Hansjörg Lunger, Simone Moro e Tamara Lunger verso l'invernale al Nanga Parbat
archivio Simone Moro

Simone Moro e Tamara Lunger verso l'invernale al Nanga Parbat

Gli alpinisti Simone Moro e Tamara Lunger sono partiti per il Karakorum, Pakistan, per tentare la prima invernale del Nanga Parbat (8125m).
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Hansjörg Lunger, Simone Moro e Tamara Lunger verso l'invernale al Nanga Parbat
archivio Simone Moro
Sono partiti da poco, Simone Moro e Tamara Lunger, ad inseguire il loro grande sogno: la prima invernale del Nanga Parbat, l’unico ottomila che, insieme al K2, non è ancora stata salito nella stagione più fredda. Quindi dopo il loro tentativo invernale al Manaslu nel febbraio del 2015, i due si sono ora posti un obiettivo ancora più difficile ed ambito: seguire le orme di Herman Buhl e salire la nona cima più alta del mondo, ma non in estate come l’aveva fatto il 3 luglio del 1953 il leggendario primo salitore austriaco, ma appunto in inverno. La via di salita, come spiega lo stesso Moro, sarà quella già tentata insieme a Denis Urubko nel 2012, lungo una linea sulla parete Diamir individuata da Reinhold Messner e Hans Peter Eisendle nel 2000.

Ricordiamo che l’alpinista bergamasco è l’unico ad avere al suo attivo 3 prime invernali su altrettanti Ottomila: lo Shisha Pangma (2005), il Makalu (2009) e il Gasherbrum II (2011). Mentre la Lunger, dopo un passato da campionessa dello scialpinismo azzurro, si è data all’alta montagna con grande successo, coronando un sogno nel 2014 con la vetta del K2. Un’impresa finora riuscita a pochissime altre donne e soltanto, guardando il panorama italiano, dalla grandissima Nives Meroi nel 2006.

Dopo l’arrivo ad Islamabad, Moro e Lunger si acclimateranno - si fa per dire visto che tenteranno la prima invernale dello Spantik (7027m) - insieme a Hansjörg Lunger, il padre di Tamara (anche lui campione di scialpinismo). Poi lo spostamento ai piedi della "Montagna nuda". In questa nuova avventura Moro e Lunger non saranno da soli, anzi, sul Nanga Parbat ci saranno ben quattro altre spedizioni (inclusa quella di Daniele Nardi), ed è proprio per questo "affollamento" che i due hanno deciso di andare controtendenza e non comunicare con il mondo esterno durante il loro tentativo. A parte questi video, in cui Moro e Lunger illustrano l’ambizioso progetto.

Nanga Parbat winter expedition 2016 - Simone Moro



Nanga Parbat winter expedition 2016 - Tamara Lunger






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