La linea di Tobogan (600m, AI4, M6), Cerro Standhardt, Patagonia.
Colin Haley

Colin Haley e Jon Walsh, prima libera di Tobogan in Patagonia

Colin Haley e Jon Walsh hanno effettuato la prima libera della via di misto Tobogan (700m, AI4, M6) sul Cerro Standhardt, Patagonia.
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La linea di Tobogan (600m, AI4, M6), Cerro Standhardt, Patagonia.
Colin Haley

Sfruttando al massimo una breve finestra di bel tempo, gli alpinisti nord americani Colin Haley e Jon Walsh hanno effettuato una rapida salita della via Tobogan su Cerro Standhardt in Patagonia. L’evidente linea sale la parete SE verso sinistra lungo una serie di rampe e goulotte e termina al Colle dei Sogni tra la Standhardt e Punta Herron. Dopo un primo tentativo nel 1994 dello spagnolo Pepe Chaverri ed Ermanno Salvaterra, la via era stata aperta nel 1999 da Rolando Garibotti e Silvo Karo con alcune sezioni salite con l’uso dell’artificiale (6a, A1,70˚, M6).

Haley e Walsh hanno incontrato più ghiaccio rispetto ai primi salitori, cosa che come ha spiegato Haley ha permesso ai due di salire del ghiaccio e misto d’alta qualità. "Mentre le condizioni di poco ghiaccio" precisa ancora Haley "hanno obbligato Rolo e Silvo a salire alcuni sezioni della parte bassa con l’uso dell’artificiale, le buone condizioni che abbiamo incontrato ci hanno permesso di effettuare la prima libera (se siete interessati a questo genere di cose .. .: P), con difficoltà ragionevoli, direi attorno a AI4, M6."

Questa probabilmente è soltanto la seconda salita della via, ma Haley ha spiegato che il vero premio è ancora lì, pronto ad essere raccolto: "come Rolo e Silvo, non siamo riusciti a salire più in alto, oltre il colle, e la via rimane incompiuta fino in cima alla Punta Herron o al Cerro Standhardt."

Per Haley questa via arriva dopo varie altre salite di questa stagione estiva nella zona del Fitz Roy - Cerro Torre. Come la via Guillot-Conqueugniot (con Walsh) e la via Comesaña-Fonrouge (con lo spagnolo Manu Cordova)  entrambe sull'Aguja Guillaumet, la via Insonnia (con Andrea Di Donato) sul Cerro Solo e la ripetizione – sempre con Di Donato - della Via dei Ragni sul Cerro Torre che Haley descrive come "la più spettacolare via di ghiaccio del mondo."





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