Un magnifico gruccione fotografato da Oliviero Toso
Oliviero Toso

Il gruccione attraverso l’obbiettivo di Oliviero Toso

Il magnifico uccello gruccione visto attraverso l’obbiettivo di Oliviero Toso, uno dei primi scalatori sportivi piemontesi.
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Un magnifico gruccione fotografato da Oliviero Toso
Oliviero Toso

Da chiodatore di vie di arrampicata sportiva ante litteram a fotografo naturalista il passo può sembrare infinito. Eppure chi ha conosciuto una passione travolgente per l’arrampicata ed è costretto a rinunciarvi, nella sua “seconda vita” cerca disperatamente un’attività a cui dedicarsi con altrettanta costanza e dedizione. Per molti ex arrampicatori è la bicicletta, per Oliviero Toso, torinese classe 1957, è stata la fotografia. Ha concentrato le sue attenzioni sugli uccelli con risultati, a mio parere, decisamente notevoli, contando che nella vita per mestiere ha sempre fatto il medico e non il fotografo. Il suo ultimo video non è solo uno slide show dei suoi migliori scatti, ma tenta di costruire una breve storia facendoci conoscere una particolare specie di uccelli, che magari abbiamo notato senza troppa attenzione. Non manca anche una breve riflessione per immagini sull’impatto dell’uomo sulla Natura, anche in zone dove non siamo abituati a preoccuparci troppo del danno arrecato alla fauna esistente. (Maurizio Oviglia)




Gruccioni (Merops apiaster)
Questi magnifici uccelli sono visitatori estivi dell’area mediterranea; raggiungono il nostro territorio generalmente nei primi giorni di maggio per ripartire verso la fine del mese di agosto e i primi giorni di settembre. I nuovi nati si involano mediamente a metà luglio e, ad un mese e mezzo di vita, si uniscono agli adulti per affrontare il lungo viaggio di ritorno verso l’africa equatoriale dove trascorrono l’inverno.
Nidificano a terra scavando dei profondi tunnel generalmente posizionati nelle scarpate degli argini fluviali.
L’areale di nidificazione in Italia vede tre zone principali: la Pianura Padana, il litorale ed entroterra tosco-laziale e la Sardegna.
In Piemonte sono state identificate nidificazioni a quote massime di circa 600 mt s.l.m.
In Europa il limite settentrionale dell’areale di nidificazione coincide in gran parte con l’isoterma dei 21° C di luglio.

Link: https://www.olivierotoso.it, IG Oliviero Toso




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