Home page Planetmountain.com
Alex Txikon e il K2: l'alpinista basco Alex Txikon ha come ambizioso obiettivo la prima salita invernale del K2, l'unico Ottomila ancora mai scalato d'inverno.
Fotografia di archivio Alex Txikon
Alex Txikon a Urdukas, sul ghiacciaio del Baltoro, verso il K2
Fotografia di archivio Alex Txikon
' Cosa significa per voi questa foto che ho scattato durante il trek verso il Campo Base del K2? Per me, libertà.' Alex Txikon
Fotografia di archivio Alex Txikon
Alex Txikon e il K2: con Simone Moro
Fotografia di archivio Alex Txikon
NOTIZIE / Collegamenti:

Alex Txikon verso il K2. Cronache invernali dal Karakorum di Domenico Perri

di

Domenico Perri presenta la spedizione dell'alpinista basco Alex Txikon che ha come ambizioso obiettivo la prima salita invernale del K2, l'unico Ottomila ancora mai scalato d'inverno.

Il 10 ottobre del 2018 Alex Txikon, in una conversazione telefonica, mi aveva personalmente preannunciato la decisione di affrontare un altro inverno in Himalaya, ma era ancora indeciso circa la scelta, tra varie possibilità, Makalu, Everest o K2. Si ventilava da tempo circa una sua richiesta di permesso di salita invernale al K2. In quei giorni mi aveva chiesto di accompagnarlo al CB del K2, mi aveva anche confessato di essere "molto, molto contento della mia presenza all’Everest con lui…". Dopo la telefonata avvertii un tuffo al cuore, ripensando all’esperienza trascorsa al seguito della spedizione del 2018. E un tremito nell’anima, ripensando alla opportunità di ripartire ancora una volta. Tuttavia, declinai quasi subito l’invito. Sarebbe stato complicato dovermi assentare per un mese dal mio lavoro. Peraltro, in Karakorum, e nell’area del K2 ero già stato nel 2011 e nel 2014.

Oggi, a circa un anno dal rientro dal campo base dell’Everest, dopo aver seguito la spedizione di Alex Txikon nel 2018 in invernale e senza ossigeno, conclusasi senza esito a causa dei forti venti in quota, riprendo il mio viaggio narrativo verso il K2. Stavolta sarà un racconto personale degli accadimenti e delle vicende relative alla spedizione di Alex Txikon al K2, ed al suo secondo tentativo di invernale. Il primo tentativo, nel 2014, fu prematuramente interrotto dalla burocrazia cinese che negò i permessi ai tre forti alpinisti impegnati nella scalata della parete nord del K2, Adam Bielicki, Denis Urubko e Alex Txikon (adventureblog.net, 17 dic. 2014).

Il racconto che scriverò per i lettori di Planetmountain.com si dipanerà da un vertice insolito, attraverso le testimonianze personali dei membri della spedizione, e il filo diretto che intratterrò con Ignacio De Zuloaga, di Barcellona, coordinatore della spedizione, Eneko Garamendi, un altro membro basco già impegnato nella precedente spedizione all’Everest. Inoltre, con la collaborazione di Asghar Ali Porik, Ceo di Jasmin Tours, l’agenzia pakistana che supporta la spedizione. E naturalmente con Alex, quando ci consentirà un contatto diretto dal campo base.

Con Alex ci sarà Felix Criado, un forte alpinista galiziano, già suo compagno di scalata proprio sul K2 nel 2013 (dopo un tentativo fallito a causa delle intense nevicate), due alpinisti polacchi, Marek Klonowski e Pawel Dunaj, e un gruppo di compagni nepalesi, Nuri Sherpa, Chhepal Sherpa, Geljen Sherpa, Wallung Sherpa e Pasang Sherpa, ormai molto affiatati, grazie alle precedenti esperienze invernali sull' Everest. Oltre a Ignacio De Zuloaga, ed Eneko Garamendi (manager del campo base), fanno parte del team Bruno Barrilero (pilota di droni e fotografo), Josep Sanchís, Kepa Lizarraga, entrambi medici.

Partiti da Bilbao il 28 dicembre scorso, il team si è ricostituito a Kathmandu. Dopo un breve incontro con Simone Moro, impegnato nella scalata invernale al Manaslu, Txikon ha raggiunto sabato scorso Islamabad, dove ha ritrovato gli altri membri europei del team. Il 6 gennaio, dopo un rapida sosta organizzativa a Skardu, ha ripreso il viaggio raggiungendo nella giornata di ieri il villaggio di Askole, nel cuore del Karakorum, a circa 3000 m. di quota, ultimo avamposto abitato da cui inizia il percorso di avvicinamento al campo base del K2, attraverso il ghiacciaio del Baltoro.

La spedizione denominata K2 WinterTopAppeal ha altre finalità, oltre a quella specificamente alpinistica. Alcune iniziative pionieristiche, quali l’uso dei pannelli solari e le pale eoliche per trasmettere i messaggi, al fine di salvaguardare l’ambiente, riducendo l’uso di fonti energetiche fossili. Inoltre verranno installate svariate stazioni meteorologiche a quote differenti, per monitorare il clima invernale in Himalaya e le previsioni meteo, ma anche per analizzare i cambiamenti climatici in un ecosistema altamente sensibile all’incremento delle temperature terrestri, il tutto gestito dal Basque Center For Climate Research(BC3). Fra gli altri, un ulteriore progetto scientifico, il K2-Xtreme Genetics Project, che si prefigge di studiare i mutamenti genici associati ai cambiamenti fisiologici in organismi sottoposti a ipossia ipobarica estrema. Infine, un progetto di prevenzione e tutela della salute delle popolazioni Baltì, gestito dalla Fundaciòn Baltistan, attraverso la donazione di oltre mezza tonnellata di farmaci e prodotti alimentari alle popolazioni locali, inoltre saranno consegnati generatori di energia elettrica e accumulatori.
Tutto questo grazie all’impegno umanitario e personale di Alex Txikon.

Le spedizioni invernali al K2
Alex , dopo un lungo riserbo, ha deciso di annunciare la scalata invernale del K2 a fine novembre, attraverso un conciso comunicato stampa. Sulla stessa vetta è impegnata un’altra spedizione, russo-kazako-kirghisa, il cui capospedizione è Vassily Pivtsov, con Artem Braun, responsabile dell’organizzazione. Un primo incontro fra i leader delle due spedizioni è avvenuto a Skardu. Un caloroso gentlemen's agreement fra alpinisti impegnati in un’impresa estrema, fra le più dure al mondo.

Nel frattempo, i soliti incalliti detrattori nostrani, presaghi di sventure di professione, hanno già sposato la causa della spedizione russo-kazako-kirghisa, contrapponendola alla spedizione di Txikon, già data per fallita, poiché ritenuta troppo ambiziosa nel tentativo di scalare la vetta attraverso la Via degli Americani, sulla inviolata cresta nord-est, scalata nel 1978 da un fortissimo team guidato da Jim Whittaker (la Via Americana incrocia la Via Italiana a circa 7950 mt). Peraltro Alex non si è mai pronunciato in modo definitivo sulla scelta della via. Saranno le condizioni ambientali, nivologiche e climatiche a dettar le scelte dei due team. E magari potranno unire le loro forze, come peraltro ventilato dallo stesso Braun, in un’intervista rilasciata a Anna Piunova (mountain.ru), nella quale ha rivelato alcune incognite ed altre interessanti riflessioni sulla spedizione al K2.

Rispondendo alle domande sul tipo di stile adottato dalla spedizione russo-kazako-kirghisa, Braun ha risposto che non intende utilizzare ossigeno durante la scalata, ma solo in caso di emergenza. La via da seguire sarà lo Sperone degli Abruzzi, ritenuta la più sicura, a dispetto della scelta dei polacchi, che decisero l’inverno scorso di salire per la Via Cesen, ripiegando poi sulla Via degli Italiani a stagione conclusa.

Artem Braun aveva già fatto parte della spedizione al Kangchenjunga con Denis Urubko (c'è anche un riferimento indiretto ai motivi del rifiuto di coinvolgere Urubko nella spedizione al K2 di quest'anno) ed era anche membro della spedizione al K2 nell’inverno 2014-2015 per la parete nord (con Urubko, Adam Bielecki e Alex Txikon), poi fallita a causa del rifiuto dei cinesi.
In una intervista a Desnivel, Alex aveva annunciato di aver stabilito contatti con Braun per coordinare le due spedizioni durante la scalata invernale al K2, tuttavia non è stato ancora confermato in modo definitivo un accordo fra le due spedizioni (nella citata intervista ad Anna Piunova, Braun non ha escluso una collaborazione fra i due team, anche se non sa ancora come potrà avvenire).

15 gennaio 2019
Oggi, con un messaggio privato Asghar mi ha appena comunicato che Pawel Dunaj e Marek Klonowski, membri polacchi della spedizione di Txikon, hanno raggiunto il campo base. Ad essa si aggiungerà un altro forte alpinista polacco, Waldemar Kowalewski, di Stettino, appena giunto a Skardu. Intanto il folto gruppo di alpinisti e portatori guidato da Alex, dopo aver bivaccato domenica a Urdukas, a circa 4000 m. di quota, ha appena raggiunto Concordia a 4530 m., ultimo campo prima del CB del K2.

di Domenico Perri

Info: alextxikon.com

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
Karl Unterkircher Award 2018, vince il Nanga Parbat di Simone Moro, Ali Sadpara e Alex Txikon
20.07.2018
Karl Unterkircher Award 2018, vince il Nanga Parbat di Simone Moro, Ali Sadpara e Alex Txikon
Il 5° Karl Unterkircher Award è stato assegnato il 14 luglio 2018 a Selva di Val Gardena a Simone Moro che, insieme a Ali Sadpara ed Alex Txikon, aveva effettuato la prima invernale del Nanga Parbat. Le altre due salite in nomination erano quella di Ines Papert e Luka Lindič per la loro via nuova sul Kyzyl Asker in Kyrgyzstan (Cina), e Simon Gietl e Marcel Schenk per la nuova via di ghiaccio e misto sulla parete del Pizzo Badile in Svizzera.
Everest in inverno: venti forti costringono Txikon & Co a scendere
24.02.2018
Everest in inverno: venti forti costringono Txikon & Co a scendere
Notizia flash dall’Everest dove a causa dei forti venti la spedizione di Alex Txikon sta attualmente scendendo verso il campo base. La spedizione è impegnata nel tentativo di effettuare la salita invernale senza ossigeno dell’Everest (8850 metri).
Everest in inverno: Alex Txikon & Co al tentativo decisivo
21.02.2018
Everest in inverno: Alex Txikon & Co al tentativo decisivo
La spedizione di Alex Txikon impegnata nel tentativo di effettuare la salita invernale senza ossigeno dell’Everest (8850 metri) è partita per il rush finale. Gli alpinisti sono attualmente al Campo 2.
Intervista ad Alex Txikon dal Campo Base dell'Everest
08.02.2018
Intervista ad Alex Txikon dal Campo Base dell'Everest
Video intervista di Domenico Perri all'alpinista basco Alex Txikon attualmente impegnato nel tentativo di salita invernale e senza ossigeno dell’Everest. Dopo essersi spinti a quasi 7800 m, condizioni permettendo Txikon, Ali Sadpara e il team tenteranno la salita in vetta dopo l'11 febbraio.
Alex Txikon, l'alpinista, l'uomo e il racconto di un incontro speciale
24.12.2017
Alex Txikon, l'alpinista, l'uomo e il racconto di un incontro speciale
Alex Txicon raccontato dall'amico Domenico Perri. Alla vigilia del suo secondo tentativo di effettuare la prima salita invernale senza ossigeno dell'Everest, presentiamo questo intenso ritratto dell'alpinista basco che ha già salito 10 Ottomila e che nel 2016 insieme a Simone Moro e Ali Sadpara ha realizzato la prima storica invernale del Nanga Parbat.
Alex Txikon abbandona la spedizione invernale all’Everest
08.03.2017
Alex Txikon abbandona la spedizione invernale all’Everest
L’alpinista basco Alex Txikon ha terminato la spedizione invernale all’Everest dopo un ultimo tentativo che si è fermato a causa dei venti fortissimi al Campo 2 (6400m).
Alex Txikon è partito l’ultimo tentativo sull’Everest
07.03.2017
Alex Txikon è partito l’ultimo tentativo sull’Everest
La spedizione invernale guidata da Alex Txikon sull ’Everest è entrata nella fase finale: dopo diverse settimane di riassestamento ed attesa l’alpinista basco insieme a diversi Sherpa ha ora raggiunto Campo 2 e sta per iniziare l’ultimo tentativo verso la vetta.
Everest in inverno: iniziato il tentativo di vetta di Alex Txikon e Co
10.02.2017
Everest in inverno: iniziato il tentativo di vetta di Alex Txikon e Co
E’ iniziato oggi il tentativo della spedizione spagnola guidata dall'alpinista basco Alex Txikon di salire l’Everest in inverno e senza ossigeno supplementare. Tra il 14 al 18 febbraio 2017 è prevista una finestra di bel tempo.
Nanga Parbat: cima e prima invernale per Simone Moro, Ali Sadpara e Alex Txikon
26.02.2016
Nanga Parbat: cima e prima invernale per Simone Moro, Ali Sadpara e Alex Txikon
Oggi, venerdì 26 febbraio 2016, l'italiano Simone Moro, lo spagnolo Alex Txikon e il pachistano Ali Sadpara hanno realizzato la prima storica salita invernale del Nanga Parbat (8126 metri, Karakorum, Pakistan). L'italiana Tamara Lunger che faceva parte del team si è fermata prima della vetta. Verso le 20:00 circa (Pakistan time) tutti gli alpinisti hanno fatto ritorno al Campo 4 a 7.100m.
Il Kangchenjunga da Nord di Urubko, Txikon, Sinev, Bielecki e Braun
26.05.2014
Il Kangchenjunga da Nord di Urubko, Txikon, Sinev, Bielecki e Braun
La vetta di Denis Urubko lungo il versante NO del Kangchenjunga rivela una bella storia di alpinismo e un bello sforzo di team di cui, insieme ad Denis Urubko, sono stati grandi protagonisti Alex Txikon, Dmitri Sinev, Artem Braun e Adam Bielecki.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

MERCATINO
Ultimi commenti Ice
  • Distensione
    Via sportiva molto bella, dalla linea logica, in ambiente su ...
    2017-09-14 / Michele Lucchini
  • L'uomo Volante
    Il 10 giugno 2017, insieme all'amico Michele, decidiamo di r ...
    2017-07-12 / Enrico Maioni
  • Gallo George
    Il 16 luglio 2016, invogliati dalla relazione, ci siamo avve ...
    2017-07-12 / Enrico Maioni
  • All-in
    Francesco Salvaterra e Filippo Mosca 27 gennaio 2017, probab ...
    2017-02-02 / Francesco Salvaterra