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Durante l'apertura di Gigi La Trottola (IX-, 450m, Alessandro Baù, Claudio Migliorini, Giovanni Zaccaria 2015)
Fotografia di Baù, Migliorini, Zaccaria
Durante l'apertura di Gigi La Trottola (IX-, 450m, Alessandro Baù, Claudio Migliorini, Giovanni Zaccaria 2015)
Fotografia di Baù, Migliorini, Zaccaria
Durante l'apertura di Gigi La Trottola (IX-, 450m, Alessandro Baù, Claudio Migliorini, Giovanni Zaccaria 2015)
Fotografia di Baù, Migliorini, Zaccaria

Gigi La Trottola, nuova via sul Mulaz in Dolomiti di Baù, Migliorini e Zaccaria

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Il report di Alessandro Baù che, insieme a Claudio Migliorini e Giovanni Zaccaria quest'estate ha aperto la nuova via d'arrampicata Gigi La Trottola (IX-, 450m) sulla parete Ovest del Mulaz, Pale di San Martino, Dolomiti.

Son passati 3 anni dalla nostra prima scampagnata sulla parete ovest del Mulaz. Quella volta con Alessandro Beber e Simone Banal abbiamo ripetuto Magia Nera, effettuando la probabile prima ripetizione dopo 20 anni dall'apertura.

La prima volta che ho guardato quella parete mi hanno colpito immediatamente 3 linee: la colata nera di destra, dove sale Magia nera, quella centrale che termina in un pilastro giallo e le placconate a sinistra della via classica Pilastro Grigio. Linee estetiche, logiche, di roccia super... e quando si parla di bella roccia non può non esser entrato in gioco Gigi Dal Pozzo. In due anni, tra il 1992 e il 1993, in compagnia di Venturino De Bona, Maurizio Fontana e Sandro Neri, su quella parete Gigi ha fatto razzia aprendo 5 nuove linee: Sbalzo Termico, Magico Mulaz, Magica Erosione, Torna a Casa Lessie e Magia Nera.

Quest’ultima è una via magnifica con una sequenza di IX- ben protetta da un chiodo. Ci sono tiri di VI e VII dove bisogna "saper scalare" e soprattutto proteggersi, perchè arrampicare al Mulaz è quasi come andare ad aprire, con l'unica differenza che conosci già il grado... se passi nello stesso punto dell’apritore ;)

Da tempo mi ero ripromesso di tornare sulla colata centrale dove corre Sbalzo Termico, sembrava la linea più repulsiva; così, dopo un primo tentativo andato a vuoto per l'arrivo del temporale, eccomi nuovamente alla base della parete con Claudio Migliorini: 5 tiri magnifici, su roccia da urlo, ci hanno impegnato nella ripetizione e con l'occasione abbiamo sostituito (su autorizzazione di Venturino) i 2 vecchi spit rock presenti sulla via e liberato il tiro di A2.

Poi le difficoltà calano e c’è il tempo di pensare ai tanti aneddoti racconti dal Ventura al Torrani: Sbalzo Termico così chiamata perchè durante il 2° tentativo, a differenza del primo, faceva così freddo che ne Gigi ne il Ventura volevano affrontare quelle placche e per scaldarsi correvano avanti e indietro sulla cengia a metà parete... me li vedo... che coppia! Con grande sorpresa ci rendiamo conto che la guida del TCI è sbagliata e Sbalzo non sale la repulsiva colata nera ma sta più a destra quindi... quella linea che tanto mi colpiva era libera! Wow!

Qualche giorno dopo sono di nuovo lì con Giovanni Zaccaria; apriamo 4 tiri e sul 5° mi pianto in piena placca dopo essermi allontanato pochi metri dalla sosta. Non vedo possibilità di proteggere e mi ritiro sconsolato.

Con Claudio Migliorini torniamo agguerriti. È incredibile come le cose siano cambiate, le prese sembrano più oneste, le protezioni più buone; tutto gira per il verso giusto se non fosse per la pioggia che ogni tanto cade leggera, ma in fondo l’Arpav aveva messo bel tempo! Così mi trovo a volare su un friend, aspetto che smetta di piovere appeso ai cliff tenendo le scarpette all’asciutto dentro la maglia mentre provo ogni piccolo buco nella speranza di riuscire a chiodare. E alla fine il chiodo della salvezza entra e guadagno metri preziosi fino alla sosta.

Con un altro bel tiro Claudio ci porta fuori dalle placche più verticali; prendiamo il pilastro giallo sulla sinistra, dove è striato di grigio e rosso. È una roccia completamente diversa dalla parte bassa ma compatta e ben lavorata a buchi. Sinceramente non ce lo aspettavamo così bello.

Ho scalato solo una volta con Gigi, sul Monte Penna alle pendici del Pelmo e la ricordo una giornata magnifica. Non posso dire di conoscerlo, ma credo che ripetendo tante sue vie ho potuto immedesimarmi nei suoi pensieri di alpinista, nelle sue paure e nella sua forza. Abbiamo deciso di dedicargli questa via per ringraziarlo di tutte le perle che ci ha lasciato sparse per le Dolomiti.

Alessandro Baù

Alessandro ringrazia: S.C.A.R.P.A., C.A.M.P. / Cassin, Montura, Atkrace, Stile Libero
Claudio ringrazia: Kayland

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