Paolo Caruso, Maurizio Giarolli, Andrea Sarchi ed Ermanno Salvaterra, luglio 1985, Cerro Torre, Patagonia. Durante la prima invernale del Cerro Torre, effettuata dal 3 al 8 luglio 1985
archivio Ermanno Salvaterra

Quelli del Torre... a Pinzolo la serata per il 40° anniversario della prima invernale del Cerro Torre

Venerdì 3 ottobre a Pinzolo (TN) andrà in scena la serata 'Quelli del Torre...' per celebrare il 40° anniversario della prima invernale del Cerro Torre in Patagonia. Un'occasione unica per ricordare Ermanno Salvaterra. Sul palco i compagni di cordata Paolo Caruso, Maurizio Giarolli e Andrea Sarchi. Presenta la serata Alessandro Beber.
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Paolo Caruso, Maurizio Giarolli, Andrea Sarchi ed Ermanno Salvaterra, luglio 1985, Cerro Torre, Patagonia. Durante la prima invernale del Cerro Torre, effettuata dal 3 al 8 luglio 1985
archivio Ermanno Salvaterra

Alpinismo, esplorazioni, avventure, alpinisti leggendari e montagne mitiche. Questi i contenuti della serata “Quelli del Torre” che si terrà venerdì 3 ottobre, alle 20.30, presso il Paladolomiti di Pinzolo.

Al centro dell’incontro, coordinato dall’alpinista e guida alpina Alessandro Beber, la vetta patagonica che ha ammaliato più generazioni di alpinisti trentini, il Cerro Torre, e colui che, per le imprese compiute nella “terra del vento”, è stato definito “l’uomo del Torre”, ovvero Ermanno Salvaterra.

A poco più di due anni dalla scomparsa dell’alpinista di Pinzolo, avvenuta il 18 agosto 2023 sul Campanile Alto nelle Dolomiti di Brenta, sarà un’occasione per ripercorrere le tappe della sua vita dedicata alle montagne.

L’incontro, promosso dall’Amministrazione comunale di Pinzolo in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, coglie l’occasione di un anniversario importante: i quarant’anni dalla prima salita invernale del Cerro Torre, una grande impresa tornata alla ribalta proprio in questi giorni grazie all'incredibile prima invernale in solitaria realizzata dallo statunitense Colin Haley.

Al Paladolomiti, per riannodare il filo con gli 11 giorni in cui rimasero in parete per finalizzare la prima invernale al Torre del 1985, ci saranno i compagni di Salvaterra di allora: Paolo Caruso, Maurizio Giarolli e Andrea Sarchi. 

Sarà una bella opportunità per reimmergersi in una storia affascinante che parla prima di emozioni, illusioni, disillusioni, fatica, tenacia, tentativi riusciti, tentativi falliti, ricerca della bellezza di fronte alla maestosità della natura e nei piccoli gesti quotidiani, e poi di conquiste e di tecnica. La storia di un grande e originale alpinista che si chiama Ermanno Salvaterra.




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