Grandes Jorasses parete est: durante l'apertura di Mad Max (Jérémy Brauge, Victor Saucède, Jérôme Sullivan 08-09/07/2020)
Jérémy Brauge, Victor Saucède, Jérôme Sullivan

Nuova via sulle Grandes Jorasses per Jérémy Brauge, Victor Saucède, Jérôme Sullivan

Il report dell’alpinista francese Jérôme Sullivan che con Jérémy Brauge e Victor Saucède ha aperto Mad Max, una nuova via sulla parete est delle Grandes Jorasses nel massiccio del Monte Bianco.
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Grandes Jorasses parete est: durante l'apertura di Mad Max (Jérémy Brauge, Victor Saucède, Jérôme Sullivan 08-09/07/2020)
Jérémy Brauge, Victor Saucède, Jérôme Sullivan

Jérémy Brauge, Victor Saucède e io abbiamo aperto una nuova via sulla leggendaria parete est delle Grandes Jorasses, Mad Max, (800m/ED+/7a+) dal 8 al 9 luglio 2020. La via si sviluppa tra la classica e futuristica linea del 1942 di Giuseppe Gagliardone e Giusto Gervasutti e la via Little big men di Philippe Batoux e Lionel Daudet. Il nome della nostra nuova via si riferisce ad un alpinista che ci ha sempre ispirato, Max Bonniot, che ha lasciato la sua impronta su questa parete (Groucho Marx e Borat gratuiti), ma anche al grande film sulla sopravvivenza in un ambiente ostile!

La via segue perlopiù un granito eccellente. La prima parte è composta da ripide fessure e placche che spesso sono difficili da proteggere. L’ottava sosta è in comune con la via Gervassuti, ma invece del tiro di A2 della Gervassuti noi siamo andati verso destra, salendo il tiro chiave, un 7a+ esposto, superato brillantemente da Victor!

La via poi incornicia la cresta Tronchey al tiro successivo e continua diritta fino in cima alla terza torre, seguendo una serie di fessure davvero stupende e placche. È stata un’avventura completa: avvicinamento lungo, parete remota, cresta finale e discesa non proprio piacevole (la via normale delle Grandes Jorasses). Vale la pena notare che dopo il primo nevaio, la via è protetta piuttosto bene dalle scariche di sassi sul lato destra della parete.

La via è stata aperta dal basso e salita compitamente con nuts e chiodi, tranne per uno spit piantato a mano alla seconda sosta.

di Jérôme Sullivan




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