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Simon Gietl e Vittorio Messini il 31/12/2016 durante la Trilogia invernale sulle Tre Cime di Lavaredo
Fotografia di Simon Gietl, Vittorio Messini
Simon Gietl e Vittorio Messini il 31/12/2016 durante la Trilogia invernale sulle Tre Cime di Lavaredo
Fotografia di Simon Gietl, Vittorio Messini
Simon Gietl e Vittorio Messini il 31/12/2016 durante la Trilogia invernale sulle Tre Cime di Lavaredo
Fotografia di Simon Gietl, Vittorio Messini
Simon Gietl e Vittorio Messini il 31/12/2016 durante la Trilogia invernale sulle Tre Cime di Lavaredo
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Tre Cime di Lavaredo trilogia invernale per Simon Gietl e Vittorio Messini

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Alpinismo: il 31/12/2016 gli alpinisti Simon Gietl e Vittorio Messini hanno salito in rapida successione la Via Comici-Dimai sulla Cima Grande (in 1 ore e 45’), la Via Cassin sulla Cima Ovest (in 2 ore e 45’), e la Via Normale dai fratelli Innerkofler sulla Cima Piccola (in 1 ora e 15’).

A pochi giorni dalla trilogia sulle Tre Cime di Lavaredo in inverno effettuata da Christoph Hainz e Simon Kehrer, a fine anno 2016 gli alpinisti Simon Gietl e Vittorio Messini hanno approfittato delle condizioni del tutto eccezionali per compiere anche loro in grandissima velocità questo meraviglioso trittico sulle famosi pareti nord.

Gietl e Messini hanno scelto le stesse tre vie salite nel 2014 da Ueli Steck e Michi Wohlleben, quando i due avevano realizzato per primi questo ambito concatenamento, ovvero la via Via Comici-Dimai alla Cima Grande, la via Cassin sulla Cima Ovest e poi la via Innerkofler alla Cima Piccola, e su tutte le vie Gietl e Messini sono saliti fino in cima. I loro tempi hanno dell' incredibile: solo 1 ora e 45 minuti per salire sul punto più alto della Cima Grande, 2 ore e 45 minuti per raggiungere la croce sulla Cima Ovest, per poi concludere con il rush finale: 1 ora e 15 minuti sulla Via Normale dai fratelli Innerkofler sulla Cima Piccola.

Per realizzare questi gran tempi i due hanno salito quasi tutte le sezioni in conserva, arrampicando quindi contemporaneamente, separati da 30m di corda, a volte con sole due protezioni in mezzo. Una tattica sempre più diffusa tra gli alpinisti di punta, associata, ovviamente, ad un rischio non indifferente… Il tempo complessivo di arrampicata per le tre vie ammonta a soli 5 ore e 45 minuti.

Cosi la Comici è stata salita in soli tre lunghi tiri, idem per la Cassin, mentre sulla Innerkofler i due non si sono mai riuniti alle soste, ma soltanto in cima. “In effetti arrampicare così non è molto socievole” ci ha raccontato Gietl ridendo “ma comunque ci siamo divertiti un sacco.”

Prima di partire i due si erano informati da Hainz e Kehrer sulle condizioni delle vie. Il consiglio migliore che vi hanno dato, chiediamo a Gietl? “Di andare e provarci. E di andare con le e-bike. Sono fantastiche. Fai metà della fatica, e quando arrivi all’attacco, sei ancora fresco.” E rispetto alla salita di Steck & Wohlleben, oppure quella di Hainz & Kehrer, che ne pensi? “Ma perché?” risponde Gietl “Non c’è bisogno di paragonare sempre tutto. Sono tutti e tre delle bellissime imprese in montagna.”


TRE CIME TRILOGIA INVERNALE
di Vittorio Messini

Chiunque abbia arrampicato alle Tre Cime di Lavaredo, chi ha ammirato la loro bellezza e maestosità, spera di salire almeno una volta nella vita sul punto più alto della Cima Grande, della Cima Ovest e della Cima Piccola. Anche Simon ed io avevamo questo desiderio, fortunatamente già soddisfatto molti anni fa. Diverse volte ci siamo recati sotto questi pareti in passato, non soltanto per tentare di ripetere vie difficili ma anche per cercare terreno nuovo, come ad esempio con la nostra via Das Erbe der Väter, l'eredità dei padri.

Quando nel 2014 abbiamo sentito parlare per la prima volta della prima trilogia invernale delle tre pareti nord da parte di Ueli Steck e Michi Wohlleben, avevamo già in mente questo progetto, ma non l’avevamo realizzato. Alla fine dello scorso anno ci siamo incontrati a Dobbiaco per verificare la fattibilità di una nuova via alle Tre Cime. Sapevamo che Christoph Hainz e Simon Kehrer erano stati lì su due settimane prima, e quindi che le condizioni erano buone. Però quando siamo arrivati sotto le pareti, ci siamo resi conto che dovevamo rinunciare al nostro progetto di aprire una nuova via, ma Simon è riuscito a convincermi a tentare la trilogia invernale sulle pareti nord il giorno successivo.

Così siamo partiti a Capodanno alle 6 del mattino dal pedaggio. Sulle nostre e-bike siamo saliti in fretta fino alla piccola cappella sotto la Cima Piccola, poi siamo saliti a piedi fino alla base della Cima Piccola dove abbiamo depositato i nostri zaini e poi ci siamo diretti verso l’attacco della Via Comici-Dimai alla Cima Grande. Simon ha iniziato a salire come un razzo, dotato di Tibloc e molti rinvii. Tre tiri più tardi ci siamo ritrovati sulla cengia mediana e abbiamo dato uno sguardo all'orologio, 1 ora e 45 minuti. “Non può essere..." abbiamo pensato un po’ sorpresi, poi abbiamo seguito la cengia e abbiamo salito gli ultimi 100 metri fino alla vetta.

Dopo una breve pausa siamo scesi per la via normale, scivolando giù nel canale tra la Cima Grande e la Cima Ovest e ci siamo diretti verso la via Cassin / Ratti alla Cima Ovest. Abbiamo continuato ad arrampicare nella stessa maniera: con attenzione e cautela siamo riusciti ad arrampicare in contemporanea. Sul traverso ci siamo guardati un attimo, abbiamo scattato qualche foto e abbiamo riso. Dopo un breve riposo abbiamo continuato, seguendo l’uscita diretta per raggiungere la vetta dopo 2 ore e 45 minuti.

Entrambi eravamo senza fiato, sapevamo però che ci aspettava il tris finale. Era soltanto metà pomeriggio e così abbiamo tentato di scendere il più velocemente possibile lungo la via normale, poi abbiamo attraversato sul versante sud verso i nostri zaini alla Cima Piccola. Abbiamo montato le lampade frontali sui nostri caschi, ma non ne abbiamo avuto bisogno: la via Innerkofler alla Cima Piccola, anche se ricoperta con molta più neve rispetto alle altre due vie ben più ripide, offre un’arrampicata molto più semplice, e siamo saliti in velocità. Abbiamo arrampicato sempre in conserva e all’imbrunire abbiamo raggiunto, dopo 1 ora e 15 minuti, l’ultima cima.

Non potevamo crederci: in 5 ore e 54 minuti d’arrampicata, in condizioni ottimali ma comunque in inverno, eravamo riusciti a salire in cima a tutti e tre le Tre Cime. Non avremmo potuto chiudere l’anno 2016 in maniera migliore, e speriamo quindi in un 2017 ricco di successi e di saluti. E non soltanto per noi, ma per tutti gli appassionati di montagna ;-)

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