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Il tracciato di The Pace of Comfort sulla parete NO del Kichatna Spire in Alaska. La via di 950m è stata aperta da David Allfrey, Whit Magro e Graham Zimmerman dal 23-27/05/2022
Fotografia di Oliver Rye
David Allfrey apre il 4° tiro, chiamato The Golden Corner, di Pace of Comfort sulla parete NO del Kichatna Spire in Alaska (David Allfrey, Whit Magro, Graham Zimmerman 23-27/05/2022)
Fotografia di Graham Zimmerman
Pace of Comfort, Kichatna Spire, Alaska (David Allfrey, Whit Magro, Graham Zimmerman 23-27/05/2022)
Fotografia di Graham Zimmerman
Pace of Comfort, Kichatna Spire, Alaska (David Allfrey, Whit Magro, Graham Zimmerman 23-27/05/2022)
Fotografia di Graham Zimmerman

Kichatna Spire Pace of Comfort, nuova via in Alaska per David Allfrey, Whit Magro e Graham Zimmerman

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Dal 23 al 27 maggio 2022, David Allfrey, Whit Magro e Graham Zimmerman hanno aperto una nuova via sulla parete nord-ovest del Kichatna Spire in Alaska. La via di 950 metri è stata chiamata 'The Pace of Comfort' ed è stata gradata VI 5.10, A3+, M6, 70°.

Le Kichatna Spires sono un piccolo gruppo di cime eccezionalmente ripide poste a circa 110 chilometri a ovest del Denali. Nel suo report sulle guglie del 1966, David Roberts affermò che "nessun'altra area combina complessi ghiacciai, lontananza dalla civiltà e maltempo con una tale abbondanza di pareti verticali, pinnacoli e obelischi". Durante la sua spedizione del 1966, due dei suoi compagni di spedizione hanno effettuato la prima salita della cima più alta della catena, la vetta di 2342 metri, attraverso la sua cresta est - chiamando la montagna Kichatna Spire.

Negli anni successivi le nuove vie su questa montagna hanno rappresentato alcune delle salite più tecniche dell'Alaska Range, e soltanto una di queste ha superato la terribile parete nord-ovest. Questa salita, chiamata The Ships Prow, di Andrew Embick e Jim Bridwell del 1979, è stata all'avanguardia nell'applicazione delle tecniche usate nelle big wall dello Yosemite sulle grandi montagne.

Le altre vie sul lato nord (sopra il ghiacciaio Cul-de-Sac) sono The Voice of Unreason (2005) che non raggiunge la vetta, e il Wharton/Smith Couloir (2008) che raggiunge la via del 1966, che si trova all'estrema sinistra della parete. Molti altri tentativi erano stati fatti sulla parete nord-occidentale, incluso uno nel 2008 da Zimmerman insieme a Ian Nicholson e Ryan O'Connell.

Il 22 maggio il team, che comprendeva il videomaker Oliver Rye, ha volato fino al ghiacciaio del Cul-de-Sac con tempo sereno e previsioni eccellenti. Dopo aver allestito il campo base ed aver individuato una via, hanno iniziato ad aprire i tiri iniziali. Il 23 maggio Magro ha aperto due tiri di 70 metri su roccia sostenuta (C2 e 5.10). Quella sera il team è tornato al campo base avendo fissato due corde in parete. Il giorno successivo, Allfrey ha aperto un tiro di 68 metri superando un tratto con arrampicata artificiale fino a A3+, seguito da uno splendido diedro di C3 di 50 metri. Sopra questo, Zimmerman ha aperto un diedro di misto di 45 metri (C2, M6). A questo punto hanno raggiunto la cengia nevosa soprannominata "the triple ledges". Ancora una volta, hanno fissato le corde su questi tiri iniziali e sono scesi al campo.

Per l'arco del sole estivo artico, hanno arrampicato in tarda giornata, partendo dal campo base a mezzogiorno e raggiungendo la base del parete all'una per sfruttare al massimo la luce in parete dalle 15:00 alle 24:00.

Il 25 maggio, dopo essersi riposati e dopo aver preparato il materiale, sono partiti sulla via alle 10 del mattino del 26, risalendo le corde fisse. Dal "Triple Ledges", Magro ha aperto un sostenuto tiro gradato A3 di 70 metri. Allfrey ha quindi aperto altri due tiri da 50 metri di C3 sulla parte alta della headwall. Sui movimenti finali della headwall, Allfrey è caduto per oltre 10 metri quando un Friend posizionato nella roccia friabile non ha tenuto. Fino a quel momento, l'arrampicata era stata sostenuta, su terreno verticale e strapiombante ma adesso, dopo otto lunghi tiri, la parete era meno ripida. Da qui, Magro ha superato un masso incastro a sinistra dell'ultima headwall per raggiungere un piccolo posto da bivacco, ricavato sulla neve e sul quale il team ha potuto aspettare la fine della luminosa notte dell'Alaska.

La mattina seguente Zimmerman ha aperto cinque tiri di misto di alta qualità con difficoltà fino a M5 per raggiungere la cresta sommitale. Con cielo sereno Magro ha poi salito da capocordata la suggestiva cresta sommitale per raggiungere la cima che è stata raggiunta alle 16:17 di venerdì 27 maggio.

La loro discesa è avvenuta rapidamente e senza intoppi, e sono tornati al campo base con tutta la loro attrezzatura poco prima di mezzanotte.

La via ha richiesto tutte le capacità tecniche del team acquisite dalle numerose spedizioni in giro per il mondo e, secondo White Magro, "questa salita è stata il culmine di 70 anni della nostra esperienza alpinistica complessiva".

Il nome "he Pace of Comfort si deve al pilota Paul Roderick che, quando ha prelevato il team sul ghiacciaio, guardando il tempo ha detto: "Con questo tipo di condizioni, riusciamo a volare ad una velocità confortevole". I tre hanno pensato la stesso cosa della loro salita

Il team ringrazia Tincup Mountain Whisky per il volo sul ghiacciaio, Jackson Yip e Jack Tackle per le previsioni del tempo, Bob Kaufman per le immagini della via, Talkeetna Air Taxi per il volo al ghiacciaio Cul-de-Sac e tutti gli sponsor del team, incluso SCARPA, Black Diamond, Outdoor Research, Mystery Ranch, Blue Ice, Edelrid, Julbo, Exped USA, Gnarly Nutrition, Skratch Nutrition, First Ascent Coffee e Trailbutter. E, soprattutto, un ringraziamento alle rispettive famiglie dei membri della spedizio

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