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Robert Jasper durante la salita in solitaria e autoassicurato di Flying Circus sulla Breitwangfluh, Svizzera il 24/02/2018
Fotografia di Robert Jasper
Robert Jasper sale in solitaria e autoassicurato la via di misto Flying Circus sulla Breitwangfluh, Svizzera il 24/02/2018
Fotografia di Robert Jasper
L'alpinista tedesco Robert Jasper
Fotografia di Frank Kretschmann

Robert Jasper in solitaria e autoassicurato su Flying Circus alla Breitwangfluh

di

Sulla Breitwangfluh, nell'Oberland Bernese in Svizzera, l'alpinista tedesco Robert Jasper ha salito in solitaria, in autosicura e in libera Flying Circus, una delle vie di arrampicata di misto più famose al mondo

Il 7 febbraio del 1998 Robert Jasper saliva rapidamente ai piedi della Breitwangfluh, l’impressionante bastionata vicino a Kandersteg nell'Oberland Bernese in Svizzera. L’alpinista tedesco era insieme a sua moglie Daniela con cui quel giorno ha effettuato la prima salita di The Flying Circus. I due si rendevano pienamente conto in quel momento che quei quattro tiri erano difficili: con il suo grado di M10 infatti la Flying Circus rappresentava un nuovo livello di difficoltà per l’arrampicata di misto. Ma quello che ovviamente la coppia non poteva sapere era che Flying Circus sarebbe rapidamente diventata una delle vie di misto più famose del mondo, un punto di riferimento attraverso il quale venivano misurate altre salite passate e presenti. Adesso, precisamente il 24 febbraio 2018, Jasper è tornato sul suo capolavoro e ha realizzato la prima solitaria. In autoassicura, quindi con la corda, in libera, e senza mai cadere. Ecco come è andata la solitaria, avvenuta 20 anni dopo la prima salita.


Robert, parlaci di questo salita in solitaria ed autoassicurato

Flying Circus è probabilmente una delle mie migliori vie di misto, e salirla da solo con la corda è qualcosa su cui ho riflettuto per diversi anni. Le condizioni in questa stagione sono fantastiche. E il fato ha voluto che questo fosse il ventesimo anniversario della prima salita! Per me un enorme sogno si è appena avverato.

Perché da solo e con la corda?
Ovviamente ci sono molti diversi stili di arrampicata, ma quella che mi ha sempre interessato è l'arrampicata libera. Il mio obiettivo era quello di salire la via completamente da solo ed in libera.

Che significa?
Beh, la tecnica è ​​piuttosto complicata, ma in pratica significa salire una via tre volte. Devi salire un tiro, poi scendere per ripulirlo, togliendo tutta la tua attrezzatura, poi devi risalire la corda e raggiungere la sosta. Fondamentalmente fai tutto quello che farebbero due climber, ma sei completamente da solo e puoi contare solo su te stesso. E su una via come Flying Circus questo può diventare estremamente complicato. Anche se non è lunga, ha una sezione in traverso sotto delle candele, quindi tecnicamente è complicata e devi davvero considerare attentamente tutti i pericoli.

Non ti è mai passata per la mente di farla senza la corda?
No, per me questo sarebbe stato come giocare alla roulette russa. Rispetto le persone che fanno le free solo, ma questo stile di arrampicata non è più per me! La mia vita è più importante di ogni altra cosa, anzi, è la cosa più importante che tutti noi abbiamo. Sapete, bisogna sempre bilanciare le cose, devi considerare i rischi e chiederti se ne vale davvero la pena. E arrampicando da solo ma con una corda credo di raggiungere un livello accettabile di ciò che chiamo “sicurezza calcolata”.

Parlando di sicurezza calcolata. Hai aperto la via 20 anni fa. Presumibilmente la conosci come il palmo della tua mano...
Beh no, non proprio. In realtà non l'ho salita più di tanto. Dopo l’apertura l'ho ripetuta nel 2013, un giorno mentre aprivo Ritter der Kokosnuß mi sono avventurato su Flying Circus. E ora l'ho salita una terza volta.

Allora com'è andata?
Il primo tiro di Flying Circus non era in condizioni quindi ho iniziato salendo il primo tiro di Ritter der Kokosnuß, che è più ripido e un po‘ più difficile di Flying Circus. Queste due vie hanno la stessa sosta, da lì ho continuato su Flying Circus. Per me, adesso, la parte difficile della via non è tanto l’aspetto fisico della scalata - M10 non è troppo difficile per un alpinista professionista al giorno d'oggi - ma l’aspetto psicologico. È vero che oggigiorno le soste sono a spit, ma i tiri sono comunque da proteggere con chiodi, nuts e friends. Sul tiro del traverso ho dovuto affrontare alcuni “runout” piuttosto lunghi tra una protezione e l’altra e devo ammettere che ero davvero felice di aver fatto tutto al primo colpo!

Eri completamente da solo?
C’erano delle altre cordate sul Breitwangfluh, ma erano molto lontani. Avevo deciso di recarmi lì su da solo, se questa è la domanda. Sarebbe stato bello essere lì con un fotografo per avere delle super foto, certo, ma volevo essere da solo.

Ultimamente hai fatto anche altre solitarie, sempre con la corda. Come mai?
Mi sto allenando per una spedizione, andrò da solo, per esplorare delle big wall della Groenlandia. Ho in programma di raggiungere una montagna via mare in kayak e starò lì per 30 giorni, completamente da solo. Una cosa di questo genere la considero la “Königsdisziplin”, l'interpretazione regina dell'arrampicata e dell’avventura.

Robert Jasper ringrazia Petzl, Lowa, Marmot, Gore-Tex, Mühle Glashütte, Naturenergie

Links: www.robert-jasper.de, FB Robert Jasper

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