Tre Cime di Lavaredo - arrampicate in Dolomiti

Cima Ovest, Cima Grande, Cima Piccola: le Tre Cime di Lavaredo offrono un’arrampicata senza paragoni in tutte le Dolomiti. Ecco la nostra panoramica con alcune vie che hanno scritto importanti pagine dell’alpinismo, come lo Spigolo Giallo, la Via Comici - Dimai, la Via Cassin, la Hasse Brandler, lo Spigolo degli Scoiattoli e molte altre ancora.
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Le Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti. Da sinistra a destra: Cima Piccola, Cima Grande, Cima Ovest
Planetmountain

Le Tre Cime di Lavaredo sono strutture rocciose affascinanti, uniche al mondo. Il versante settentrionale, giallo e strapiombante è famoso per le elevate difficoltà. Quasi tutte le vie, anche se aperte in artificiale, sono state superate in arrampicata libera, diventando spesso un riferimento tra le vie d’alta difficoltà in montagna. Per itinerari come lo Spigolo Giallo è consigliabile compiere la salita fuori stagione per evitare l’affollamento estivo. Per chi non è abituato ad arrampicare su questa dolomia stratificata, la sensazione iniziale è di grande insicurezza. La roccia in effetti è friabile in molte zone e richiede grande attenzione. Gli itinerari più percorsi sono comunque stati ripuliti dagli appigli instabili e quindi si sono “consolidati” nel tempo. Le vie sono tutte abbastanza attrezzate; quelle aperte in artificiale sono ricche di chiodi, anche se non tutti sono sicuri.


CIMA GRANDE DI LAVAREDO
Hasse Brandler

Primi salitori: Lothar Brandler, Dieter Hasse, Jörg Lehne, Sigi Löw, 1958
Via storica aperta in artificiale, che sale la strapiombante parete nord della Cima Grande con un percorso estremamente diretto. Richiede buon allenamento, poichè si sviluppa per 17/18 lunghezze di corda. Tutte le soste sono attrezzate, anche con spit, i chiodi lungo i tiri sono abbondanti ma non sempre affidabili, portare molti rinvii e cordini (per allungare le protezioni).

Via Comici - Dimai
Primi salitori: Emilio Comici, Giuseppe & Angelo Dimai, 13-14/08/1933
Via “simbolo” dell’arrampicata in Dolomiti. Impegnativa, soprattutto se percorsa in libera, è molto frequentata per la bellezza dell’arrampicata e l’eleganzza della linea. La via è ben chiodata portare nuts e friends.

Via Dülfer
Primi salitori: Hans Dülfer, Walter F. von Bermuth, 1913
La via percorre il freddo versante ovest della Cima Grande con una linea diretta ed elegante, ma meno frequentata di altri percorsi. È un itinerario breve, considerando che si svolge sulla Cima Grande, con difficoltà di 5 e qualche passo più difficile nella seconda lunghezza. Ormai classica è la foto nel camino superiore, con silhouette dell’arrampicatore in spaccata che si staglia contro il cielo, tra le nere pareti in ombra. Portare friends per le numerose fessure, nuts e cordini.

ISO 2000
Primi salitori: Kurt Astner, Kurt Brugger, 1998
Itinerario moderno aperto con spit e chiodi che si sviluppa a sinistra della Comici. La via viene generalmente salita fino a metà, la seconda parte infatti è più friabile e meno chiodata.


CIMA OVEST

Via Cassin
Primi salitori: Riccardo Cassin, Vittorio Ratti, 1935
Bellissima salita, una delle più classiche delle Dolomiti. Arrampicata esposta e continua su roccia ormai solida con difficoltà in libera attorno al 7a

Spigolo Scoiattoli
Primi salitori: Albino Michieli, Lorenzo Lorenzi, Gualtiero Ghedina, Lino Lacedelli, 1959
Itinerario molto estetico ed esposto che supera l’imponente spigolo nordovest. La via viene salita in libera con difficoltà fino al 7a, la roccia è abbastanza buona ma non nel tratto iniziale in comune con la Cassin.

Italo Svizzera

Primi salitori: Candido Bellodis, Beniamino Franceschi, Albin Schelbert, Hugo Weber, 1959
La via sale a centro parete superando gli imponenti strapiombi che la caratterizzano. Aperta in artificiale viene oggi percorsa in libera con difficoltà fino al 7b. La parte alta della via può essere salita lungo il percorso originale, ma generalmente si preferisce salire per la Cassin.


CIMA PICCOLA

Spigolo Giallo
Primi salitori: Emilio Comici, Mary Varale, Renato Zanutti, 1933
Lo Spigolo Giallo con la sua forma perfetta attira ogni anno moltissimi arrampicatori. Pochi itinerari sono così ambiti e frequentati, vi consigliamo pertanto di salire quest’itinerario fuori stagione e possibilmente non nei fine settimana. La via offre una bella arrampicata, con tratti difficili all’inizio e nella parte superiore, dove la via sale in prossimità dello spigolo. Più facile e meno bella la zona intermedia sulla parete a destra dello spigolo. La via è ben attrezzata, portare una normale dotazione di materiale.

Muro Giallo

Primi salitori: Stefan Glowacz, Kurt Albert, 1996
Via moderna a spit che sale la parete a sinistra dello Spigolo Giallo. Arrampicata atletica ed impegnativa su parete gialla sempre leggermente strapiombante. Chiodatura buova, portare qualche nut e friends.

CIMA PICCOLISSIMA
Via Cassin
Primi salitori: Riccardo Cassin, Luigi Pozzi, Gigi Vitali, 1934
Bellissimo itinerario che sale la gialla e strapiombante parete della Piccolissima con un percorso breve, ma impegnativo, soprattutto se percorso in libera. La roccia è gialla, ma la grande frequentazione ha fatto sì che gli appigli siano ormai solidi e sicuri.

LINK: Vai a tutte le vie delle Tre Cime di Lavaredo nel database di planetmountain.com

Accesso alle vie
I punti di partenza ideali sono Cortina d'Ampezzo ed Auronzo, raggiungibili da nord attraverso la Val Pusteria e ad sud con l’autostrada A27. Per gli itinerari delle Tre Cime da entrambi i paesi si deve poi raggiungere Misurina, da Cortina valicando il Passo Tre Croci. Infine da Misurina si imbocca la strada a pagamento che risale fino alla base dei versanti meridionali delle Tre Cime. Si lascia l’auto al parcheggio del Rifugio Auronzo, dove termina la strada. Per dormire l’ideale è pernottare al Rifugio Auronzo o al Rifugio Lavaredo, quest’ultimo si raggiunge in 15 minuti lungo la strada sterrata (chiusa al traffico) posta proprio sotto le pareti sud, con vista sul favoloso Spigolo Giallo. Tutti gli avvicinamenti si effettuano in tempi brevi data la vicinanza delle pareti.

Tratto dal libro Arrampicate in Dolomiti, vie classiche e moderne attorno a Cortina, 2004




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