Trento Film Festival day 4: i 70 anni della leggendaria impresa di Charly Gaul
- Prosegue la programmazione cinematografica con film in Concorso e Anteprime.
- MontagnaLibri ospiterà 'Piccoli passi, grandi montagne', sul mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia, e il racconto delle gesta di un improbabile Robert Kennedy alpinista, nel nome del fratello.
Sarà sempre il piccolo breviario laico di Acclimatarsi alla luce a dare il via alla quarta giornata del Trento Film Festival: quaranta minuti quotidiani tra suoni, silenzi e parole, in programma a partire dalle 7 presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e pensati in collaborazione con il progetto diocesano Chieseacolori.
Alle 10, nella cornice di Casa della SAT, appuntamento con la Visita guidata al palazzo Schrattenberg-Cresseri-Pedrotti, oggi sede della Società degli Alpinisti Tridentini. Il bibliotecario della SAT accompagnerà i visitatori alla scoperta delle meraviglie e dei segreti di questo palazzo cinquecentesco, che posa le sue fondamenta su un sedime medievale.
Alle 12.30 il Salotto Letterario di MontagnaLibri sarà teatro dell’incontro quotidiano Cosa vedo oggi? con il responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini in dialogo con i registi ospiti al festival per presentare i film del giorno e guidare il pubblico alla scoperta delle proiezioni.
Appuntamento poi alle 15.30, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia per l’inaugurazione della Vertical School, un programma residenziale di formazione che coinvolgerà dal 27 al 30 aprile ben cento insegnanti provenienti da tutta Italia, con l’intento di far dialogare l’innovazione didattica con il linguaggio del cinema e il tema delle montagne. Sempre alle 15.30, ma ai microfoni di Radio Dolomiti in Piazza Duomo, il presidente di Fondazione Crosina Sartori Cloch Giorgio Casagranda racconterà Lasciti di futuro, un documentario in cinque puntate che attraversa epoche, trasformazioni sociali e nuove fragilità per conoscere i tanti benefattori che hanno contribuito alla crescita della Fondazione CSC.
Alle 16, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, sarà invece presentato il volume Responsabilità e compassione. Il mondo nuovo di Robert Kennedy (Vitrend). Antonio Marchesi, autore del libro, racconterà a Leonardo Bizzaro e al pubblico presente la straordinaria vicenda di Bob Kennedy, che nel 1965 accettò di scalare con Jim Whittaker, primo americano sull’Everest, una cima inviolata dello Yukon dedicata al fratello JFK.
Alle 17.30 verrà inaugurata in SAT la mostra Karakorum Frames, curata dalla pittrice Gloria Rech e dal fotografo Ettore Zorzini: un autentico viaggio visivo nel ghiacciaio del Baltoro, con immagini realizzate durante tre differenti spedizioni in Karakorum che accompagnano lo spettatore dalla base del ghiacciaio fino alle grandi montagne che ne chiudono l’orizzonte. Sempre alle 17.30, ma negli spazi del Salotto letterario di MontagnaLibri, avrà luogo il convegno dal titolo Piccoli passi, grandi montagne, che tematizzerà il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia. A parlarne, gli autori ed illustratori Andrea Antinori e Irene Penazzi e l’autrice ed editrice Giovanna Zoboli (Topipittori). Modera l’incontro, pensato in collaborazione con ITAS, la formatrice e critica di scaffalebasso.it Maria Polita.
Alle 18, doppio appuntamento negli spazi di Palazzo Roccabruna: in Barchessa avrà luogo l’intrigante e curioso laboratorio Grappa del Trentino e cioccolata, a cura dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e in partnership con Ritter Sport, mentre in Sala Conte di Luna verrà presentata l’indagine dal titolo I frequentatori dei rifugi del Trentino. Profilo e aspettative di chi dorme in alta quota, promossa da TSM – ADM Accademia della montagna, in sinergia con l’Associazione Gestori Rifugi del Trentino, Trentino Marketing e l’Università di Trento. Sempre alle 18, ma nella sala del Supercinema Vittoria, andrà in scena il primo Cincontri di giornata. Elena Goatelli, regista di Fémene, e alcune protagoniste del film dialogheranno con Elena Tonezzer del Museo storico del Trentino a margine della proiezione.
A partire dalle 18, invece, per Destinazione… Corea del Sud, la Galleria Civica ospiterà Sottovoce, testimonianze aurali dalle miniere alpine alle fabbriche coreane, a cura di Giulia Colletti e con giulia deval, Kim YoungEun e Lee Eunhee. Alle 19 il palco di Baita Festival ospiterà il secondo degli Incontri in baita di quest’edizione: La stanza dell’arrampicata sarà una riflessione sulle trasformazioni dell’arrampicata come sport negli ultimi cinquant’anni, con la partecipazione di Marzio Nardi e Angelo Seneci, moderati da Leonardo Bizzaro.
Alle 20.45 è in programma presso il Multisala Modena il secondo Cincontri di giornata, con la proiezione di Land of Canaan per la regia di Maggie Lemere. A dialogare sul palco saranno la regista, Karmel Abufarha (figlio del protagonista), Amina Hussein di Pace per Gerusalemme e Antonio Trombetta, presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.
Infine, alle 21, presso il Teatro Sociale, l’attesissima serata dedicata ai 70 anni de La leggendaria Charly Gaul, organizzata in collaborazione con la sede RAI di Trento e l’Azienda per il Turismo della città e arricchita dalle testimonianze di Francesco Moser, Gilberto Simoni, Giorgio Furlan e Paolo Savoldelli.
Highlights | Programma cinema
Ecco i film da non perdere in questa quarta giornata di Festival.
In Concorso, segnaliamo Strandzha di Pepa Hristova (Multisala Modena, Sala 2, ore 14, alla presenza del regista), che esplora le rotte balcaniche attraverso i monti omonimi, in una regione aspra della Bulgaria, zona di confine fra le più antiche d’Europa.
Per la sezione Alp&ism, verrà proiettato Paydos di Müge Manuş (Multisala Modena, Sala 3, ore 14.30, alla presenza del regista), lungometraggio che racconta di come il regista stesso di unisca agli scalatori belgi Sander e Maarten nell’apertura di una nuova via di arrampicata su un’imponente scogliera del Mediterraneo, ma anche Everest dark di Jereme Watt (Supercinema Vittoria, ore 16), incentrato sull’impegno di Mingma Tsiri Sherpa nel recuperare i corpi degli alpinisti vittime della cosiddetta “zona della morte” sulla montagna più alta del mondo. Segnaliamo anche Run again di Alexis Berg (Multisala Modena, Sala 3, ore 18.30), preceduto nello stesso slot di proiezione da Retro – An undiscovered world di Brian Hall e Jess James. Se il primo narra la vicenda di Dave Pen, cantante della rock band Archive, che decide di punto in bianco di iscriversi alla Spine Race, un’ultra invernale di 268 miglia, il secondo è un cortometraggio che esplora l’affascinante mondo del camminare, correre e saltare all’indietro.
La sezione Anteprime propone quest’oggi la proiezione di Quan un riu esdevé el mar di Pere Vilà Barceló (Supercinema Vittoria, ore 20.45, alla presenza dell’attrice protagonista). Il film racconta la storia di Gaia, studentessa di archeologia, che vede la sua vita andare in frantumi dopo aver subito una violenza sessuale.
Per la sezione Destinazione… Corea del Sud, sarà invece la volta di Revolver di Oh Seung-uk (Multisala Modena, Sala 2, ore 16), lungometraggio proposto in collaborazione con Florence Korea Film Festival che narra la vicenda dell’agente di polizia Ha Soo-young, reo di essersi preso la colpa di un caso di corruzione in cambio di una ricompensa.
Per la sezione Orizzonti vicini, Fémene di Elena Goatelli (Supercinema Vittoria, ore 18, per la rubrica Cincontri), è incentrato sull’incontro fra due generazioni di donne trentine, a cinquant’anni dai primi movimenti femministi in Italia. Il cortometraggio La parola amore non esisteva di Eva Demattè (Multisala Modena, Sala 3, ore 16.30, alla presenza della regista) segue la quotidianità del nonno della regista, immaginando che ad accompagnarlo ci sia la nonna, appena scomparsa. Nello stesso slot di proiezione, Sulle tracce dell’orso – Horst Eberhöfer di Markus Frings, dove il protagonista, ex bracconiere ma oggi appassionato fotografo naturalista, è alla ricerca di un incontro ravvicinato con l’orsa e i suoi cuccioli. Anche in questo caso il regista del film e il protagonista Markus Frings saranno presenti in sala.
Infine la sezione Terre Alte propone Pestiferus lupus di Luca Jankovc e Ludovico Serra (Multisala Modena, Sala 1, ore 16.15, alla presenza dei registi), film che racconta come il parroco di un piccolo paese di montagna che resiste precariamente allo spopolamento decida di riesumare la vecchia tradizione seicentesca della messa di esorcismo contro il lupo. Si segnala inoltre La valle scalza di Carlo Prevosti e Alberto Maroni Biroldi (Multisala Modena, Sala 1, ore 18, alla presenza dei registi e del protagonista), film ambientato alla fine degli anni Novanta, che racconta la scelta di Gianfranco Bonaldo, che decise di lasciarsi il passato travagliato alle spalle e vivere da solo nell’angolo più selvaggio d’Italia: la Val Grande.
Tutto il programma su: www.trentofestival.it














































