Mitico Selvaggio guidaci tu al Monte Garbadeddu in Sardegna
Mitico Selvaggio guidaci tu, è questo il nome dell'ultima via aperta insieme al mio collega guida alpina Luca Bianco sul monte Garbadeddu, una guglia situata ai piedi dell'imponente parete di Donneneittu sul territorio di Urzulei.
L'avevo adocchiata qualche tempo fa quando, in esplorazione insieme ad Elisa, ero andato a ripetere l'unica via che sale sul Monte Garbau, un imponente monolite accessibile alla vetta solo da un itinerario aperto da Gianluca Piras e Luigi Scema nei primi anni duemila. Da quello che ci risultava, non era ancora stato ripetuto da nessuna cordata, forse a causa del primo tiro che, a mio avviso, è un po' troppo impegnativo rispetto al resto della via. Abbiamo deciso di bypassare appena una decina di metri sulla destra aprendone uno nuovo sul V grado e proseguendo per il resto sulla linea originale fino in vetta, da dove si scende con una calata nel vuoto di quasi sessanta metri, ricongiungendosi poi al sentiero di Bacu Esone.
Tornando a noi, anche in questo caso per raggiungere la vetta di monte Garbadeddu non vi sono altri itinerari che quello appena aperto. Non aspettatevi di trovare la roccia della Guglia di Goloritzè, ma un itinerario molto avventuroso. A volte con roccia non proprio bellissima ma, considerando che abbiamo cercato di ripulirla il più possibile da pietre instabili e vegetazione, si può dire che nel complesso è uscito un itinerario abbastanza impegnativo. Un altro punto a favore è che la via è completamente all'ombra, quindi percorribile anche in stagioni calde. Abbiamo deciso di dedicare questa salita al caro amico Giampietro Carta, profondo conoscitore di queste zone, alle quali ha dedicato un'intera vita e comportandosi con correttezza e ospitalità verso tutte le persone che incontrava nei suoi giri.
- Nicola Lanzetta, Baunei





























