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Fay Manners durante la prima femminile di Phantom Direct (Via in memoria di Gianni Comino) sulla parete sud delle Grandes Jorasses il 26/01/2022
Fotografia di Line van den Berg
Fay Manners sul secondo tiro di misto di Phantom Direct (Via in memoria di Gianni Comino), parete sud delle Grandes Jorasses, durante la prima femminile effettuata insieme a Line van den Berg il 26/01/2022
Fotografia di Line van den Berg
Line van den Berg sulla parete sud delle Grandes Jorasses durante la prima femminile di Phantom Direct (Via in memoria di Gianni Comino) il 26/01/2022
Fotografia di Fay Manners
Pizza meritata! Fay Manners e Line van den Berg a Courmayeur dopo la prima femminile di Phantom Direct (Via in memoria di Gianni Comino) il 26/01/2022 sulla parete sud delle Grandes Jorasses
Fotografia di Line van den Berg

A Line van den Berg e Fay Manners la prima femminile di Phantom Direct sulle Grandes Jorasses

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Il 26 gennaio 2022 Line van den Berg e Fay Manners hanno effettuato la prima salita femminile di 'Phantom Direct', chiamata anche 'Via in memoria di Gianni Comino', aperta sulla parete sud delle Grandes Jorasses nel massiccio del Monte Bianco nel 1985 da Giancarlo Grassi, Renzo Luzi e Mauro Rossi.

Line van den Berg dall'Olanda e Fay Manners dalla Gran Bretagna hanno effettuato la prima salita femminile, e quella che probabilmente è soltanto la 5a salita assoluta, di Phantom Direct sull'enorme parete sud delle Grandes Jorasses nel massiccio del Monte Bianco.

Aperta da Giancarlo Grassi, Renzo Luzi e Mauro Rossi nel giugno 1985 e chiamata anche Via in memoria di Gianni Comino, la linea di 1400 metri è conosciuta come una delle vie di ghiaccio più lunghe - se non in assoluto la più lunga - delle Alpi. Dopo 35 anni la via era stata svegliata dal suo letargo nel gennaio 2020 dai francesi Yann Borgnet e Charles Dubouloz che avevano effettuato la seconda salita, mentre la terza salita è stata effettuata da Martin Elias, Simón Elias e Iker Madoz il 19 gennaio di quest’anno.

Van den Berg e Manners hanno completato la loro salita il 26 gennaio in una lunga giornata. La cordata ha inizialmente condiviso l’avvicinamento attraverso la Val Ferret con Carlo Filippi e il belga Thomas Wuyts, ma al raggiungimento della terminale i due team sono saliti indipendentemente.

Van den Berg e Manners hanno perso tempo prezioso all'inizio superando la neve inconsistente della terminale dove Manners è caduta due volte prima che Van den Berg salisse da capocordata, ma dopo questo la cordata ha proseguito senza intoppi, superando il ghiaccio ripido per raggiungere il traverso e il loro "punto di non ritorno”. Nonostante fossero in ritardo sulla tabella di marcia, erano le 13:45 invece delle 12:00 come previsto, la cordata ha deciso di proseguire. "Guardo Fay negli occhi e prima di iniziare la mia supplica per continuare - sono motivata e fiduciosa con il sacco a pelo e il fornelletto nei nostri zaini che non moriremo congelati in caso di una salita epica - capisco che lei prova gli stessi sentimenti. Siamo qui per l'avventura" è così che Van den Berg descrive questo momento.

Le due alpiniste hanno proseguito, arrampicando in conserva verso l'alto. Al calare del sole il caldo è immediatamente stato sostituito da un freddo pungente e questo, unito alla stanchezza, le ha fatte rallentare notevolmente. La cresta des Hirondelles, esposta al vento spietato, sembrava eterna eppure hanno perseverato e hanno raggiunto la vetta della Punta Walker a mezzanotte. La discesa al Rifugio Boccalette ha richiesto più tempo del previsto per via del freddo e della stanchezza, e 30 ore dopo la partenza sono riuscite a raggiungere il bivacco. Dopo essersi riposate, sono scese a Courmayeur per festeggiare con una meritata pizza.

Dopo la salita, Van den Berg ha dichiarato: "L'ignoto, l'avventura, sulla parete sud delle Grandes Jorasses, con la mia gemella britannica Fay, è una cosa enorme! Per tutto il resto della giornata vivo di adrenalina, euforico per l'esperienza vissuta. La notte successiva dormiamo come bambine, nonostante che entrambe ci svegliamo con le dita formicolanti e intorpidite. Il vento freddo in vetta le ha leggermente danneggiate, ma in ogni caso riusciamo a mangiare la torta, quindi stiamo bene. Siamo motivate per più ancora… torta ovviamente!"

Van den Berg e Manners hanno iniziato ad arrampicare insieme soltanto lo scorso inverno dopo che Van den Berg, alla ricerca di una compagna di cordata, aveva contattato Manners. Le due hanno scalato il Grand Capucin con degli amici prima salire la Peuterey Integral la scorsa estate. Questo gennaio hanno sopportato alcune giornate fredde nell'anfiteatro Combe Maudit dove hanno scalato la via Filo di Arianna e la Goulotte Surcouf sul Mont Maudit.

Per un resoconto dettagliato della loro salita, visitate lainfromthemountain.wordpress.com

Line van den Berg
Line van den Berg, 29 anni, olandese, ha completato il suo dottorato di ricerca in logica a Grenoble nel 2021 e inizierà un lavoro come ricercatrice a Berna nell'aprile 2022. Nelle Alpi si concentra principalmente su vie di misto tecnico come il Supercouloir e la Rebuffat-Terray, e salite di rilievo come la Peuterey Integral e tre nuove vie nel Kirghizistan nel 2018.

Fay Manners
Domiciliata a Chamonix, Fay Manners, 35 anni nata in Gran Bretagna, lavora come consulente dati. Nonostante la chiusura degli impianti di risalita lo scorso anno, è riuscita a scalare diverse impegnative vie partendo da Chamonix, tra queste spiccano la Lagarde diretta su Les Droites, lo Sperone Frendo sull'Aiguille du Midi e la Goulotte Charlet-Couturier sul Mont Dolent. Sebbene l'alpinismo sia il suo primo amore, di recente si è concentrata sullo sci ripido, affrontando discese come la parete nord dell'Aiguille de Mesure, La Forteresse sul Dents du Midi e il canale Angelique a Les Courtes.

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