalli, in "Aprutium, 2001, Teramo, Papers World - 2002.

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