Chicken Way, la nuova via di misto alla Cima Maubert in Valle Gesso (Alpi Marittime)
Per gli scalatori, le Alpi Marittime, situate nel profondo sud del Piemonte, sono spesso rappresentate dall'assolata parete sud del Corno Stella, dove sole, spit e roccia fantastica regalano arrampicate per tutti i gusti.
Dalla parte opposta della Serra dell’Argentera, proprio di fronte al Corno Stella, si erge invece una lunga parete esposta a nord: la catena della Madre di Dio. Composta da est a ovest dalle cime Camosci, De Cessole, Maubert e Madre di Dio, questa catena è selvaggia e quasi del tutto priva di spit, un luogo dove è ancora possibile intraprendere salite avventurose.
Dopo aver percorso le principali vie classiche l'anno scorso, io e mio padre abbiamo immaginato una nuova ed evidente linea di misto che sale verso la cima Maubert. Il progetto di salire una via invernale su una delle cime di questa catena ci frullava in testa da un po'. A novembre il viavai degli scalatori diretti al Corno Stella è finito, e il vallone che sale al rifugio Bozano è tornato in silenzio. È un posto isolato, dove manca persino il segnale telefonico. Mentre saliamo, ci appare subito nitida una linea sulla Maubert, la seconda cima da est della catena; proprio alla base del classico canale della Madre di Dio, si ramifica come un pollone una linea diretta verso la cima. La neve inizialmente sfondosa non facilita la salita, ma grazie alle roccette laterali progrediamo velocemente fino ai due tiri chiave centrali, dove il canale si fa strettissimo con placche lisce ai lati. Poi la via si fa più articolata e divertente e, carichi di adrenalina, poco sotto la cima sbuchiamo sulla normale, finalmente al sole. In lontananza, la Costa Azzurra luccica e le ombre si allungano. Intraprendiamo la discesa, già pensando alla prossima avventura. No Chicken Way è un itinerario molto logico ed evidente, salito in chiave di misto moderno, senza aver lasciato alcun materiale sulla via.
Già in quell’occasione adocchiammo alcune altre possibili linee di misto sulle cime vicine. Così, il 14 dicembre 2025, questa volta con l’amico Jacopo, sono tornato per realizzare una delle linee immaginate. Questa volta siamo sulla cima Camosci, la più a est di tutta la catena della Madre di Dio. Saliamo nello stesso stile di Chicken Way e di Due Generazioni sulla cima De Cessole (Cerrina – Perotti, 2013); quindi, anche questa volta, non abbiamo lasciato materiale sulla via, peraltro molto evidente e logica. Le difficoltà superiori a quelle di Chicken Way, date soprattutto da tratti in placca poco proteggibili, ci hanno un po' allungato i tempi di salita, regalandoci in cima un tramonto infuocato arricchito dalle luci di Nizza.
Tornati a casa, scopriamo che si trattava di Swedish buffet, una salita di Michele Perotti del 2019. Per un attimo ci eravamo illusi di aver aperto una via nuova. Soddisfatti – senza saperlo – di aver dichiarato le stesse difficoltà dei primi salitori, possiamo essere contenti di aver vissuto un’avventura intensa, il cui ricordo rimarrà indelebile.
- Matteo Cavallo, Borgo San Dalmazzo, CN
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