Home page Planetmountain.com
Ski de printemps di Jacques Dieterlen, la copertina dell’edizione del 1937 pubblicata da Flammarion
Fotografia di Edizioni del Gran Sasso
Ski de printemps di Jacques Dieterlen: l’inizio della discesa sul ghiaccio di Trelatete
Fotografia di Edizioni del Gran Sasso
Ski de printemps di Jacques Dieterlen: abbigliamento da mare per lo sci di primavera (lo sciatore sulla sinistra della foto è lo scrittore, alpinista e guida alpina Roger Frison-Roche)
Fotografia di Edizioni del Gran Sasso
Copertina della nuova edizione italiana di Ski de Printemps di Jacques Dieterlen, Edizioni del Gran Sasso
Fotografia di Edizioni del Gran Sasso

Ski de printemps di Jacques Dieterlen, scialpinismo anni '30 tra gioia, romanticismo e nostalgia

di

La recensione di Giorgio Daidola del libro Ski de printemps scritto da Jacques Dieterlen, un libro di scialpinismo pubblicato in Francia nel 1937 e ora pubblicato per la prima volta in lingua italiana da Edizioni del Gran Sasso. Un libro bellissimo per capire la storia dello sci e l’importanza dello sci di primavera.

Investire nell’editoria può sembrare folle di questi tempi. Ben vengano però queste follie se supportate dalla passione (che altro non è se una forma leggera di follia). Diamo quindi il benvenuto alla Edizioni del Gran Sasso, casa editrice di Roma specializzata nell’editoria di montagna. Il loro primo volume pubblicato è stato “Giorni Diversi” scritto dall’alpinista Giorgio Giua, cui è seguita una vera chicca, la traduzione di uno stupendo classico francese degli anni ’30 del secolo scorso. Qui di seguito Giorgio Daidola, scialpinista, esploratore, telemarker, giornalista, scrittore e velista (in questo momento è al largo delle Isole di Capo Verde impegnato con il suo dieci metri nella traversata dell’Atlantico) racconta di questo libro.

Qualcosa di più profondo: Jacques Dieterlen e Ski de printemps di Giorgio Daidola

Se avete dubbi che sciare sia qualcosa di più (molto di più!) di uno sport, leggete questo libro. Sprofonderete così in un mondo fatato, in una sensazione di felicità diffusa, fatta di amore per la neve, per i vostri sci, per il vostro zaino e la vostra attrezzatura. Nessuno come Dieterlen è riuscito a far vivere questa gioia profonda intrisa di romanticismo e nostalgia attraverso una fiction in cui lo sci e il cittadino Fabien sono i veri protagonisti. Anche se è chiaro che Fabien è lui, l’autore, appassionato sciatore alpinista dei suoi tempi. Prima di Jacques Dieterlen solo Guido Gozzano era riuscito a scrivere una fiction con protagonista lo sci, con il racconto “Le gemelle” del 1919. Ma si trattava appunto di un racconto, non di un intero libro. Luigi Borgo, nel suo insuperato “Scritture di neve” ci fa immergere nei racconti di sci di indiscussi protagonisti della letteratura del novecento, da Hermann Hesse a Vladimir Nabokov, da Thomas Mann a Dino Buzzati, da Goffredo Parise a Ernest Hemingway. Ma, avverte Borgo, a parte quello sopra citato di Gozzano, si tratta di racconti autobiografici, non di finzione narrativa.

Ski de Primtemps ha la pretesa di andare oltre e, seppur dominato dall’elemento naturale più che culturale e da una poetica decisamente romantica, si presenta come un vero romanzo, in cui il protagonista è inserito nella società borghese e cittadina dei suoi tempi. Che sia o meno un vero “romanzo sciistico”, ossia lo si possa considerare un raro esempio di “letteratura dello sci”, comunque poco importa. I contenuti per farci sognare e riflettere ci sono tutti. Dieterlen rimane per noi il grande cantore dello sci, non solo in questo meraviglioso affresco che è “Ski de printemps” ma anche negli altri libri che ci ha lasciato, da “Le skieur a la lune” a “Cyprienne, où la skieuse au soleil”, senza dimenticare una pietra miliare come “Le chemineau de la montagne”, ispirato alla vita e alle traversate solitarie in sci del grande Leon Zwingelstein.

In un momento storico come l’attuale in cui tutto lo sci, anche lo scialpinismo, sembra aver perso gran parte della sua storia, del suo fascino e dei suoi contenuti culturali, immergersi nel mondo da fiaba bianca di Dieterlen può essere quindi senza dubbio salutare. Il modo migliore per farlo è proprio iniziare da “Ski de printemps”. Il perché è presto detto. Tutto il romanzo è un inno a quello sci di primavera che pochi ormai conoscono. Da notare che non solo Dieterlen ma anche grandi sciatori di montagna come Marcel Kurz e Arnold Lunn hanno dimostrato come la primavera rimanga la migliore stagione dello sci, sia dal punto di vista delle soddisfazioni che della sicurezza. Ma lo hanno fatto attraverso ragionamenti tanto inoppugnabili quanto ignorati ai giorni nostri. Dieterlen invece lo fa con l’anima, e questo fa la differenza.

Quella di inneggiare allo sci di primavera rimane in ogni caso un’idea controtendenza, considerato che oggi il bisogno di sciare viene fatto nascere impropriamente dai media in autunno e ad inizio inverno, quando la neve è un’eccezione alla regola o insufficiente. Dopo un inverno che non gli ha dato molte soddisfazioni sciatorie Fabien vive una indimenticabile settimana bianca in maggio, ospite di un vero rifugio insieme a sciatori entusiasti come lui e a sciatrici affascinanti. La sua vacanza si conclude sull’ultima lingua di neve in mezzo ai prati fioriti. Una neve vecchia che come tutte le cose belle non dura e si sta trasformando in acqua. Una neve che, come il mare per il marinaio, gli ha dato tanto e che simile ad una marea bianca, ora vede ritirarsi a poco a poco. Il libro termina così, con queste riflessioni nostalgiche di Fabien che ritorna al suo lavoro in ufficio. Pagine di rara poesia che difficilmente la squallida neve artificiale e gli asettici e confortevoli rifugi-albergo dei nostri tempi possono suggerire. Pagine che possono indurre, meglio di qualsiasi proclama, a scoprire la più bella stagione dello sci.

Link: www.montagneincitta.it/o/edizioni_del_gran_sasso

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
Porto i capelli come Walter B. Il nuovo libro di Massimo Marcheggiani
05.11.2019
Porto i capelli come Walter B. Il nuovo libro di Massimo Marcheggiani
Alberto Sciamplicotti presenta Porto i capelli come Walter B, il nuovo libro di Massimo Marcheggiani. Classe 1952, per la sua vasta attività sul Gran Sasso, nelle Alpi e sulle montagne del mondo è sicuramente uno degli alpinisti italiani da conoscere e rispettare.
La notte fra i due inverni. Di Alberto Sciamplicotti
25.09.2019
La notte fra i due inverni. Di Alberto Sciamplicotti
Pensieri e riflessioni di Fabio Palma su La notte fra i due inverni, il nuovo romanzo scritto da Alberto Sciamplicotti edito da Alpine Studio, ambientato fra le montagne del Centro Italia come il Gran Sasso, Velino, Maiella e il Monte Bianco.
I Fantasmi del Denali: Simon McCartney e i Giorni del Passato
03.08.2018
I Fantasmi del Denali: Simon McCartney e i Giorni del Passato
Simon McCartney: intervista di Alberto Sciamplicotti all'alpinista britannico autore del pluipremiato libro 'Il Legame. La vita al limite dell'esistenza', che parla della sue storiche salite del Mount Huntington nel 1978 e del Denali nel 1980 effettuate insieme a Jack Roberts e come queste hanno cambiato per sempre il corso della sua vita.
Velino: una traversata con gli sci nel Giardino Barocco degli Appennini
20.03.2018
Velino: una traversata con gli sci nel Giardino Barocco degli Appennini
Una traversata in sci dei monti del gruppo del Velino, un’esplorazione che regala silenzio e panorami unici di montagne ancora selvagge nell’Appennino Centrale. Di Alberto Sciamplicotti.
Sciatori di Montagna di Giorgio Daidola
23.02.2018
Sciatori di Montagna di Giorgio Daidola
La recensione di Alberto Sciamplicotti del libro 'Sciatori di Montagna. 12 storie di chi ha fatto la storia dello sci alpinismo' scritto da Giorgio Daidola e pubblicato da Mulatero Editore.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

MERCATINO
Ultimi commenti Rock
  • Sperone ovest Via Maffei - Violi
    Confermo quanto detto da Salvaterra: splendida arrampicata d ...
    2019-07-15 / Michele Lucchini
  • Bastava un Piumino
    Dopo aver sentito che Andrea Simonini e Gianluca Bellamoli h ...
    2016-08-03 / Giuliana Steccanella
  • Bastava un Piumino
    Seconda ripetizione con Tommy Marchesini e Tommy Dezuani 30/ ...
    2016-08-01 / Michele Lucchini
  • Vento di passioni
    Leggo solo oggi la replica l mio commento sulla via Vento di ...
    2016-03-07 / oscar meloni