Mantel Ice aperta alla Cima Mantello (Catinaccio) da Giordano Faletti, Martin Giovanazzi e Davide Miori
Sono quasi due anni che dal ski area Buffaure tengo d'occhio questa cascata di ghiaccio, mai salita prima, che si forma sul Mantel. Tuttavia, per la sua esposizione un po' sfortunata, essendo al sole, sono sempre stato titubante. L'altro giorno, forse la birretta al Rifugio Baita Cuz mi ha schiarito le idee. Gli astri si sono allineati: freddo, poca neve, cielo coperto, amici disponibili. C'erano tutti i presupposti per l'avventura.
Ecco che Davide Miori e Giordano Faletti, senza dire “baf”, si sono fidati di quello che poteva essere niente in realtà. Siamo partiti da Muncion e, grazie a una buona traccia e alla poca neve, ci siamo trovati alla base, accolti da una nevicata.
La cascata di partenza si vede da lontano, ma non riuscivo a capire da dove arrivasse l'acqua. Avevo notato il canale soprastante, ma pensavo fosse poco ripido e che la via proseguisse da lì senza difficoltà. Invece, l'acqua proviene da una stretta goulotte sulla sinistra, da dove siamo poi saliti nella parte alta. L'ambiente in cui si trova la cascata è incredibile, completamente fuori dal mondo... nessun sentiero SAT nelle vicinanze, solo una traccia usata per qualche via d'arrampicata e dai cacciatori.
Alla fine, la montagna ci ha regalato Mantel Ice, una linea superba. Cascata nei primi tiri e poi una goulotte fino quasi sotto la cima! Daghe fin che l’è fret!
- Martin Giovanazzi, Povo, Trento
Giovanazzi ringrazia La Sportiva














































