Al Museo Nazionale della Montagna la mostra 'La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre'
Saranno due giganti dell'alpinismo, Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte, i protagonisti della mostra primaverile del Museo Nazionale della Montagna di Torino. Intitolata La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre, l'esposizione - curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti - aprirà al pubblico il 2 aprile, offrendo per la prima volta uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie.
La mostra rappresenta l'esito di un meticoloso lavoro di studio, catalogazione e digitalizzazione condotto sui materiali recentemente confluiti nelle collezioni del Museo. Il nucleo principale dell'esposizione proviene dal Fondo Andrea Filippi, donato nel 2019 dalla figlia Antonella, a cui si è aggiunta nel 2025 una donazione da parte di Gianni Gervasutti, nipote del grande alpinista friulano. Il corpus documentario è arricchito da materiali provenienti da altre raccolte, tra cui la donazione Gagliardone (2026) che contribuisce a completare il quadro delle testimonianze sui protagonisti dell'alpinismo tra gli anni Trenta e Quaranta.
A queste si aggiungono gli album fotografici messi a disposizione dalla famiglia Boccalatte, preziosa testimonianza della vicenda umana e alpinistica di Gabriele e della moglie Ninì Pietrasanta, anch’essa figura di primo piano nella stagione alpinistica di quegli anni.
Grazie a questo straordinario patrimonio di fotografie, filmati, taccuini, documenti personali e attrezzature, la mostra ripercorre le vite di Gervasutti e Boccalatte: il primo, friulano di nascita ma torinese d'adozione, portava sulle Alpi occidentali la tecnica e la mentalità del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore sopraffino di Orio Canavese, univa alla forza una sensibilità artistica unica. Insieme, seppur per un breve periodo, formarono una cordata complementare e fortissima, capace di sognare in grande fino alla tragica scomparsa di Boccalatte sull'Aiguille de Triolet nel 1938.
Il visitatore potrà ripercorrere le imprese che hanno scritto la storia dell'alpinismo, nel gruppo del Monte Bianco, ma non solo: dal Pic Adolphe Rey al pilastro del Pic Gugliermina ‒ le due più grandi salite fatte insieme ‒, fino all'ossessione per le Grandes Jorasses di Gervasutti, che firmò sulla parete Est il suo capolavoro nel 1942. Non mancano gli scatti che documentano l'attività scialpinistica e le arrampicate nelle "palestre" di casa, come la “Sbarua”, al Monte Freidour, o i Denti di Cumiana nel pinerolese o la Parete dei Militi in Valle Stretta.
Tra storia e attualità: un percorso multimediale
A rendere vivo il dialogo tra passato e presente, la mostra affianca alle immagini d'epoca una selezione di fotografie realizzate dai soci del Club Alpino Accademico Italiano (di cui entrambi gli alpinisti facevano parte) durante le ripetizioni delle principali vie aperte da Gervasutti e Boccalatte. Uno sguardo contemporaneo che restituisce la sfida e il fascino di itinerari ancora oggi ammirati.
Il percorso espositivo dedica inoltre spazio alle amicizie – spesso condivise – e ai legami affettivi dei due protagonisti, nonché alla loro eredità alpinistica e didattica. L’esempio più evidente di questo lascito è la Scuola Nazionale di Alpinismo "Giusto Gervasutti" del CAI Torino, ma non l'unico.
Una sezione multimediale propone filmati d'epoca, tra i quali le preziose riprese conservate dalla famiglia Boccalatte e un documento inedito eccezionale, nel quale per la prima volta possiamo vedere Giusto Gervasutti arrampicare: si tratta dell'unico filmato esistente del "Fortissimo" in azione - sulla Parete dei Militi - ritrovato durante le ricerche per la mostra e poi donato al Museo.
Una grande installazione realizzata dall'Associazione La Fournaise, che nel 2014 ha prodotto il film Ninì di Gigi Giustiniani, dedicato a Pietrasanta e Boccalatte e premiato con la Genziana d'Oro del CAI al Trento Film Festival. Il film sarà integralmente visibile in mostra, alternandosi con altre proiezioni di interesse: Maratona bianca di Mario Craveri (1935), che immortala Gervasutti impegnato nel Trofeo Mezzalama, e Giusto Gervasutti. Il solitario signore delle pareti di Giorgio Gregorio (2009).
Il percorso si chiude con uno sguardo ai rifugi e ai bivacchi dedicati a Gervasutti e Boccalatte, situati – non a caso – in luoghi che furono fondamentali per la loro attività di scalatori.
Il catalogo della mostra accoglie testi di Enrico Camanni, Linda Cottino, Carlo Crovella, Luca Gibello, Veronica Lisino, Laura Mosso, Gianni Oliva e Serafino Ripamonti, offrendo molteplici chiavi di lettura per approfondire il contesto storico, culturale e alpinistico in cui maturò l'esperienza della "cordata ideale”.
La mostra si estende nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
La proposta culturale del Museo non si ferma a Torino. Per animare l'estate del Gran Paradiso, una sezione speciale della mostra sarà visitabile dal 4 luglio al 4 ottobre nella Casa Alpina di Ceresole Reale. Questa estensione è realizzata grazie alla collaborazione con Iren, che contribuisce ad arricchire l'offerta turistica e culturale della valle offrendo a residenti e visitatori l'opportunità di approfondire la conoscenza dei grandi protagonisti della montagna.
Attorno alla mostra
Da maggio a ottobre, il Museo proporrà un public program di appuntamenti di approfondimento, proiezioni e attività didattiche per scuole di ogni grado e centri estivi, con percorsi pensati per avvicinare giovani e giovanissimi alla storia dell'alpinismo e alla cultura della montagna. Per gruppi e visitatori organizzati sono disponibili visite guidate su prenotazione.
Un Museo sempre più aperto: nuovo orario!
In occasione di questo importante appuntamento, il Museo Nazionale della Montagna potenzia la propria accessibilità. A partire dal 1° aprile 2026, l'orario di apertura sarà esteso a tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato 10.00 – 18.00. Un cambiamento significativo che permetterà a un pubblico sempre più ampio di godere delle bellezze delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee, oltre che dello straordinario panorama dalla Terrazza Panoramica e Vedetta Alpina.
Ospitato in una posizione unica al mondo, il Museo conserva un patrimonio di oltre 450.000 pezzi. Le sue sale permanenti offrono un viaggio affascinante tra le montagne del pianeta: dalle collezioni di attrezzature storiche ai materiali delle grandi spedizioni extraeuropee, alle sezioni dedicate a Walter Bonatti, al Duca degli Abruzzi, a Mario Piacenza. La mostra La cordata ideale si inserisce dunque in questo ricco dialogo tra storia, cultura e paesaggio.
La cordata ideale
Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre
A cura di Enrico Camanni con Veronica Lisino e Marco Ribetti
Una mostra del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI Torino
con CAI – Club Alpino Italiano, Città di Torino
con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino
in collaborazione con CAAI – Club Alpino Accademico Italiano, Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” – CAI Torino, Associazione La Fournaise
Museo Nazionale della Montagna
Piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino
2 aprile – 11 ottobre 2026
Tutti i giorni, lunedì-domenica, ore 10.00 – 18.00 (chiuso a Pasqua e il 1° maggio)
Info: www.museomontagna.org / posta@museomontagna.org / +39 011 6604104

























