La prima discesa di 'Acceso Momentáneo' al Nevado Ranrapalca (6162m) in Perù (Fay Manners, Marco Malcangi 28/05/2026)
Fay Manners archive

Acceso Momentáneo, prima discesa sul Ranrapalca in Perù di Fay Manners e Marco Malcangi

Il 28 maggio 2026, Fay Manners e Marco Malcangi hanno sciato una nuova linea sul Nevado Ranrapalca, montagna di 6162 metri spesso descritta come 'una delle montagne più mozzafiato della Cordillera Blanca peruviana'. I due hanno sciato una linea complessa sulla cresta sud-occidentale, attraverso il colle tra Ranrapalca e Ocshapalca, e hanno battezzato la discesa 'Acceso Momentáneo' (900 m, 5.1 E3).
1 / 26
La prima discesa di 'Acceso Momentáneo' al Nevado Ranrapalca (6162m) in Perù (Fay Manners, Marco Malcangi 28/05/2026)
Fay Manners archive

Il 18 maggio Fay Manners e Marco Malcangi sono arrivati in Perù senza un obiettivo preciso, se non quello di esplorare le montagne della Cordillera Blanca. Inizialmente Manners aveva intenzione di restare sulle Alpi e concentrarsi sull’arrampicata su roccia. Ma senza una spedizione himalayana in programma per il 2025, le è tornata la voglia di montagne più alte e di avventure più grandi. Il Perù offriva una combinazione rara: obiettivi di alta quota raggiungibili in tempi brevi, senza l’impegno di una lunga spedizione. Lo scopo del viaggio non era cercare prime discese o linee estreme, ma semplicemente capire le montagne, la neve, il terreno e le possibilità per progetti futuri.

Appena arrivati a Huaraz, i due hanno iniziato l’acclimatamento con un’escursione a 4600 , seguita da qualche giorno di arrampicata su roccia a Hatun Machay, intorno ai 4000m. Lì hanno incontrato la guida peruviana Cesar Vicuña, che in seguito avrebbe avuto un ruolo importante nel progetto.

Il loro primo obiettivo con gli sci doveva essere una salita di acclimatamento relativamente semplice sul Vallunaraju (5686m), scelta anche per valutare le condizioni della neve. Durante l’avvicinamento al Campamento Morena, però, l’attenzione si è spostata altrove: dal campo spiccava subito una linea suggestiva che scendeva dal colle tra il Ranrapalca e l’Ocshapalca.

La linea presentava un contrasto drammatico. Nella parte bassa, un tratto selvaggio che si snodava tra crepacci e seracchi apparentemente impossibili conduceva ad un’ampia sezione superiore meno ripida – due terreni completamente opposti, sovrapposti l’uno all’altro. In alto, una piccola vetta ripida coperta di neve primaverile.

Dal basso, la linea sembrava sorprendentemente ovvia, quasi una via naturale che portava dritta verso la cima. Eppure il caos del ghiacciaio sottostante suggeriva il contrario. Guardando verso l’alto, Manners e Malcangi non erano nemmeno sicuri che si potesse raggiungere i pendii superiori.

Curiosi della storia di quella linea, hanno chiesto a Vicuña. Ha spiegato che la via non veniva percorsa da decenni e che i tentativi precedenti erano falliti a causa del terreno glaciale impraticabile. Lui stesso ci aveva provato nel 2022, senza successo. Aveva scritto all’American Alpine Journal, e gli avevano risposto che l’ultima salita risaliva al 1980, compiuta da quattro alpinisti svizzeri. Secondo Vicuña, nessuno l’aveva più scalata da allora, e certamente nessuno aveva mai tentato di sciarla. Quest’anno, però, le condizioni sembravano diverse. Spinti da quella possibilità, i piani sono cambiati rapidamente.

Il 25 maggio Manners e Malcangi, insieme a un team composto da Vicuña, Francesco Bosco, Adhna Ní Bhraonáin e Martin R. Yanac, sono tornati sulla montagna con tutto il materiale per diversi giorni.

Il 26 maggio l’intero gruppo ha esplorato la via, ben sapendo che l’attraversamento del ghiacciaio e la barriera di seracchi avrebbero richiesto un’orientamento complesso e forse anche arrampicata tecnica. Partiti dal campo alle 4 del mattino, hanno passato la giornata a tracciare la via e a navigare tra crepacci profondi, individuando un percorso sicuro nella prima sezione prima di rientrare al campo nel pomeriggio.

Il 27 maggio sono tornati solo Manners e Malcangi per il tentativo di vetta, portando gli sci con l’intenzione di scendere senza interruzioni dalla cima fino alla fine del ghiacciaio. Sono partiti all’1 di notte e hanno scalato per tutta la notte.

La salita ha richiesto un adattamento continuo: saltare crepacci, arrampicare su tratti di névé scricchiolante, aprire la traccia tra neve farinosa e crosta, risalire lunghi ghiacciai con le pelli, attraversare fragili ponti di neve e superare passaggi esposti. Dal campo, il dislivello accumulato era di circa 1.200 metri, ma le continue perdite e riprese di quota attraverso il ghiacciaio fratturato hanno fatto sembrare lo sforzo molto maggiore.

Manners e Malcangi sono riusciti a sciare senza interruzioni dalla cima alla base. Hanno stimato la discesa vera e propria in circa 900 metri, escludendo i tratti di avvicinamento sul ghiacciaio inferiore tra i crepacci. Hanno battezzato la linea Acceso Momentáneo, ispirandosi alle conversazioni con le guide locali, che descrivevano quella via come inaccessibile per anni a causa delle condizioni mutevoli del ghiacciaio. Il grado proposto è 5.1 E3.

Alla fine, la discesa ha offerto esattamente ciò che aveva attirato Manners e Malcangi fin dal primo sguardo: complessità, incertezza e quel momento fugace in cui un terreno altrimenti impossibile concede per un attimo il passaggio.

Vale la pena ricordare che Manners ha imparato a sciare solo nel 2016, dopo essersi trasferita a Chamonix, inizialmente solo per raggiungere più facilmente le vie di misto attorno al Monte Bianco.




News correlate
Ultime news


Expo / News


Expo / Prodotti
Ocún Jett LU - scarpette arrampicata per vie lunghe
Scarpette d'arrampicata ideali per vie lunghe.
Mammut Barryvox 2 ARTVA per il soccorso valanga
Mammut Barryvox 2, trasmettitore di valanghe compatto e intuitivo per una ricerca veloce e assistita.
Kong Lario 4 - imbragatura arrampicata con cosciali regolabili
Imbragatura a quattro fibbie completamente regolabile, ideale per alpinismo, arrampicata invernale e vie ferrate
Ferrino Summit 32 - zaino da alpinismo
Il Ferrino Summit 32+5 è lo zaino ideale per gli alpinisti che cercano leggerezza e versatilità.
Felpa da donna con cappuccio Scott Defined Light
Felpa da donna elasticizzata e ad asciugatura rapida.
Petzl GRIGRI + assicuratore con bloccaggio assistito per arrampicata
GRIGRI + Assicuratore per arrampicata con bloccaggio assistito mediante camma e maniglia antipanico, ottimizzato per l’arrampicata in moulinette.
Vedi i prodotti