K6 West, la prima salita di Raphael Slawinski e Ian Welsted in Karakorum

Lo scorso luglio i canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted hanno effettuato la prima salita del K6 West (7040m) nel Karakorum, Pakistan.
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Raphael Slawinski e Ian Welsted durante la prima salita del K6 (7040m), Charakusa Valley, Karakorum, 07/2013
Raphael Slawinski, Ian Welsted
A fine luglio i canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted sono riusciti ad aprire una interessante e bella nuova via sull'inviolato K6, nella valle Charakusa in Pakistan. Una vetta inviolata considerata come uno degli ultimi grandi problemi del Karakorum, in passato il K6 West era già stato tentato da forti spedizioni, tra cui spiccano quella composta dagli statunitensi Vince Anderson e Steve House e dallo sloveno Marko Prezelj che, nel 2007, pur salendo per primi la vicina K7 West (6858m), si erano dovuto arrendere sul K6 West a causa delle fortissime nevicate.

Il 46enne Slawinski e il 42enne Welsted hanno salito la parete Nordovest in stile alpino dal 25 al 30 luglio. Oltre alle difficoltà tecniche della via hanno dovuto fare i conti con il pericoloso avvicinamento, una stretta valle costantemente minacciata da valanghe ed un ghiacciaio movimentato. In più, e ancora prima di raggiungere la montagna, Slawinski e Welsted hanno dovuto affrontare un'altra enorme incognita: l'attacco terroristico al Campo base del Nanga Parbat. Al momento dell'incredibile e tragico massacro gli alpinisti si trovavano in viaggio, in autobus sul Karakoram Highway. Preso atto della situazione, Slawinski e Welsted hanno deciso di cambiare programmi, sono subito ritornati a Islamabad e per evitare il Karakoram Highway sono volati direttamente a Skardu mentre il terzo compagno, lo statunitense Jesse Huey, ha invece scelto di tornare a casa.

Nonostante tutte queste premesse, una volta in parete i due alpinisti si sono trovati al loro agio e sono saliti senza grosse difficoltà, raggiungendo la vetta il 29 luglio dopo un giorno perso quando la linea scelta si è dimostrata impraticabile.

Slawinski aveva visitato la valle nel 2005 e ci ha spiegato: "Sapevo che il K6 West era uno dei grandi obiettivi rimasti nella valle. La via è lontana da essere considerata estrema, infatti le cose non sembravano mai fuori controllo. Detto questo, personalmente è un grande successo. In passato ho fatto alcune belle salite sulle montagne attorno a casa in Canada, ma finora non ero mai riuscito del tutto a trasferire le mie capacità in alta quota. Sento di essere finalmente riuscito a farlo sul K6 West, e sono molto, molto felice. Questa salita è stata un'esperienza straordinaria."

Da notare che per questa salita Slawinski e Welsted sono in lizza, assieme ad altri 12 nominati, per il premio National Geographic Adventurer dell'anno 2014.



La spedizione ringrazia: Goretex Shipton-Tilman Grant, Lyman-Spitzer Award e Mugs Stump Award.





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