Erwan Legrand libera 'Bombé Bleu' a Buoux, il progetto chiodato da Marc Le Menestrel nel 1991.
Fred Ripert

Erwan Legrand libera la leggendaria Le Bombé Bleu a Buoux

L'11 febbraio 2026, Erwan Legrand ha realizzato l'attesissima prima salita di 'Le Bombé Bleu' a Buoux, in Francia — uno dei progetti più longevi dell'arrampicata sportiva. Chiodata da Marc Le Menestrel nel 1991, negli ultimi 35 anni questa leggendaria linea è stata tentata da molti dei migliori climber del mondo. Le foto sono di Fred Ripert.
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Erwan Legrand libera 'Bombé Bleu' a Buoux, il progetto chiodato da Marc Le Menestrel nel 1991.
Fred Ripert

Il climber francese Erwan Legrand ha finalmente risolto uno dei misteri più duraturi dell'arrampicata sportiva, realizzando la prima salita di Le Bombé Bleu a Buoux in Francia. Un progetto che per oltre tre decenni ha resistito ai migliori arrampicatori del mondo.

Chiodata dall'enfant prodige Marc Le Menestrel nel 1991 e inizialmente soprannominata Chantier, questa straordinaria linea di buchi solca prepotentemente l'enorme bombè sopra il settore La Plage. Per 35 anni è rimasta un sogno irrealizzato, nonostante i tentativi di un parterre di leggende dell'arrampicata: Ben Moon, Stefan Glowacz, Chris Sharma, Fred Rouhling, Iker Pou, Nicolas Januel, Loïc Zehani, Charles Albert, Nicolas Pelorson & Lucien Martinez, Alexander Megos e molti altri. La lista degli aspiranti è lunga quanto è intensa la sequenza chiave di 16 movimenti.

Il 17enne Legrand, figlio del super-campione François Legrand, ha evidentemente l'arrampicata nel DNA. La sua salita, avvenuta l'11 febbraio scorso, arriva settimane dopo la pubblicazione di un video straordinario che lo ritraeva scalare a piedi nudi sulla via — rinunciando alle scarpette per sentire meglio gli appoggi — eseguendo con assoluta padronanza il difficilissimo lancio iniziale ed chiudendo con apparente facilità tutte le altre sequenze fino in cima.

Lo scorso dicembre Legrand non era partito dall'inizio della via, bensì da 4 movimenti sopra la cengia dove è possibile fare un riposo completo prima che inizino le vere difficoltà. I 10 metri sotto, sebbene nettamente più facili (intorno al 7a/b), fanno comunque parte della linea completa.

La riuscita era chiaramente alla sua portata, ma le condizioni sono peggiorate sensibilmente e Legrand ha dovuto attendere pazientemente, per poi tenere questa serie di feroci monoditi e biditi e trovare il "Santo Graal" dell’arrampicata sportiva. Legrand non ha ancora proposto un grado, ma considerando il calibro della via, si tratta di un dettaglio secondario.

Dando la notizia sul suo account Instagram, Legrand ha scritto: "Ho sognato questo momento per così tanto tempo, e dopo 15 dure sessioni di tentativi, finalmente è successo. Questa salita significa tantissimo per me, più di qualsiasi altra. Completare una via così bella, mitica e storica nella mia falesia di casa è più di quanto avrei mai potuto sognare. Il momento in cui ho realizzato di esserci riuscito è stato il più intenso che abbia mai provato. E non lo dimenticherò mai.

Dietro a questo momento di trionfo ci sono dozzine di tentativi falliti, il dolore costante a dita e piedi, e lunghe, frustranti attese a causa della pioggia incessante di quest'inverno. Tutto questo mi ha spinto ai miei limiti mentali come nessun altro progetto aveva mai fatto. È stata una prova per me, che mi ha insegnato molto in tanti modi, e dalla quale esco più forte. Non mollare mai.

Un ringraziamento speciale alla mia famiglia, ai miei amici e a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo viaggio. E anche a Marc Le Ménestrel, che 35 anni fa (1991) ha avuto la visione di chiodare questa fantastica, futuristica linea e l'ha preservata dallo scavo, in un'epoca in cui molti non avrebbero creduto che potesse essere scalata usando solo le prese naturali."

Altri dettagli seguiranno.

 
 
 
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