La Sud della Marmolada: arrampicare sulla parete d'argento della Regina delle Dolomiti

La parete sud della Marmolada, Dolomiti, rappresenta un assoluto punto di riferimento per l'arrampicata in Dolomit, con vie tra le più belle ed ambite in assoluto. In questa panoramica, le vie Soldà-Conforto, Via del Cinquantenario della FISI (Via Gogna), Tempi moderni, la Vinatzer con uscita diretta della Messner, Don Quixote e Schwalbenschwanz (Coda di rondine).
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La magnifica parete sud della Marmolada, Dolomiti
archivio Hansjörg Auer

Contrariamente a quello che accade per tante altre grandi pareti, le vie sulla Sud della Marmolada continuano ad essere non solo tra le mete più ambite dagli alpinisti ma anche tra le più frequentate. Tanto che sulla Parete d’argento non mancano mai le cordate. Il motivo di tanto successo? Per scoprirlo basta affacciarsi allo splendido Pian d'Ombretta ed avviarsi verso il rifugio Falier, base privilegiata per raggiungere la gran muraglia. Eccola la solare ed immensa Sud: 1000 metri d’altezza per tre chilometri di favoloso calcare. Insomma tanta buona roccia, come quella dei vostri migliori sogni. Il tutto, ed anche questo fa parte del suo successo, a circa un'ora dal parcheggio di Malga Ciapela.

Partendo da ovest con la Punta Penìa, passando per Punta Rocca e proseguendo, ad est, con la Marmolada d'Ombretta fino ad arrivare al Monte Seràuta, più di un centinaio di vie percorrono i grandi pilastri, le fessure e le marmoree placche della parete. E’ una fantastica successione di linee verticali, interrotte solo a metà dalla grande cengia mediana. Si tratta, per la maggior parte, di itinerari difficili o molto difficili. E tanti, nel corso del secolo trascorso dalla prima salita di Bettega-Zagonel-Tomasson, hanno segnato l'evoluzione dell'arrampicata nelle Dolomiti e nelle Alpi fino ai nostri giorni.

Fra le molte possibili qui vi proponiamo una piccola scelta di vie. Si comincia, nell’ordine in cui si presentano, con la bella ed impegnativa Soldà-Conforto alla Punta Penia, seguita dalla Via del Cinquantenario della FISI più conosciuta come la Gogna, dal nome di uno dei suoi primi salitori. Si continua con Tempi moderni, il capolavoro di Heinz Mariacher e Luisa Iovane che ha rappresentato un punto di riferimento per l’arrampicata in libera e per lo stile di apertura. Ancora più a destra ecco la classicissima Via del maestro Vinatzer, alla quale consigliamo di abbinare la bellissima uscita diretta della Messner, una delle più belle combinazioni della parete. E per finire due vie che, per stile, arrampicata e divertimento, sono sicuramente da annotare: la Don Quixote e la Schwalbenschwanz. Molte altre vie potrebbero essere incluse, come le quattro tracciate da Armando Aste, come le tante aperte da Maurizio Giordani: a voi proseguire il cammino sulla sud esplorandone le infinite possibilità.

Una cosa si deve sempre considerare: è una parete severa. Occorre quindi affrontarla solo con il bel tempo e buone previsioni meteorologiche, per evitare i pericolosi temporali, spesso molto violenti, facilitati come sono nella loro formazione dagli oltre 3300 metri di quota della cima principale e dal ghiacciaio del versante nord. Occorre, inoltre, informarsi sulle condizioni delle uscite, spesso bagnate ad inizio stagione per la presenza del ghiacciaio, o a volte con roccia rivestita di vetrato. E’ senz’altro necessario, poi, l’uso di due corde di almeno 60 metri, come non bisogna mai scordarsi tra il materiale una scelta di protezioni veloci (friends, nut ecc.). Infine non dimenticate di informarvi sull’orario dell’ultima corsa della funivia, l’alternativa è una discesa (magari in scarpette) per il ghiacciaio.

Soldà-Conforto
E' uno degli itinerari più ripetuti e classici della Marmolada. La via si sviluppa sul Pilastro Sud della Punta Penia che sovrasta il Passo Ombretta, a Sud Ovest della grande parete meridionale della Marmolada. Il Pilastro è inciso da due evidenti cenge. Dalla seconda e più ampia, posta a circa metà parete, ha inizio il grande diedro giallo che caratterizza la parte superiore dell'itinerario. Nelle due sezioni inferiori, invece, l'arrampicata si svolge prevalentemente per fessure, collegate fra loro da brevi rampe. L'uscita avviene lungo un colatoio, al quale si accede dopo aver superato un’impegnativa fessura e uno strapiombo che segna il tratto più difficile in libera. Nel colatoio terminale occorre prestare attenzione alla presenza di ghiaccio e alla roccia bagnata.

Via del Cinquantenario della FISI
La via si sviluppa tra le placche, diedri, camini e fessure dello spigolo di sinistra della Punta Rocca, seconda elevazione per altezza della Marmolada. E' un grande itinerario, bello e vario che rivela il grande intuito dei primi salitori nel trovare la strada giusta tra le lisce placche che segnano soprattutto la parte inferiore della via. Nella seconda parte della salita la roccia diviene a tratti friabile specialmente nella sezione che precede le belle placche che conducono all'uscita, non lontano dalla stazione d'arrivo della funivia.

Tempi moderni
Moderne Zeiten percorre la successione di magnifiche placche che quasi al centro della parete si rincorrono, senza soluzione di continuità, fino in cima a Punta Rocca. Si tratta di un itinerario di gran classe, in assoluto tra i più belli di tutta la Sud, per arrampicata e qualità della roccia. Di Tempi Moderni va senz’altro ricordato lo stile dei primi salitori. Mariacher e Luisa Iovane, nel 1982, l’aprirono in libera utilizzando solo chiodi normali e protezioni veloci. Inoltre, tutte le lunghezze furono superate a vista, ad eccezione della fessura d'attacco salita rotpunkt al secondo tentativo, sempre in apertura.La via dopo la difficile fessura d’attacco e un delicato traverso a destra, prosegue più facilmente raggiungendo un'impegnativa e verticale sezione che parte con una placca segnata da una rigola. Superata la terrazza mediana, si continua su un’alternarsi di stupende placche, sempre più verticali. Fino a giungere alle (ancora) difficili lunghezze conclusive di questa salita, sicuramente di gran soddisfazione e da non perdere.

Vinatzer con uscita diretta Messner

Questo capolavoro nato dal genio di Vinatzer è una delle più classiche e frequentate vie della parete. Così com’è frequentata, e sicuramente da consigliare, la sua combinazione dalla terrazza mediana con la Diretta Messner. La prima parte della Vinatzer, con difficoltà costanti, segue l'evidente spaccatura obliqua che incide la faccia meridionale di Punta Rocca, fino alla grande terrazza di metà parete. Superate le brevi zone strapiombanti iniziali, si continua per una serie di diedri che infine, per roccia levigata, immettono nei camini (spesso bagnati) d’uscita sulla cengia mediana. Seguendo la comoda terrazza verso destra (Est) si è in breve all'attacco della Diretta Messner. Per questa - con 12 lunghezze di bella ed impegnativa arrampicata – si sale per compatte placche grigie raggiungendo, dapprima la cresta ed infine, seguendo quest’ultima in direzione Sud Est, la cima di Punta Rocca.

Don Quixote
A ragione la Don Quixote è diventata una classica ed è tra le più ripetute della parete. La via sale l’arrotondato spigolo del caratteristico e panciuto pilastro posto a destra delle vie Conforto - Bertoldi e Phillipp - Henger. Al facile inizio per colatoi, roccette e placche grigie, che salgono dapprima verso sinistra e quindi verso destra, fa seguito una serie di placche di ottimo calcare grigio. Oltre la cengia mediana, poi, la salita si fa via via più interessante, fino a regalare nella parte superiore un’arrampicata su placche assolutamente entusiasmanti.

Schwalbenschwanz
La Schwalbenschwanz, ovvero la via “Coda di rondine", parte a destra della Don Quixote, con cui condivide il bel stile d’arrampicata su solide e levigate placche. E, come la sua vicina, offre una progressione “intelligente" e divertente sempre ricercando la strada migliore per salire. Nella parte bassa, la via si distingue per il caratteristico foro che consente l’attraversamento della fascia di tetti sottostante la cengia mediana. Mentre la parte superiore si snoda a cavallo, ora da un lato ora dall’altro, di una striatura nera. Con bellissima arrampicata in placca, ci s’immette così nel lungo ed inclinato camino terminale posto a destra del pilastro e della nera striscia formata dalla caduta d’acqua. Senz’altro Schwalbenschwanz è da consigliare come una delle vie più belle e divertenti di tutta la Sud.


LINK: Vai a tutte le vie della parete sud della Marmolada nel database di planetmountain.com


La mitica parete sud della Marmolada, Dolomiti. Foto Francesco Piardi
La mitica parete sud della Marmolada, Dolomiti. Foto Francesco Piardi

Le vie da sinistra a destra
1 Via Micheluzzi, 6°/A0 L. Micheluzzi, R. Peratoner, D. Cristomannos, 1929
2 Via Bettega-Tomasson, 4°+, M. Bettega, B. Zagonel, B. Tomasson, 1901
3 Via Ombrello, 6°, H. Mariacher, Darshano L. Rieser, 1982
4 Via Fant Acqua Sia, 7°, Darshano L. Rieser, G. Hörhager, 1984
5 Via Sudtirolesi, 6°/A0, R. Messner, K. Renzler, 1984
6 Via del cinquantenario FISI, 7°, A. Gogna, A. Dorigatti, A. Giambisi, B. Allemand, 1970
7 Via Tempi Moderni, 7°+, H. Mariacher, L. Iovane, 1982
8 Via Vinatzer / Diretta Messner, 6°/6°+, G.B. Vinatzer, E. Castiglioni / R. Messner, 1936/1969
9 Via Olimpo, 7°+, M. Giordani, R. Manfrini, 1985
10 Via della Cattedrale, 6°+/A4, G. Maffei, P. Leoni, M. Frizzera, 1985
11 Via Estasi, 7°-/A0, parte alta: M. Giordani/parte bassa: M. Giordani, R. Manfrini, 1985/1986
12 Via Canna d'organo, 6°, A. Aste, F. Solina, 1965
13 Via del gran diedro, 6°+/A3, S. Martini, P. Leoni, M. Tranquillini, 1974
14 Via Abrakadabra, 7°, H. Mariacher, L. Iovane, R. Schiestl, M. Ruf, 1980
15 Via Dell'Ideale, 7°, A. Aste, F. Solina, 1964
16 Via Fortuna, 8°-/A0, M. Giordani, F. Zenatti, 1985
17 Via Attraverso il pesce, 7°+/A4, I. Koller, J. Sustr, 1981
18 Via Dell'irreale, 7°/A3, M. Giordani, F. Zenatti, 1983
19 Via Conforto-Bertoldi, 6°-, U. Conforto, F. Bertoldi, 1939
20 Via Don Quixote, 6°, H. Mariacher, R. Schiestl, 1979
21, Via Schwalbenschwanz, 6°, L. Rieser, R. Schiestl, 1978
22 Via Sancho Pansa, 5°+, H. Mariacher, L. Iovane/ H. Mariacher, L. Iovane, R. Schiestl, M. Ruf, 1979/80
23 Via Pisoni-Castiglioni, 5°, G. Pisoni, E. Castiglioni, 1942
24 Via Hatschi Bratschi, 6°-, H. Mariacher, Darshano L. Rieser, R. Schiestl, 1978
25 Via Il minotauro, 7c/A3, M. Guerrini, R. Vettori, 1994/95
26 Via Specchio di Sara, 9°-/4 p. artif., M. Giordani, R. Manfrini, 1988
27 Via Filo di Arianna, 7a+/ 4 p. cliff., M. Guerrini, R. Vettori, 1993
28 Via Steps across the border - Senkrecht ins Tao, 8a, I. Knapp, Darshano L. Rieser - 1984/95
29 Via Elfenbeinpfeiler, 6°-, Darshano L. Rieser, H. Zak, 1979
30 Via Alì Babà, 7°/A3, M. Giordani, F. Zenatti, P. Cipriani, 1983
31 Via Enola Gay, 6°, R. Vettori, O. Piazza, A. Baldessarini, 1985
32 Via Vogelwind, 6°, H. Mariacher, Darshano L. Rieser, L. Iovane, 1979
33 Via dei fratelli, 6°-

ACCESSO GENERALE

Percorsi stradali
- per l’A22 Modena-Brennero: uscire ad Ora (BZ); percorrere la Val di Fiemme fino a Predazzo, quindi, per la Val di Fassa, raggiungere Canazei. Proseguire quindi per la strada del Passo Fedaia e, superato il Passo, scendere fino a Malga Ciapela.
- per la Val Cordevole: da Agordo si prosegue per Cencenighe, Alleghe e Caprile, quindi in breve per la strada del P.sso Fedaia si raggiunge Malga Ciapela.
Avvicinamento
Dal parcheggio di Malga Ciapela, con il sentiero n. 610, si raggiunge il Rifugio Onorato Falier (2080 m.), posto ai piedi della parete Sud della Marmolada (ore 1,15 da Malga Ciapela).
Per le vie su Punta Penia, dal Rif. Falier si prosegue sempre con il segnavia 610 fino all Rif. Contrin (2016 m) posto alla confluenza tra la Val Contrin e la Val Rosalia.


di Vinicio Stefanello

pubblicato su Alp Grandi Montagne #12 Marmolada




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