Vallone di Sea salva: la strada carrozzabile stoppata definitivamente dal TAR Piemonte
Con sentenza N° 00402_2026 il TAR del Piemonte, in data 26 febbraio 2026, ha accolto il ricorso presentato da ATA A.P.S. (Associazione Tutela Ambiente di Ciriè federata a Pro Natura) con conseguente annullamento del nulla osta idrogeologico prot. 1838 del 15 novembre 2024, rilasciato dal Comune di Groscavallo per l’esecuzione dei lavori di viabilità secondaria di accesso all'alpeggio Gias Balma Massiet, nel vallone di Sea.
Sulla decisione pesa il fatto che il Comune, con capofila nel progetto l’Unione Montana Alpi Graie, avesse commissionato ed acquisito una relazione tecnica senza essere in grado di superare il parere non positivo che la Regione Piemonte aveva espresso sulla costruzione dell’opera.
A marzo il medesimo tribunale aveva già accolto il “cautelare” ma ancora non si poteva parlare di vittoria, adesso invece gli amanti di Sea e della montagna possono festeggiare, sicuramente lo può fare ATA A.P.S., una piccolissima associazione che, grazie alla passione del Presidente Alfredo Gamba e di Michele D’Elia, ora può vantarsi di aver scardinato il troppe volte perverso meccanismo dei fondi erogati a pioggia, visti da certe amministrazioni come la manna dal cielo, senza porsi il benchè minimo dubbio sui reali bisogni che il territorio e la cittadinanza invece richiedono.
Può esultare anche il Gruppo Valli di Lanzo in Verticale, creato nel glorioso Club Alpino Accademico Italiano, da sempre fautore della tutela dell’ambiente alpino e che fin dall’inizio si è dichiarato contrario a quest’inutile e dannosa opera, facendosi portavoce, anche nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche, delle istanze e dei malumori di un vasto popolo, altrimenti senza voce, contrario all’ennesimo sfregio del territorio.
Possono esultare anche i ragazzi del Collettivo Workless (quelli del Valle Orco Climbing Festival), che con il loro genuino, spontaneo e molto professionale supporto hanno prodotto quello stupendo cortometraggio che è stato la base per la raccolta crowdfunding necessaria a sostenere le spese legali.
Da ringraziare poi l’Associazione Mountain Wilderness, le sezioni Torino e UGET Torino del Club Alpino Italiano, la Scuola di Alpinismo Giusto Gervasutti, naturalmente il Club Alpino Accademico Italiano Gruppo Occidentale e ancora il geologo Paolo Barillà, Ghenaella Grassi attraverso la quale forse l’”Imperatore di Sea” ci ha dato la sua protezione, gli arrampicatori internazionali Fred Moix, Didier Berthod e Alexander Huber che hanno perorato la causa oltre le “Porte di Sea”. E poi ovviamente gli avvocati Luigi Gili ed Andrea Dragone dello Studio Gili che con grande competenza professionale hanno saputo smontare ciò che poteva ormai apparire inevitabile. E tutti coloro che in maniera concreta hanno supportato la causa.
Riprendendo le ultime parole che avevamo scritto a marzo adesso ancor più maggiormente rivolgiamo un pensiero a tutti coloro che hanno vissuto Sea, che la vivono e che la vivranno. Il Sogno di Sea continua…perché, come scrisse Gian Carlo Grassi sul quaderno delle vie custodito all’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie, “questo quaderno è dedicato a tutti i “freak” dell’arrampicata, quelli che non figurano mai nelle cronache di Alp, ma che amano la scalata come espressione di libertà”.
La libertà di poter continuare a vedere Sea intatta.
Luca e Matteo Enrico
C.A.A.I. e Gruppo VLV















































