Stefano Ghisolfi ripete Gioia, 8C+ boulder a Varazze
Ieri Stefano Ghisolfi ha chiuso il suo boulder più difficile finora, Gioia a Varazze. Si tratta del capolavoro assoluto di Christian Core, liberato nel marzo del 2008 e inizialmente gradato 8C. All'epoca l'ex campione del mondo di boulder preferiva giocare sul sicuro – forse nemmeno lui aveva capito quanto fosse difficile questo intenso traverso su piccolissime tacche – ma in seguito il grado è stato rivisto e alzato a 8C+, facendone il primo blocco al mondo di questa difficoltà.
A conferma del livello inaudito, il fatto che negli ultimi 18 anni il blocco sia stato ripetuto rarissime volte, nonostante i tentativi di numerosi top climber. A chiudere questa linea "semplicemente perfetta" sono stati infatti soltanto Adam Ondra (2011), Nalle Hukkataival (2014), Niccolò Ceria (2020) ed Elias Iagnemma (2021).
Ghisolfi è conosciuto soprattutto per le sue performance in gara (vincitore della Coppa del Mondo Lead 2021) e in falesia (dove spicca la prima salita del 9b+ Excalibur ad Arco), ma negli ultimi anni si è dedicato anche al boulder, chiudendo 4 blocchi da 8C. Per quanto riguarda Gioia, aveva inziato a provare il boulder nel 2015 e 2016 dopo aver chiuso la stand, poi ha lasciato stare. È tornato in questa stagione dopo quasi 10 anni lontano da Varazze e la salita di ieri, ha spiegato, "significa molto per me", prima di aggiungere che il nome "non potrebbe calzare meglio per descrivere la sensazione che ho provato quando l'ho chiuso."
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