Home page Planetmountain.com
Cacciatori di Gemme, parete nord del Monte Cuminello (Orobie Valtellinesi): un medaglione di quarzo segna l’attacco della via
Fotografia di Marco Serafini
Cacciatori di Gemme, parete nord del Monte Cuminello (Orobie Valtellinesi): la bellissima placca del quarto tiro
Fotografia di Marco Serafini
Cacciatori di Gemme, parete nord del Monte Cuminello (Orobie Valtellinesi): la placconata di L4 e L5 vista dall’alto
Fotografia di Marco Serafini
Cacciatori di Gemme, parete nord del Monte Cuminello (Orobie Valtellinesi) di Marco Serafini, Luca Serafini, Lorenzo Maddaluno
Fotografia di Marco Serafini

Cacciatori di Gemme al Monte Cuminello, nuova via sulle Orobie Valtellinesi

di

Il report di Marco Serafini che sulla nord del Monte Cuminello, una parete poco conosciuta delle Orobie Valtellinesi, ha aperto la nuova via d’arrampicata Cacciatori di Gemme insieme a Luca Serafini e Lorenzo Maddaluno.

Quando mio padre mi disse di aver trovato una parete nuova di cui non c'erano precedenti relazioni, pensai subito a prati verticali intervallati da roccia marcia; su difficoltà così modeste e terreno così pericoloso che nessuno sano di testa ci vorrebbe arrampicare. D'altronde cosa resta da scoprire sulle Orobie, dove le pareti più belle sono così attrezzate che se allunghi il braccio rischi di rinviare la via sbagliata? Restano, per l'appunto, le pareti brutte, pericolanti, erbose, o con avvicinamenti eterni. Percorsi da contendere agli stambecchi, con cui spesso ti ritrovi a dividere la sosta.

Eppure dovetti ricredermi quando toccai la base della parete Nord del Cuminello, trovando una pietra levigata come nelle forre dei torrenti e compatta come il granito d’alta quota. Una lavagna di 200 metri dove disegnare linee, soste e vie di fuga.

Per sviluppo e difficoltà non ha nulla da invidiare ai luoghi presi d'assalto da generazioni di alpinisti che hanno scritto la storia delle Orobie, eppure per quanto ci prodighiamo, chiedendo ai local più esperti (Savonitto e Vannuccini in primis) e scartabellando vecchi annuari, non riusciamo a trovare traccia di alcuna salita. Ecco quindi che dobbiamo inventare tutto, dall'itinerario di avvicinamento, alla scelta della linea più logica e la progressione più consona.

Ci vorranno due estati e due tentativi di avvicinamento per toccare con mano l'attacco di Cacciatori di Gemme. È una giornata uggiosa di fine estate; fa ancora caldo, ma il cielo è basso basso e minaccioso. Dal rifugio Dordona seguiamo un sentiero ben segnato e recentemente promosso a mulattiera da una pacherina che troviamo oziante a qualche centinaio di metri dalla baita della Matta. Da qui con continui sali scendi giungiamo nella val Bonivento dove abbandoniamo le ultime tracce di sentiero e risaliamo su gande e tracce animali fino alla baita di Bonivento alta. Proprio qui, su questo poggio molto panoramico a quota 2180, si trova la chiave del Cuminello. Una barriera rocciosa, orlata da torri e intagli, che separa la Val Bonivento dalla testata della Val Cogola, e noi dalla nord del Cuminello.

Usando un po' le foto satellitari, un po' l'intuito e molto la cacca di stambecco, segno immancabile della presenza di un valico, riusciamo a rotolare in Val Cogola dove ci troviamo di punto in bianco al cospetto della parete.

Superiamo gli ultimi metri di ghiaione quasi di corsa, rubando sguardi verso l'alto mentre saltiamo da un masso all'altro. Toccata la roccia abbiamo la testa piena di idee, ma una linea sembra più logica di tutte; una grossa spaccatura che divide il centro della parete. Si attacca in un colatoio levigato dalla neve, che salendo diventa un grande diedro e termina in un canale appena sotto la vetta. La roccia è molto particolare. Sembra Gneiss, ma più levigato e molto più scivoloso. Mentre ci leghiamo, un grosso medaglione di quarzo ci scruta pochi metri sopra l'attacco e il cielo intanto si chiude sempre di più.

Riusciremo ad aprire tre tiri, prima di dover gettare le doppie e scappare sotto ad un poderoso temporale. È già la seconda volta in poche settimane che dobbiamo abbandonare un progetto sotto al diluvio, ma questa volta torniamo a casa con il sorriso e le chiavi del Cuminello.

Le foto dei primi tiri sono sufficienti ad ingolosire il resto della truppa e presto siamo di ritorno con Lorenzo e abbastanza fix per attrezzare le soste dei tiri più difficili. Come progressione decidiamo di utilizzare solo chiodi e protezioni veloci e di lasciare sprotetti gli ultimi tiri, più semplici e meno obbligati. Questa volta il meteo è dalla nostra parte e passeremo una giornata splendida. Il quarto e quinto tiro, che tanto ci avevano ingolosito al primo tentativo, sono un concentrato di emozioni. Tensione, fatica, concentrazione, gioia e qualche urlo liberatorio quando Lorenzo si lancia sull'ultimo passo in traverso, arraffando lo spigolo del diedro e uscendo dalle difficoltà.

Dopo sette tiri e altrettante ore in parete, veniamo premiati da un insolito incontro. Seduti sull'olina della vetta del Cuminello, un'aquila maestosa sorvola la parete 50 metri sotto di noi, mostrandoci il dorso delle ali. Mai ci era capitato di vedere un'aquila dall'alto e così vicina; abituati semmai ad osservarle con il naso all'insù, in controluce, strizzando gli occhi. Un bellissimo dono a coronare una giornata perfetta!

di Marco Serafini

SCHEDA: Via Cacciatori di Gemme, Monte Cuminello, Orobie Valtellinesi


Link: www.nuoveviesulleorobie.it

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
Riscoprendo il Corno Stella - 3 vie d’arrampicata sullo gneiss della parete Nord
05.07.2021
Riscoprendo il Corno Stella - 3 vie d’arrampicata sullo gneiss della parete Nord
Marco Serafini presenta le ultime esplorazioni verticali sulla parete nord del Corno Stella (Orobie Bergamasche / Valtellinesi). Via Giulia, Granitica Stellare e Cercando Valerio: tre vie di arrampicata di stampo classico, su una montagna molto famosa per il trekking e il suo panorama.
Corna Piatta dell’Alben (Alpi Orobie) e la nuova via di misto Drycula
27.04.2021
Corna Piatta dell’Alben (Alpi Orobie) e la nuova via di misto Drycula
Il report di Marco Serafini che insieme a Emanuele Cavenati e Hamal Cantù ha aperto Drycula, una via di misto moderno alla Corna Piatta del Monte Alben nelle Alpi Orobie.
Simone Moro racconta la sua Traversata Orobie 20-20
03.10.2020
Simone Moro racconta la sua Traversata Orobie 20-20
Simone Moro racconta la sua traversata Integrale delle Orobie lungo la linea di creste che fanno da spartiacque tra la provincia di Bergamo e quelle di Brescia, Sondrio e Lecco. Una lunga cavalcata in quota che l'alpinista bergamasco aveva già compiuto nel 2000 con Mario Curnis e che ora ha ripercorso insieme ad Alessandro Gherardi.
Presolana parete nord e la via Zanetti - Gibellini
19.08.2019
Presolana parete nord e la via Zanetti - Gibellini
Il racconto di Mauro Gibellini che insieme a Fulvio Zanetti ha aperto la via Zanetti - Gibellini (475 metri, 8a max, 7b obbl.), una nuova via di arrampicata sulla parete nord della Presolana, nel gruppo delle Alpi Orobie.
Papà e figlio sul Sentiero delle Orobie. Di Ivo Ferrari
09.07.2019
Papà e figlio sul Sentiero delle Orobie. Di Ivo Ferrari
Il Sentiero delle Orobie, da Val Canale fino alla Presolana, con Ivo Ferrari e suo figlio Dario, cinque giorni di cammino per ritrovarsi tra le montagne dell’anima.
Il Viandante sul mare di nebbia, nuova via d'arrampicata nelle Alpi Orobie
23.05.2019
Il Viandante sul mare di nebbia, nuova via d'arrampicata nelle Alpi Orobie
Il doppio racconto di Roberto Conti e Gabriele Tonelli che in Val Baione (Alpi Orobie) hanno aperto la via d’arrampicata 'Il Viandante sul mare di nebbia' sulla parete Rossa nei dintorni di Cima Bacchetta, insieme a Enrico Piccinelli e Camillo Bussolati.
Richiodata la Via dei Cugini al Pizzo Arera. Di Nadia Tiraboschi
13.05.2019
Richiodata la Via dei Cugini al Pizzo Arera. Di Nadia Tiraboschi
Il report di Nadia Tiraboschi sulla richiodatura della Via dei Cugini sulla parete nord-ovest di Pizzo Arera (Alpi Orobie), aperta il 14/07/1990 da Nadia insieme a suo fratello Enzo e a suo cugino Ivan Tiraboschi.
Via ferrata Maurizio, l'idea originale di Nadia Tiraboschi
29.06.2017
Via ferrata Maurizio, l'idea originale di Nadia Tiraboschi
Nadia Tiraboschi, guida alpina di Oltre il Colle (Bergamo), racconta le motivazioni dalle quali è nata la via ferrata Maurizio nel massiccio del Monte Alben (Alpi Orobie), in ricordo di Pierangelo Maurizio.
Maleficent, nuova via sul Cimone della Bagozza nelle Alpi Orobie
21.09.2015
Maleficent, nuova via sul Cimone della Bagozza nelle Alpi Orobie
Il racconto di Fulvio Zanetti dell'apertura, effettuata insieme a Francesco Beni, di Maleficent (320mt 7c+, 7a+ obbl) sulla parete nord-ovest del Cimon della Bagozza, Alpi Orobie. La nuova via d’arrampicata sulla montagna simbolo della Val di Scalve interseca lo Spigolo Cassin (Riccardo Cassin, Aldo Frattini e Rodolfo Varallo, 8/7/1934) a 2/3 di parete.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è un sito che tratta di arrampicata, alpinismo, trekking, vie ferrate, freeride, sci alpinismo, snowboard, racchette da neve, arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene inoltre informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, foto di montagna, competizioni di arrampicata sportiva.
ATTENZIONE
Le indicazioni riportate sono indicative e soggette a cambiamenti dovuti alla natura stessa della montagna. Dato il rischio intrinseco nella pratica di alcune attività trattate, PlanetMountain.com non si assume nessuna responsabilità per l'utilizzo del materiale pubblicato o divulgato.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

Ultimi commenti Rock
  • Occhi d'Acqua
    Via superlativa su roccia pazzesca lontano da tutto e tutti. ...
    2022-06-04 / Carlo Cosi
  • Via Andrea Concini
    Via verticale e divertente, protetta e proteggibile, roccia ...
    2022-05-30 / Michele Lucchini
  • Senza chiedere il permesso
    Ripetuta il 08/10/2021, abbiamo fatto fatica a trovare l’a ...
    2021-10-10 / Santiago Padrós