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L'alpinista polacco Krzysztof Wielicki
Fotografia di Krzysztof Wielicki
Krzysztof Wielicki dopo la sua salita in solitaria del Nanga Parbat nel 1996
Fotografia di Krzysztof Wielicki
Krzysztof Wielicki sul K2, inverno 2002/2003
Fotografia di Krzysztof Wielicki

A Krzysztof Wielicki il Piolet d'Or Carrière

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Il prossimo settembre all’alpinista polacco Krzysztof Wielicki sarà consegnato il Piolet d'Or Carrière durante il Ladek Mountain Festival in Polonia. In passato il premio del Piolets d'Or è stato assegnato a Walter Bonatti, Reinhold Messner, Doug Scott, Robert Paragot, Kurt Diemberger, John Roskelley, Chris Bonington e Wojciech Kurtyka, Jeff Lowe e Andrej Štremfelj.

Krzysztof Wielicki riceverà il premio Piolet d’Or Carriere 2019. All'alpinista polacco è stato assegnato l'undicesimo premio Piolet d'Or alla carriera dopo Walter BonattiReinhold MessnerDoug ScottRobert ParagotKurt DiembergerJohn RoskelleyChris Bonington, Wojciech Kurtyka, Jeff Lowe e Andrej Štremfelj. Wielicki diventa così il secondo polacco a ricevere il prestigioso riconoscimento, facendo della Polonia il quarto paese a vantare due premi Piolet d'Or Carrière.

Wielicki non è soltanto il quinto uomo che ha scalato tutti e quattordici gli Ottomila, ma è noto perlopiù per essere stato il primo a salire tre di essi - Everest, Kangchenjunga e Lhotse - in inverno. Considerato spesso uno dei più grandi alpinisti polacchi della storia, le vie più impressionanti di Wielicki - come la salita solitaria della parete est del Dhaulagiri nel 1990 o la salita solitaria del Nanga Parbat del 1996 - sono considerate essenziali nell'evoluzione dello stile alpino. Oltre alla sua grande abilità in arrampicata, Wielicki è noto per la forza di carattere e la sua determinazione.

Nato nel 1950, Wielicki ha iniziato la sua carriera alpinistica a 20 anni. Nel 1973 ha realizzato la sua prima salita davvero notevole, che poi ha anche segnato la sua evoluzione, con la prima salita invernale del Monte Kazalnica (cioè il Pulpito). Come molti alpinisti degli anni '70 e '80, ha progredito dai Tatra, dalle Alpi, dalle Dolomiti, dal Caucaso, dal Pamir e dall'Hindu Kush all'Himalaya. L'alpinista polacco è diventato famoso per le sue imponenti salite invernali che hanno contribuito a rendere gli anni '80 come il periodo d'oro per l’alpinismo invernale in alta quota.

Wielicki è diventato famoso per essere diventato il primo uomo al mondo (insieme a Leszek Cichy) a raggiungere la vetta del Monte Everest in inverno. Quattro anni più tardi, ha impiegato soltanto 22 ore (16 in salita e 6 in discesa) per raggiungere la vetta del Broad Peak, diventando così il primo alpinista a salire una montagna di 8000 metri in un giorno. Nell'inverno del 1986, insieme a Jurek Kukuczka, ha salito il Kangchenjunga. Un'altra salita impressionante è arrivata nel 1988 quando Wielicki, mentre indossava ancora un tutore ortopedico, ha raggiunto la vetta del Lhotse in solitaria.

Anche se Wielicki vanta una straordinaria lista di successi, ritiene che la salita del Nanga Parbat nel 1996 sia la sua più grande realizzazione in solitaria. Durante un tentativo molto determinato di raggiungere la cima della "Montagna Nuda", Wielicki ha salito la via Kinshofer e il 1 settembre è diventato il quinto alpinista al mondo a salire tutti e 14 gli ottomila.

In seguito, Wielecki ha svolto il ruolo di capo spedizione, in particolare dirigendo le spedizioni polacche durante i tentativi invernali al K2 nel 2002/2003 e nel 2017/2018. Wielicki non ha mai abbandonato la sua passione per l'alta quota e l'esplorazione delle remote vette del Karakorum, e nel 2011 è diventato il primo uomo a scalare tre montagne di cinquemila metri nella valle di Koksil. Inoltre, è stato il primo uomo a salire la cima del Khushrui Sar.

Membro dell’esclusivo Explorers Club, nel 2003 Wielicki è stato insignito con il Croce di commendatore della Polonia per le sue eccezionali imprese alpinistiche e per la divulgazione dello sport arrampicata. Nel 2018, insieme a Reinhold Messner, ha ricevuto il premio Princess of Asturias nella categoria Sport. Inoltre, il contributo di Wielicki all’arrampicata e all’alpinismo è stato riconosciuto dall'Unione Astronomica Internazionale nel 2017 quando in suo onore hanno chiamato un asteroide 123094 Wielicki.

Il Piolet d'or alla carriera è stato creato per premiare una carriera in cui lo spirito dell’alpinista ha ispirato le generazioni seguenti, e i successi di Krzysztof Wielicki continuano ad ispirare generazioni di climber.

Krzysztof Wielicki riceverà il premio durante la cerimonia del Piolet d’Or 2019 che, come l'anno scorso, si svolgerà a settembre durante il Ladek Mountain Festival in Polonia. Entro le prossime due settimane verrà svelata la lunga lista di candidati ai Piolets 2019.

Per info sul festival visitate: www.festiwalgorski.pl

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