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Alexander Blümel, Much Mayr, Peter Mühlburger e Matthias Wurzer in cima alla Raldang Spire nella Baspa Valley in India dopo la prima salita di Baba Ji
Fotografia di archive Matthias Wurzer
Baba Ji su Raldang Spire nella Baspa Valley in India: Alexander Blümel sale L12, 6c+
Fotografia di Matthias Wurzer
Peter Mühlburger su L10 (7b) di Baba Ji su Raldang Spire nella Baspa Valley in India
Fotografia di Alexander Blümel
Raldang Spire nella Baspa Valley in India: 1. Baba Ji (Alexander Blümel, Much Mayr, Peter Mühlburger, Matthias Wurzer, 2019). 2. American-Belgian-Italian route (Matty Hong, Jacopo Larcher, Sieve Vanhee, 2019) 3. American attempt (Quinn Brett, Whitney Clark, Crystal Davis-Robbins 2015).
Fotografia di Much Mayr

Baspa Valley India, Raldang Spire salita da una spedizione austriaca

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Nell’ottobre del 2019 una spedizione austriaca, composta da Alexander Blümel, Much Mayr, Peter Mühlburger e Matthias Wurzer, ha effettuato la prima salita di Baba Ji, una nuova via sull'inviolata torre Raldang Spire nella Baspa Valley, Kinnaur, India. Il report di Mühlburger.

L’idea di questa via è nata originariamente da Hansjörg Auer e Much Mayr. Nel 2018 i due erano saliti alla base della big wall di Raldang durante la spedizione che gli ha fruttato la salita di una cima senza nome di 6050 metri sopra il paese di Sangla. Il loro piano era di tornare un anno più tardi e tentare questa nuova via come obiettivo principale. Entrambi erano mentori del Gruppo Giovani Alpinisti del Club Alpino Austriaco - un programma di due anni per giovani alpinisti molto motivati, ​​per aiutarli a migliorare le loro capacità in montagna, vivendo delle grandi avventure con alcuni dei migliori alpinisti austriaci come insegnanti.

Poiché questo sarebbe stato il mio secondo anno nel programma, uno dei mentori, Matthias Wurzer, ed io avevamo programmato di prolungare il nostro soggiorno per arrampicare nella remota valle del Kinnaur. Hansjörg e Much, da parte loro, sarebbero tornati sul loro obiettivo. Purtroppo nell'aprile 2019 tutto è cambiato drasticamente con la scomparsa di Hansjörg, insieme a Jess Roskelley e al mio migliore amico David Lama, in Canada durante la scalata dell'Howse Peak.

Fortunatamente uno dei migliori amici di Hansjörg, il suo compagno di cordata Alexander Blümel, ha deciso di unirsi a Much, Mattias e me in modo da poter continuare i piani in onore dei nostri amici. Durante le prime tre settimane il team, composto anche da Domenic Barbist, Julian Gahbauer, Magdalena Hofinger, Tobias Holzknecht, Hannes Wechner e Simon Wolsegger, ha effettuato alcune belle prime salite intorno all'altopiano sopra Rackcham. Siamo stati davvero fortunati con il tempo e con le belle salite che questa zona aveva da offrirci. È stata la conclusione perfetta dei nostri due anni di programma.

Dopo il ritorno in Austria del resto dei giovani alpinisti, i miei tre mentori ed io abbiamo iniziato la seconda fase del viaggio, concentrandoci sulla montagna Raldang. Con il supporto di alcune persone del posto e dei portatori abbiamo iniziato a trasportare i nostri carichi pesanti verso la base della montagna. In totale ci sono voluti cinque giorni per portare tutta l'attrezzatura all'inizio della salita vera e propria, dove abbiamo allestito 2 portaledge.

La parete principale sembrava troppo liscia da poter essere salita in libera. Era stata salita per la prima volta nel 2011 da Silvia Vidal in solitaria ed in uno stile impressionante, ma il nostro focus era perlopiù sull'arrampicata libera, quindi ci siamo concentrati su Raldangspire, una guglia sul lato sinistro della parete. Mayr aveva avuto questa idea già durante il suo viaggio precedente, ma allora c‘era troppo nebbia per vedere bene la parete principale; i piccoli scorci sulla parete hanno confermato la sua intuizione, la big wall era infatti piuttosto liscia. Una linea in particolare sulla vicina guglia ha immediatamente attirato la nostra attenzione. Questa si trova a sinistra della linea tentata nel 2015 dalle statunitensi Quinn Brett, Whitney Clark e Crystal Davis-Robbins.

Per due giorni abbiamo fissato le corde, tornando ai portaledge per dormire. Il terzo giorno, l'11 ottobre, abbiamo raggiunto la cima della guglia. La maggior parte delle soste ha uno, alcune due, spit da 8mm. Oltre a questi, abbiamo piazzato altri tre spit sulla via e abbiamo lasciato la maggior parte dei chiodi in via. L'arrampicata varia da fessure sottili a fessure larghe, oltre ad arrampicata tecnica in placca, talvolta su roccia migliore del previsto. Abbiamo chiamato la via Baba Ji (500m, 17 tiri, 7b). Su alcuni tiri la roccia richiede più pulizia.

Abbiamo iniziato la salita con temperature fredde, un giorno prima di Matty Hong, Jacopo Larcher, Matteo Mocellin e Siebe Vanhee, con cui avevamo portato il primo materiale alla base di Raldang. Loro hanno scelto una linea più a destra della nostra, evitando il primo tratto ripido del pilastro (i nostri primi cinque tiri) salendo un’ampia cengia, poi hanno seguito un sistema di diedri che iniziava circa 100 metri a destra del nostro 10° tiro. In Alla fine, è stato un modo perfetto per ricordare i nostri amici e diplomarci nel programma dei giovani alpinisti austriaci.

Peter Mühlburger, Austria

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