Al Monte Fop (Dolomiti) la via Abbronzatissima di Federico Dell’Antone e Thomas Gianola
Verso metà giugno mi chiama Fefo (Federico Dell’ Antone) per chiedermi se avessi voglia di andare ad aprire una via in Val Franzedaz. Mi spiega dove vorrebbe andare e capisco subito…
Quando l’autunno scorso ho ripetuto la bella Arcoboan di Federico e Matteo Dagai anche io avevo notato uno scudo di placche bellissime e compatte sulla sinistra. Ovviamente gli dico subito di sì. Così, il giorno dopo si parte con la bici elettrica per salire in Val Franzedaz. Dal punto in cui si lascia la bici l’avvicinamento è talmente comodo che decido di salire con i sandali.
Considerata la compattezza delle placche ed il tipo di roccia decidiamo di usare spit in maniera sistematica. La roccia è un calcare molto compatto, meno lavorato che sulla Sud della Marmolada o nella parte più alta della valle. Offre un’arrampicata estremamente tecnica che ricorda più il Rätikon che non le Dolomiti. Non è una roccia che accetta molti chiodi o protezioni veloci…
Riusciamo ad aprire un primo tiro d’ingresso, meno brutto di quello che sembrava e dopo, due tiri tecnici in placca. Fede inizia il quarto tiro ma gli spit per oggi sono finiti e pure le braccia, quindi scendiamo.
Una settimana dopo sono d’accordo con Fede di andare a scalare. Giornata torrida, zero termico a 5200 metri, anche i giornali parlano di record. Io penso alla Nord-Ovest del Civetta, ma Fefo insiste: “Dai che torniamo a finire la via! Un po' di sole ci fa bene. Ci abbronziamo!”
Torniamo sul luogo. Durante i primi tiri fa molto caldo ma poi un po' di aria e qualche nuvola rendono la cosa più sopportabile. Fede finisce il quarto tiro. Poi parto io per il quinto. Ci interroghiamo a lungo su dove passare l’ultimo strapiombino, alla fine passiamo in un punto che si rivela più avaro di prese del previsto. Dopo qualche volo riesco comunque a passarlo e arrivare in cima. Quantomeno la roccia è bellissima!
Qualche settimana dopo torniamo in compagnia di due amici, Silvia Loreggian e Luca Ducoli, a liberare la via. Io, reduce da una giornata in Marmolada, sono molto stanco, ma con Fede che mi motiva riesco a risolvere il boulder dell’ultimo tiro. Abbronzatissima, che soddisfazione!
- Thomas Gianola, Alleghe








































