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Guy Robertson sul primo tiro, durante la prima salita di The Greatest Show On Earth, X/10, aperta insieme a Greg Boswell a Coira Gorm, Cul Mor, Scozia
Fotografia di Greg Boswell, Guy Robertson
Durante l'avvicinamento per la prima salita di The Greatest Show On Earth, X/10 (Greg Boswell e Guy Robertson) Coira Gorm, Cul Mor, Scozia
Fotografia di Greg Boswell, Guy Robertson
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Greg Boswell e Guy Robertson e The Greatest Show On Earth in Scozia

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Il 19 gennaio, a Cul Mor in Scozia, Greg Boswell e Guy Robertson hanno effettuato la prima salita, a vista, di The Greatest Show On Earth, una nuova via di ghiaccio e misto di sei tiri. Se il grado di X/10 viene confermato, con tutta probabilità è da considerarsi la prima salita a-vista di una nuova via di queste difficoltà in Gran Bretagna.

Lunedì mattina scorsa Greg Boswell e Guy Robertson si sono avvicinati alla parete Coira Gorm sulla cima Cul Mor, una parete alta circa 120m e stranamente senza vie esistenti, né estive né invernali. Sembrava in perfette condizioni, ovvero "un'onda di colonne di ghiaccio pendolanti e grasse con lisce colate" che portavano ad un grande tetto che si estende per l'intera parete.

Boswell e Robertson hanno velocemente identificato una linea evidente per superare il tetto che li avrebbe portati ad un "immacolato diedro, strapiombante ed erboso, nella parte superiore della parete". Robertson ha subito salito il primo tiro per arrivare sotto lo strapiombo. Boswell ha poi salito il tiro chiave, effettuando "alcuni dei movimenti più audaci e tecnicamente più difficili" che aveva mai fatto finora, aggiungendo "Ormai ero ben sopra la sosta con sotto pochissime protezioni, tutte aleatorie, che mi avrebbero impedito di cadere oltre la sosta e sulla grande cengia sottostante. Nonostante questo, quando sono stato nel pieno dell'impegno e oltre il punto di non ritorno, la grande caduta e le protezioni dubbiose sono completamente scomparse dai miei pensieri, ero totalmente concentrato sulla salita che era l'unico modo per impedirmi di testare le capacità di pronto soccorso di Guy!"

Altri quattro tiri più semplici, ma comunque per niente banali, hanno portato i due in cima. Così Robertson ha descritto questa parte alta della via: "Una bellissima linea invernale naturale di erba ghiacciata e ghiaccio si è aperta sopra di noi, dandoci un benvenuto ripido e diretto, ma allo stesso caloroso, direttamente nel cuore di questa vasta tela bianca. Raramente ho assaporato l'apertura di una nuova via come questa volta, e anche se l'arrampicata difronte a noi non era facile, con la nostra esperienza ci era chiaro che il nostro destino era ormai segnato e, con ampio tempo a disposizione, potevamo allacciare le cinture e goderci il viaggio."

Scrivendo alla redazione di planetmountain.com Boswell ci ha spiegato: "Ho salito molte delle vie più difficili in Scozia e molte di esse a vista, ho anche aperto molte vie attorno alle difficoltà IX/9 e IX/10, ma questa nuova via è sicuramente un ulteriore passo in avanti. In passato sentivo che se avessi suggerito il grado X, avrebbe sicuramente dovuto sentirsi molto più difficile delle altre cose che ho salito in passato. Non volevo sovrastimare il grado semplicemente perché l'ho trovato un pochettino più difficile, o perché non ero veramente allenato sufficientemente, quindi sono contento di aver capito facilmente che questa nuova via è un passo in avanti."

Mettendo questa via ulteriormente in prospettiva con altre vie, Boswell ci ha raccontato: "Esempi di altre vie... E' difficile da dire, ma siccome ho salito un bel po' di vie da quando ho fatto quelle che vi sto per citare e sono anche molto più in forma adesso di quanto ero allora, mi è sembrata più difficile e più seria di Don't die of Ignorance sul Ben Nevis, fisicamente ben più faticosa di The Hurting nei Cairngorms e un passo in più rispetto a Siberian Tiger a Culloden. Così, per la nostra salita a-vista, il grado di X/10 ci sta! Ho anche pensato che al passo chiave della via Cathedral sulla cima Cobler viene attribuito il grado tecnico 11, ma questo non l'ho salito a-vista. In breve, ho investito molto tempo per allenarmi, ripetere vie esistenti e capire i gradi per sentirmi finalmente soddisfatto nel sapere quando qualcosa è degno del grado X, senza ripensamenti."

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